Comunicazione efficace nell’attività professionale, il valore del paraverbale

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
Print

Indice dei contenuti

L’efficacia della comunicazione passa non solo dalle parole (canale verbale), ma anche dal modo in cui vengono pronunciate (canale paraverbale) e dal linguaggio del corpo.
In questo video affronteremo l’importanza del paraverbale, quindi della frequenza, ritmo, volume, tono, pause che avranno una grande influenza sul percepito dell’interlocutore.

Significante e significato

La stessa frase, la stessa parola pronunciata con un tono di voce piuttosto che un altro può trasmettere un messaggio completamente diverso. Tecnicamente in ciò consiste la differenza tra significato e significante. Quest’ultimo indica la forma grafica o fonetica della parola, il significato indica il concetto, il senso che noi diamo a quella parola.
Se, per esempio, una persona ci chiama sul cellulare e noi rispondiamo “dimmi!“, il nostro interlocutore percepirà, interpreterà, quella parola (significante) in funzione della modalità con cui verrà pronunciata e in relazione al contesto in cui è inserita. In questo caso, per esempio, potrà interpretare (significato) che ha disturbato, che non è ben gradita la telefonata e quindi siamo infastiditi dalla chiamata. Se avessimo, invece, fatto precedere il saluto “ciao Giovanni, dimmi”, la stessa parola avrebbe avuto un altro significato, benché il significante (parola) fosse lo stesso, ma inserita in un contesto diverso. Non solo. Anche il “semplice” tono con cui abbiamo pronunciato la semplice parola “dimmi” attribuirà un significato diverso alla parola “dimmi”: se pronunciata in modo calmo, cordiale, trasmetterà accoglienza, addirittura gioia nel sentirci; se pronunciata in modo duro, secco, con tonalità bassa, trasmetterà fastidio.

Il peso del canale paraverbale nella comunicazione

Se dagli studi di Albert Mehrabian è risultato che il canale verbale riveste il 7% dell’efficacia comunicativa interpersonale, il canale paraverbale, invece, riveste ben il 38%.
D’ora in poi sarà utile, anche per i professionisti, prestare molta attenzione consapevole e intenzionale, non solo alle parole usate con clienti, collaboratori e autorità, ma anche alle modalità con cui vengono pronunciate, in quanto ora sapere che la modalità incide sulla relazione e modifica il significato percepito dal destinatario della comunicazione.

Approfondiremo questi temi nel Master Class Business.

Risorse correlate

Mario Alberto Catarozzo

Mario Alberto Catarozzo è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzato nel mercato dei liberi professionisti e degli studi professionali dell’area giuridica-economica (avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti), dei manager e degli imprenditori. Founder PartnerCEO di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo del business, lavora da oltre 25 anni nel mondo delle professioni ed è Coach certificato ICF (PCC, Professional Certified Coach), con specializzazione in PNL (Practitioner e Master Practitioner), Problem Solving e Negoziazione. Speaker in diversi programmi radio e podcast, è direttore di collana e autore di manuali e saggi. Collabora con Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulla formazione manageriale e imprenditoriale per professionisti e aziende.

Luciana Lauber

Luciana Lauber è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzata nel mercato degli studi professionali: per 20 anni General Manager di Studi Legali Internazionali, specializzata in start-up in Italia e all’estero e in percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. 
Da Gennaio 2020 PartnerGeneral Manager di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo business.
Professional Coach e Team Coach ICF (International Coach Federation) nonché Practitioner in PNL, con specializzazione in Consulenza Organizzazione e Marketing.