Twitter un nuovo strumento per la professione?

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E’ l’epoca dei social network. Il web 2.0 d’altra parte si caratterizza proprio per questo, per l’interattività tra gli utilizzatori del web e il fatto che gli stessi utenti sono coloro che creano contenuti. La socialità che il web ha assunto nella sua evoluzione dal 1.0 al 2.0 vede come protagonisti proprio i social (più ancora dei blog, forum, chat). E ancora di più i veri protagonisti del web sono gli utenti, catapultati al centro della scena come mai si era visto nella storia dei mass media. Per ciò che interessa in particolare il mondo dei liberi professionisti, sono due oggi i social network mondiali che fanno la parte del leone: LinkedIn e Twitter. Laddove, invece, Facebook e Youtube rappresentano i primi due social generalisti in termini di utenti. Il 2011 è stato l’anno di Twitter che ha visto superare perfino LinkedIn e Facebook in base alla classifica ogni anno stilata da Zeta Interactive, mentre il 2010 era stato l’anno di YouTube. Ma che cos’è Twitter e perché oggi è così popolare anche tra i professionisti che in numero sempre maggiore aprono il proprio account personale o di studio?

Twitter è un sito di micro-blogging attraverso cui è possibile comunicare informazioni in 140 caratteri. Tanto è ammesso per ciascun tweet (cinguettio). La caratteristica di questo social, utilizzabilissimo dal punto di vista professionale, è che l’utente (twittero) vedrà solo i messaggi di coloro che ha scelto di seguire e di cui è diventato, quindi, follower. Non vedrà altri messaggi. Questo salvo che coloro che seguiamo decidano di retwittare (girare) ai propri follower i tweet ricevuti da chi, a loro volta, seguono, per condividerli con i propri follower. E’ così che spesso veniamo a conoscenza di nuovi utenti interessanti che decidiamo di seguire.

Facciamo un esempio: se io seguo l’avvocato Pinco e decido di retwittare un suo messaggio ai miei follower, costoro vedranno questo tweet perché proviene da me anche se mi sono limitato a girarlo ai miei. E’ possibile anche inviare messaggi diretti (quindi privati tra due twitteri), ma solo tra utenti che reciprocamente si seguono. Quindi se io voglio mandare un messaggio diretto all’avv. Pinco, perché lui mi possa rispondere è necessario che io sia un suo follower e lui a sua volta sia un mio follower. Il principio è che chi segue vede i messaggi di chi sta seguendo e mai viceversa. Così, per capirci, personaggi dello spettacolo come Fiorello che negli ultimi tempi spopola su Twitter con milioni di follower, non vedrà certo i tweet dei suoi seguaci, salvo quelli che lui ha deciso a sua volta di seguire.

Bene, mi chiederete, ma tutto questo può interessare un professionista come un avvocato o un commercialista? Beh, sì direi. Parecchio. Provate a pensare a cosa potrebbe fare un commercialista su Twitter verso i propri clienti. Se seguito da questi, potrà loro comunicare quotidianamente scadenze, informazioni, novità normative. Il tutto in 140 caratteri, dopodiché se all’utente interessa l’argomento basta che clicca sul tweet e il relativo link rimanderà al sito di studio dove leggere l’articolo completo, approfondire ecc.

Il vantaggio? Che il nostro cliente riceverà costantemente messaggi dal proprio commercialista informazioni e che velocemente potrà decidere se di suo interesse (quindi approfondire sul sito di studio) oppure no. Inoltre potrà fruirne facilmente sui device mobili, come gli smartphone e i tablet. Insomma Twitter può diventare l’alternativa alla classica newsletter. Basta organizzare sul sito di studio un’area di appoggio dei contenuti veicolati tramite tweet.

Per quanto riguarda, invece, i prospect, i nuovi potenziali clienti, questo può essere un ottimo strumento per farsi conoscere. Il cliente cercherà dei contenuti, quindi troverà noi o il nostro studio che su determinati argomenti siamo molto presenti. Sceglierà di seguirci e se ciò che scriviamo è davvero utile e interessante, alla prima occasione saprà che il nostro studio potrebbe fare al suo caso. E’ questo il vero nuovo passaparola, ci trovano per i contenuti, ci seguono e poi ci scelgono. Qualcosa di analogo vale per gli avvocati e le altre categorie di professionisti.

Ricordatevi infine non solo di mettere un profilo professionale completo con fotografie professionali e scelta di un username efficace, ma anche di utilizzare gli hashtag, che sono i tag di twitter e sono rappresentati dal simbolo del cancelletto (#) prima della parola che ci interessa taggare (= evidenziare). Ad esempio nei miei tweet inserisco l’hashtag prima di parole come #professionisti, oppure #corsi, oppure #comunicazione. Perché? Perché è questo il miglior modo per essere facilmente rintracciati per contenuti da chi fa ricerche ed essere inseriti così in liste organizzate per argomento. Inoltre se volete potete creare voi stessi nuovi termini accompagnati dall’hashtag e inserirlo in ogni vostro tweet, servirà a chi cerca i vostri contenuti per rintracciarli tutti al volo e raggrupparli. Io, per esempio, negli ultimi giorni ho scelto di accompagnare i miei tweet con #forprof che indica tutti i contenuti attinenti ad argomenti di formazione per professionisti.

Risorse correlate

Mario Alberto Catarozzo

Mario Alberto Catarozzo è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzato nel mercato dei liberi professionisti e degli studi professionali dell’area giuridica-economica (avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti), dei manager e degli imprenditori. Founder PartnerCEO di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo del business, lavora da oltre 25 anni nel mondo delle professioni ed è Coach certificato ICF (Internationale Coach Federation), con specializzazione in PNL (Practitioner e Master Practitioner), Problem Solving e Negoziazione. Speaker in diversi programmi radio e podcast, è direttore di collana e autore di manuali e saggi. Collabora con Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulla formazione manageriale e imprenditoriale per professionisti (soft skills) e aziende.
Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzato nel mercato dei liberi professionisti e studi professionali dell’area giuridica-economica: avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti, manager e imprenditori. Sono CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business e da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione ed editoria (sono stato manager in Maggioli Editore e Il Sole 24 Ore). Ho conseguito la qualifica di Licensed NLP Coach™ rilasciata dalla Society of NLP di Richard Bandler (USA) e ho due specializzazioni: Team Coach Professionista e Life Coach Professionista. Ho due livelli di specializzazione in PNL, Practitioner e Master Practitioner. Presso la STC Nardone Group mi sono formato in Problem Solving e Coaching Strategico®. Speaker al TEDxModena e al Philip Kotler Marketing Forum, collaboro con diverse Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulle tematiche soft skills e strumenti di managerialità. Sono direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore, dedicata alle soft skills e strumenti di managerialità per professionisti e studi professionali, e autore di diverse pubblicazioni in tema di soft skills e crescita personale e professionale. Sono Associate Certified Coach (ACC), presso la International Coach Federation (ICF) e Coach Professionista Associato AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti).

Luciana Lauber

Luciana Lauber è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzata nel mercato degli studi professionali: per 20 anni General Manager di Studi Legali Internazionali, specializzata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. 
Da Gennaio 2020 PartnerGeneral Manager di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo business.
Professional Coach e Team Coach ICF (International Coach Federation) nonché Practitioner in PNL, con specializzazione in Consulenza Organizzazione e Marketing.

Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzata nel mercato degli studi professionali: per anni sono stata General Manager di Studi Legali Internazionali. Mi sono occupata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. Sono specializzata in Organizzazione e Marketing. 
Da Gennaio 2020 sono Responsabile del Business Development per il coordinamento delle attività strategiche di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business.
Ho conseguito la qualifica di Professional Coach e Team Coach riconosciuta da ICF (International Coach Federation) e ho conseguito inoltre il Practitioner in PNL (Unicomunicazione Srl NLP Italy School).