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Sei affetto anche tu da sovraccarico cognitivo?

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Fino ad oggi ci siamo sempre preoccupati dell’obesità fisica, perché è quella visibile che  disturba la nostra idea estetica di “essere in forma”. Nel nuovo mondo fatto di commistione di digitale e analogico nasce un nuovo tipo di obesità: la infobesity.

Parliamo dell’obesità delle informazioni, cioè del sovraccarico cognitivo, la nostra bulimia di fronte agli input digitali di smartphone e tablet. Già erano stati pubblicati i dati di come un uomo oggi riceva in una settimana una quantità di informazioni pari a quelle che nel 1800 avrebbe ricevuto una persona in tutta la sua vita. Certo, in quell’epoca si viveva in un ambiente limitato geograficamente e quindi anche a livello di informazioni e notizie; si incontravano nella giornata più o meno sempre le stesse persone del paese o cittadina in cui si abitava; non si aveva gran che notizia di ciò che accadeva a pochi km di distanza, pochi sapevano leggere e le informazioni era più che altro credenze e racconti popolari.

E oggi? Beh, abbiamo poco da aggiungere a quanto sapete già e soprattutto vivete già quotidianamente: input continui che interrompono la nostra concentrazione da ciò che stiamo facendo, al lavoro e nel tempo libero.

Sappiamo però che la nostra struttura neuronale è rimasta quella di 150mila anni fa, dove eravamo chiamati, invece, a fare una cosa alla volta (monotasking).

Forse non tutti sanno che ogni volta che veniamo interrotti in ciò che stiamo facendo il nostro cervello (la nostra sentinella chiamata amigdala) vive come un allarme tale interruzione e manda alle ghiandole surrenali un input di allerta, con conseguente rilascio degli ormoni dello stress nel sangue per prepararci alla classica reazione attacco-fuga. E questo è il primo problema delle continue interruzioni.

Il secondo problema riguarda il tempo necessario a riprendere la concentrazione: gli studi stimano in 64 secondi il tempo minimo necessario per riprendere la concentrazione e ciò vuol dire perdere oltre 2 ore al giorno solo per ritrovare la concentrazione ogni volta che veniamo interrotti.

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ALZARSI AL MATTINO E NON RINCORRERE IL TEMPO

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Ma non finisce qui: la infobesity ha un terzo aspetto da considerare: cosa ne facciamo di questa moltitudine di informazioni, spesso scollegate tra di loro, acquisite in modo alluvionale? Quando e come le sistemiamo in un sapere ordinato? Cosa ne facciamo e a cosa ci servono?

Le informazioni aumentano e la maggior parte di noi, invece di fermarsi a selezionarle, darle un ordine e un senso, scremare, le subisce semplicemente accelerando i tempi di risposta.

È così che prendiamo decisioni più velocemente, di impulso molte volte, che impariamo a rispondere al volo, che continuiamo a controllare posta e messaggi, con un ritmo da dipendenza tecnologica. E sapete perché? Perché nel tempo ci abituiamo all’adrenalina nel sangue e quindi a quello stato di sovraeccitazione che ci fa sentire vivi e attivi, ma che in realtà è solo una patina superficiale, perché in profondità arriva poco e poco si consolida. 

Insomma, tanto rumore per nulla.

Come professionista, sai selezionare le informazioni ed utilizzarle a tuo vantaggio?

Come manager, sai gestire il tuo tempo e quello e quello del tuo team?

Come imprenditore, sei pronto alla seconda rivoluzione digitale?

L’essere umano è fatto di emozioni e di strategie di pensiero. Comprendi come facciamo le nostre scelte e come gestire le nostre emozioni: scopri la Coaching Academy.

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Mario Alberto Catarozzo - Founder Partner & CEO MYPlace Communications

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    Mario Alberto Catarozzo

    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, è specializzato nell’affiancare professionisti, manager e imprenditori nei progetti di sviluppo e riorganizzazione.
    È fondatore e CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione nel business. Nella sua carriera professionale è stato dapprima professionista, poi manager e infine imprenditore. Per questa ragione conosce molto bene le dinamiche aziendali e del mondo del business. Si è formato presso le migliori scuole di coaching internazionali conseguendo le maggiori qualifiche del settore.
    Collabora con Enti, Istituzioni e Associazioni professionali e di categoria e lavora con aziende italiane e internazionali di ogni dimensione, dalle pmi alle multinazionali.
    È autore di numerosi volumi dedicati agli strumenti manageriali e di crescita personale e professionale. È direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore e autore de “Il Futuro delle professioni in Italia” edito da Teleconsul editore.
    Professional Certified Coach (PCC), presso la International Coach Federation (ICF).
    Per sapere di più sulle attività di formazione, coaching, consulenza e marketing visita i siti:

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    Per info e contatti: coach@mariocatarozzo.it.

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