Abbiamo già parlato in precedenti post di come il futuro della comunicazione sul web passerà dai video. Le persone – come abbiamo avuto modo di sottolineare – preferiscono e preferiranno sempre di più i video per fruire dei contenuti del web. A ciò non si sottrarrà il mondo professionale e la relazione tra lo studio e i propri clienti e prospect.
Perché i video si affermeranno come primo canale di comunicazione on line
Video, soprattutto clip corti di tre-quattro minuti al massimo, questo sarà il trend. Le ragioni sono molteplici, vediamo le principali:
I video sono molto più immediati per la comprensione utilizzando i tre canali della comunicazione (verbale, paraverbale e non verbale).
- I video sono più idonei a trasmettere emozioni.
- I video richiedono minor attenzione dello scritto da parte dell’utente
- I video, come tutti i contenuti multimediali, attraggono maggiormente l’attenzione sui social
- I video sono più veloci da realizzare per gli autori
- Le nuove generazioni sono sempre meno abituate a leggere e scrivere (sig!)
Le buone regole per ottimi video
Poiché oggi fare un video è semplice e alla portata di tutti, la qualità dei video in rete è decisamente scarsa. In particolare il professionista, avvocato, commercialista, consulente del lavoro, notaio, dovrà pertanto prestare molta attenzione alla qualità di ciò che metterà in rete. Ne va della propria reputazione.
Vediamo di seguire alcune regole semplici quanto importanti per video di qualità, qualora decidiate di fare tutto da soli, invece di affidarvi a consulenti esperti:
- Dotatevi di una videocamera di qualità (evitate smartphone e tablet).
- Dotatevi di luci ad ombrello per evitare le ombre e avere una luce naturale.
- Dotatevi di radio microfoni da bavero o da tavolo per avere un’ottima resa audio ed evitare rimbombi, fruscii e simili distorsioni sonore molto fastidiose per chi ascolta.
- Assicuratevi di avere uno sfondo neutro o comunque professionale (una libreria, una sala riunioni).
- Fate video corti (max 5 minuti).
- Elaborate prima uno storyboard per avere una traccia di cosa dire e la relativa sequenza.
- Evitare di leggere uno script, meglio essere naturali nell’esposizione.
- Fate la post produzione con uno dei tanti video editor, in modo da tagliare le parti superflue o venute male e aggiungere una cover iniziale e finale.
- Rivedete e fate rivedere a terzi il risultato finale prima di metterlo on line e, nel dubbio, evitare di mettere video di cui non siete convinti.
Non resta a questo punto che creare le condizioni migliori per alimentare anche per lo studio professionale questo nuovo canale di comunicazione che, partito dai più giovani, sta conquistando tutti. Non dimentichiamoci infatti che Youtube è il secondo social al mondo dopo Facebook quanto a utenti e utilizzo. Per i video oltre al social proprietà di Google esiste anche Vimeo, molto utilizzato soprattutto per i video in ambito musicale e filmografico.
A voi la scelta e buon lavoro!