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Preparazione del successore per il ruolo di leadership

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Come abbiamo visto nel precedente articolo Identificazione del successore “il successo di un’azienda familiare dipende in gran parte dalla qualità del suo leader successivo”. 

La capacità di garantire una transizione fluida e di successo da un leader uscente a un successore competente per il ruolo è essenziale per mantenere e sviluppare la visione e i valori dell’azienda, garantendo la protezione della continuità!

La successione nella leadership è un momento cruciale per qualsiasi organizzazione

Preparare il successore non è solo una questione di trasferirgli conoscenze e competenze, ma anche di trasmettergli le qualità e le prospettive necessarie per affrontare le sfide future con successo. In questo articolo, esploreremo l’importanza della preparazione del successore e i passi chiave per garantire un passaggio di leadership efficace.

L’importanza della preparazione del successore

Unire presente e futuro è una sfida complessa che deve assicurare un ritorno tangibile per tutte le parti interessate e assicurare una “longevità” e una salute all’organizzazione, che trova le radici nel passato e si riverbera sul presente e sul futuro.

La preparazione del successore è la chiave per un passaggio di leadership efficace

Prima però dobbiamo porci una domanda che alimenta pareri contrastanti: la leadership è una dote innata o può essere insegnata e dall’altra parte appresa?

Nell’ultimo numero dell’Harward Business Review, Hitendra Whadha, professore alla Columbia Business School afferma, in base ad uno studio fatto dalla sua società Mentore Institute, che “anzichè un tratto caratteriale da acquisire, la leadership è una condizione da attivare, mettendo in funzione percorsi neuronali del cervello cioè facoltà che tutti noi già possediamo ma che non vengono abitualmente usate nel lavoro”.

Partendo da questo assunto, ecco che dobbiamo essere consapevoli che forse ce la possiamo fare a creare un successore con una buona leadership: basta crederci e volerci investire tempo e soldi. 

Un successore ben formato deve essere in grado perseguire sempre l’obiettivo dell’organizzazione, assumendone il controllo in modo rapido ed efficiente, riducendo al minimo gli impatti negativi sulle operazioni aziendali e contribuendo a preservare la cultura aziendale, garante di una transizione senza intoppi per tutti gli stakeholders.

Un successore ben preparato è in grado di portare avanti la visione e la strategia aziendale, mantenendo la continuità e la coerenza nel tempo. 

Inoltre, la preparazione del successore può aiutare a sviluppare un team di talenti all’interno dell’azienda, garantendo una fornitura costante di leader capaci e competenti, per conoscere, governare e gestire uno strumento che da qualche mese sta cambiando la nostra vita quotidiana: l’Intelligenza Artificiale.

A dire il vero i nuovi sistemi IA non sono più soltanto strumenti ma partecipano attivamente alla nostra vita, prendono decisioni e influenzando i risultati.

Nel nostro contesto la sfida di un leader sarà trovare modi in cui valorizzare la partecipazione umana, anzichè sminuirla.

L’adozione dell’IA è anzitutto una questione di leadership, definita leadership trasformativa, capace di guidare l’innovazione attraverso prontezza, improvvisazione e coinvolgimento, come afferma Filippo Poletti nel suo articolo AI in azienda: roadmap per l’eccellenza nella leadership 

L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle aziende

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Passi chiave per la preparazione del successore

A questo punto, per poter preparare al meglio il successore in tema di leadership dobbiamo avere ben chiaro cosa e come fare per identificare un leader con la L maiuscola, in possesso di qualità e le competenze chiave richieste in questo nuovo scenario in cui necessitano doti umane, competenze professionali e soft skills per guidare l’azienda con successo.

Nella valutazione dobbiamo essere molto rigorosi e pretenziosi, conoscere e saper tramandare tutto ciò che serve per essere un buon leader in un mercato che sta cambiando ogni giorno.

Il fondatore/imprenditore sa quali valori hanno fatto la fortuna della sua organizzazione e deve trasmetterli con passione ed entusiasmo al successore, suscitando in lui quell’emozione che provoca l’essere al centro di questa nuova sfida.

John Kotter, una delle figure più autorevoli a livello mondiale sulla leadership, nel suo framework suddivide il lavoro di un leader in tre funzioni:

  • formulare una visione coinvolgente
  • allineare le persone intorno ad essa
  • motivarle ad eseguirla.

Spesso poi i leader operano in modalità re-attiva, rispondendo agli eventi che quotidianamente si presentano e cercando di risolverli velocemente ed in modo efficace. Mentre invece dovrebbero operare in maniera pro-attiva, orientati al raggiungimento di nuovi obiettivi, di nuove strategie utili in quel momento all’organizzazione, per concretizzare idee di marketing e di sviluppo di nuovi processi aziendali.

Questo diventa possibile nel momento in cui un successore è in grado di capire l’importanza e l’urgenza di un problema per valutare quanto tempo dedicargli e quanto invece affidarsi ai suoi collaboratori per dedicarsi alla sua vera missione, quella di “guidare” un’organizzazione verso la creazione di nuovo valore.

Dato che oggi possiamo avvalerci dell’Intelligenza Artificiale Generativa, che attraverso l’analisi di tutti i dati crea e genera nuovi contenuti, ecco che un leader deve guidare questa rivoluzione in atto, trasformando schemi e comportamenti che fino a ieri erano giusti ma che oggi non lo sono più.

Deve possedere la capacità di individuare velocemente questi cambiamenti e immediatamente ispirare e motivare i suoi collaboratori affinché spingano al massimo per ottenere quella proposta di valore condivisa!

Servono programmi di formazione e sviluppo personalizzati, mentorship da parte dei leader esistenti e opportunità di esperienza pratica, magari anche fuori dall’organizzazione che un domani saranno chiamati a guidare.

Durante il processo di preparazione del successore, è importante fornire feedback regolari e valutare le sue prestazioni in modo continuo. Questo può aiutare a identificare eventuali aree di miglioramento e a fornire supporto aggiuntivo dove necessario.

Infine, è importante fornire al successore opportunità di leadership progressiva, affidandogli gradualmente maggiori responsabilità per sviluppare la fiducia e l’esperienza necessarie per il ruolo.

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Concludendo

Dobbiamo mettere in atto mentalmente una trasformazione culturale e capire il prima possibile quanto l’empatia, la capacità relazionale, la comunicazione efficace, la gestione del benessere di tutti i componenti di una organizzazione abbiano la stessa importanza delle competenze professionali e manageriali, in particolar modo adesso in cui l’Intelligenza Artificiale può garantire nuovi metodi e tempi di lavoro ma non sostituire le persone, bensì consentire loro di assumere un ruolo sempre più identitario dove il fattore umano sarà sempre più centrale nel raggiungere qualsiasi traguardo.

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Massimo Bernardi - Formatore e Coach di MYPlace Communications

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    Mario Alberto Catarozzo

    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, è specializzato nell’affiancare professionisti, manager e imprenditori nei progetti di sviluppo e riorganizzazione.
    È fondatore e CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione nel business. Nella sua carriera professionale è stato dapprima professionista, poi manager e infine imprenditore. Per questa ragione conosce molto bene le dinamiche aziendali e del mondo del business. Si è formato presso le migliori scuole di coaching internazionali conseguendo le maggiori qualifiche del settore.
    Collabora con Enti, Istituzioni e Associazioni professionali e di categoria e lavora con aziende italiane e internazionali di ogni dimensione, dalle pmi alle multinazionali.
    È autore di numerosi volumi dedicati agli strumenti manageriali e di crescita personale e professionale. È direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore e autore de “Il Futuro delle professioni in Italia” edito da Teleconsul editore.
    Professional Certified Coach (PCC), presso la International Coach Federation (ICF).
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