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Il Mental Coach per migliorare le performance lavorative e nella vita

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In questo periodo in cui l’Italia sta conquistando un posto speciale sul palcoscenico mondiale – europei di calcio, argento a Wimbledon, oro nei 100 mt uomo e salto in alto, argento nella ginnastica femminile, i Måneskin oro nel rock, riconoscimenti per l’arte dall’Unesco e potremmo continuare a lungo – si sente sempre più spesso parlare di mental coach e di coaching. Finalmente questa disciplina bellissima e ancora poco conosciuta in Italia prende il posto che si merita: accanto ai successi delle persone.

Già, perché successo è il participio passato di “far succedere” le cose, quindi realizzare ciò che prima ha vissuto nella mia mente come un pensiero, una idea, un sogno, una vision.

Per far accadere ciò che ho in mente, servono 3 ingredienti fondamentali:

  1. Obiettivi chiari (mente)
  2. Motivazione (anima)
  3. Metodo e preparazione (corpo)

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MENTE

Dice SenecaNon esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Se non sappiamo cosa vogliamo, se non abbiamo idee chiare e obiettivi “ben formati” (per usare una espressione da coach) non avremo una direzione, le nostre azioni saranno sconnesse, senza un senso e saremo più propensi a lamentarci, che a trovare soluzioni.

Il primo passo, sempre, è fare chiarezza, centrarsi (altro termine da coach) e diventare consapevole nel presente di dove siamo e di dove vogliamo andare, cioè i risultati che stiamo con i nostri comportamenti (scelte strategiche) cercando di raggiungere. Prima di buttarsi a capofitto nelle cose, impariamo a prendere tempo, a respirare profondamente, a recuperare lucidità mentale e consapevolezza emotiva e solo dopo aver chiarito a noi stessi cosa vogliamo ottenere, procediamo con il “come” pensiamo di raggiungere il risultato.

Il coaching in questo è magnifico: con i miei coachee nei percorsi di coaching one to one partiamo sempre da qui, dall’imparare a prenderci tempo e spazio per ritrovare equilibrio, per centrarci, per farci le giuste domande e far in modo che emergano emotivamente e cognitivamente le risposte. Solo dopo passiamo alla fase successiva.

ANIMA

Fissare degli obiettivi non basta. Prima di tutto nei percorsi di coaching cerchiamo sempre di capire quale sia la effettiva motivazione che sorregge un obiettivo. In questo modo diamo agli obiettivi un’anima; altrimenti resterebbero mere dichiarazioni di desiderio, mere parole buttate al vento.

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Quanto tieni davvero a quel risultato?
Quanto sei disposto a sacrificare per quel risultato?
Quanto sei disposto a rischiare per raggiungere la meta?
Ogni scelta comporta l’esclusione di tutte le altre opzioni: sei disposto a fallire?
Sei disposto a fare sacrifici?
Quanta benzina motivazionale c’è dentro di te in relazione all’obiettivo che ti sei prefissato?
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Il nostro corpo è come un’automobile: dobbiamo dargli la benzina perché abbia l’energia per muoversi, una meta da fissare sul navigatore, perché sappia dove andare e dobbiamo saperla guidare, quindi avere conoscenza dei meccanismi di guida e delle regole sociali per muoverci nel territorio. Ecco, passiamo ora al corpo e al metodo che ci serve per muoverci.

CORPO

Ora abbiamo degli obiettivi chiari a cui teniamo davvero e che siamo determinati a raggiungere. Ciò vorrà dire mettere in conto cadute, errori, fallimenti, perché nessuno arriva alla meta senza qualche cicatrice. Si chiama resilienza: la capacità di rialzarsi e riprovare nonostante tutto.

Abbiamo anche la benzina per muoverci e la meta da raggiungere. Serve una automobile che funzioni bene e la capacità di saperla guidare. Per la prima condizione ci sono regole di autogestione che tutti dovrebbero seguire per mantenere il nostro corpo in forma e performante: nutrirsi bene, fare movimento, prendersi cura delle mente e dell’anima quotidianamente con meditazione, mindfulness, respirazione, relax, apprendimento. Quanto alla seconda condizione, ci vuole conoscenza di un metodo per fare le cose con efficaci ed efficienza, quindi tecniche adeguate che ci permettano di sapere cosa stiamo facendo, di poter ripetere ogni qual volta lo vogliamo e di poter migliorare in continuazione.

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MENTAL COACH SPORTIVO E PER LA VITA

Qui torna centrale il mental coaching, che è la disciplina che allena le persone a raggiungere performance eccellenti, cioè tirare fuori il proprio potenziale, dare spazio ai propri talenti e, quindi, realizzare sé stessi.

Il mental coaching usa principalmente l’arte della maieutica socratica: le “domande potenti” sono lo strumento principale per attivare processi di elaborazione e di consapevolezza, che portano chiarezza, energia e motivazione alle persone. Il vero problema di una persona è innanzitutto non sapere davvero cosa vuole dalla propria vita, cosa merita i propri sacrifici e di fronte a questa confusione molti seguono la massa e si adeguano alle mode, agli influencer e così via. Per chi invece ha le idee chiare su cosa vuole, il problema spesso è non sapere il perché, cioè cosa lo motiva al raggiungimento di quell’obiettivo e, di conseguenza, non ha la tenacia giusta e si arrende facilmente di fronte alle sconfitte e alle difficoltà (“troppo tempo”, “troppa fatica”, “troppo complicato”…). Infine, per chi ha le idee chiare e la motivazione giusta potrebbe mancare il metodo: non so come arrivare alla meta, non cosa devo fare, come comportarmi in certe situazioni e se ci sono alternative migliori.

Il coaching fornisce tutti e tre gli ingredienti per il successo: chiarezza, motivazione, metodo.

Dopo 25 anni come formatore, consulente e coach nel mondo del business e del life, dopo migliaia di persone seguite in corsi di formazione, coaching one to one, consulenza posso dire che la vera sconfitta per una persona è rimanere inconsapevole del mondo di possibilità che lo attende e, di conseguenza, trascorrere una vita che non è quella che potemmo avere, senza averci neppure mai provato.

Io prima di essere un coach, di studiare dai migliori del mondo le tecniche, i principi e la filosofia del mental coaching, ho applicato su me stesso quanto oggi porto ai miei clienti: a 25 anni ho trasformato la mia vita, gli ho dato una svolta e ho preso in mano il mio destino. Non posso dire che sia stato semplice, né privo di errori e fallimenti, ma è stato entusiasmante, perché ero l’architetto della mia vita, che stavo costruendo mattone dopo mattone, scelta dopo scelta e se dobbiamo sbagliare facciamolo almeno per una buona causa… e quale meglio della nostra realizzazione e benessere?

La paura domina tutti noi, ma se dobbiamo avere paura, l’unica vera grande paura che dovremmo avere è di non provarci nemmeno a conoscere le nostre potenzialità e vivere l’unica vita che abbiamo sotto tono. Sarebbe un vero peccato sprecare tutto così. Il coaching può aiutare in questo percorso di realizzazione, come migliaia di persone nel business, nello sport e nella vita privata hanno già toccato con mano.

Chiudo con le parole di Richard Bandler: “Mi stupisco sempre nel vedere come le persone dedichino più tempo ad organizzare le vacanze, che la propria vita”.

Il 24 settembre parte la nuova edizione della scuola di coaching di MYPlace Communications, la MYP COACHING ACADEMY. Due livelli di scuola: I livello SELF COMPETENCIES” e II livello MYP PROFESSIONAL COACHING“.
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Leggi anche: “Mindfulness: consapevolezza di vivere la qualità del tempo e della vita


Mario Alberto Catarozzo - Founder Partner & CEO MYPlace Communications

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    Mario Alberto Catarozzo

    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, è specializzato nell’affiancare professionisti, manager e imprenditori nei progetti di sviluppo e riorganizzazione.
    È fondatore e CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione nel business. Nella sua carriera professionale è stato dapprima professionista, poi manager e infine imprenditore. Per questa ragione conosce molto bene le dinamiche aziendali e del mondo del business. Si è formato presso le migliori scuole di coaching internazionali conseguendo le maggiori qualifiche del settore.
    Collabora con Enti, Istituzioni e Associazioni professionali e di categoria e lavora con aziende italiane e internazionali di ogni dimensione, dalle pmi alle multinazionali.
    È autore di numerosi volumi dedicati agli strumenti manageriali e di crescita personale e professionale. È direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore e autore de “Il Futuro delle professioni in Italia” edito da Teleconsul editore.
    Professional Certified Coach (PCC), presso la International Coach Federation (ICF).
    Per sapere di più sulle attività di formazione, coaching, consulenza e marketing visita i siti:

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    Per info e contatti: coach@mariocatarozzo.it.

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