Liberi professionisti e social media: 7 regole per utilizzare Linkedin in modo efficace (puntata n. 3)

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Dopo aver fatto una panoramica sui social media interessanti per il business development dello studio professionale, vediamo nella puntata di oggi come utilizzare al meglio ciascuno di essi. Cominciamo con il social network professionale per eccellenza: LinkedIn.

LinkedIn è il social network nato con l’obiettivo di mantenere attivi i contatti di lavoro e business tra persone che si conoscono in quanto hanno lavorato nella stessa organizzazione, hanno frequentato la medesima università o corso di studi, hanno più in generale avuto modo di condividere per corsi professionali o di formazione. La rete sociale e professionale che ciascun individuo costruisce intorno a sé diventa così un vero patrimonio di informazioni, di opportunità e di nuovi contatti. In realtà, i contatti instaurabili riguardano anche individui che non si ha avuto modo di conoscere in precedenza; possiamo infatti entrare in contatto con persone che non conosciamo, ma che a loro volta  sono in contatto con le persone con noi collegate. In questo modo la nostra rete di contatti – come spiega lo stesso LinkedIn – si compone di collegamenti di 1° grado, di 2° grado e di 3° grado, a seconda che siano già connessi con noi, connessi con i nostri collegamenti, o che siano contatti di 2° grado dei nostri contatti. 

Infine, nella nostra rete rientreranno anche i membri dei Gruppi di cui facciamo a nostra volta parte.

Ma cosa sono i Gruppi su LinkedIn? I Gruppi sono, all’interno di LinkedIn, delle ulteriori reti relazionali chiuse o aperte, instaurate tra individui che condividono specifici interessi. Sono Gruppi aperti quelli a cui tutti possono aderire semplicemente cliccando sulla relativa icona “iscriviti” al gruppo; sono Gruppi chiusi, quelli in cui la domanda di iscrizione è sottoposta al vaglio dell’amministratore del Gruppo. Il Gruppo dedicato alla Comunicazione e al Business degli Studi professionali si chiama proprio “Comunicazione e Business per gli Studi professionali”. Partecipare attivamente ai gruppi, quindi alle discussioni, è importante per alimentare la conoscenza tra i partecipanti, per far circolare il know how, per farsi conoscere e per instaurare così nuove relazioni, preludio di nuove opportunità di business. Ricordatevi: utilizzare attivamente i social network vuol dire partecipare alla vita della comunità, ponendo domande, rispondendo a domande, inserendo contenuti di valore e interagendo con gli altri membri della rete. Fare gli spettatori serve a poco!

A cosa serve una rete di connessioni su LinkedIn? Gli obiettivi rientrano nell’ottica business: offerte e ricerche di lavoro; opportunità di carriera professionale; nuove partnership; sviluppo della clientela.

Vediamo ora le 7 regole fondamentali per utilizzare al meglio a fini di business development LinkedIn:

  1. Compilate il vostro account LinkedIn in modo da completare tutte le parti descrittive del proprio profilo che ritenete possano essere di interesse per i vostri potenziali clienti o lettori: cominciate con una breve sintesi del vostro profilo in relazione a ciò che fate oggi e che vi caratterizza professionalmente. A dx del vostro profilo LinkedIn mostrerà la percentuale di completezza del vostro profilo; più è completo e più aumentano le probabilità che possa essere interessante per i lettori.
  2. Inserite nel profilo LinkedIn una fotografia professionale di buona qualità e adeguata al vostro profilo e a ciò che volete comunicare di voi. Niente foto ritagliate da vacanze al mare, da foto di gruppo con amici, con abbigliamento poco in linea col profilo professionale (costume, abito da sera, tuta da ginnastica), né di bassa qualità (sgranate, sfocate, prese da angolazioni improbabili…).
  3. Le persone saranno invogliate a cliccare sul vostro profilo per approfondire, non solo grazie alla fotografia (ebbene sì, è provato che i profili con la fotografia hanno una percentuale di visite decisamente maggiore di profili privi di fotografia), ma anche grazie alla vostra qualifica professionale. Dunque inserite le parole chiave che identificano la vostra qualifica professionale e che siano facilmente comprensibili da chi può avere interesse a trovarvi.
  4. Richiedete a chi vi conosce un “endorsement”, una sorta di referenza sul vostro conto. In questo modo, chi non vi conosce, oltre a leggere ciò che avete scritto voi stessi sul proprio conto, leggeranno anche le opinioni di chi vi conosce e o si è servito della vostra consulenza. Ricordate che le opinioni “dei pari”, cioè di chi è come noi (TripAdvisor insegna) conta moltissimo nel formarsi un’idea e nel prendere decisioni in merito ad un servizio o prodotto.
  5. Interagite con la vostra rete di contatti su LinkedIn inserendo news, approfondimenti, articoli interessanti presi da altre fonti che volete altruisticamente condividere con coloro che fanno parte della vostra rete professionale. Mi raccomando, siate equilibrati, quindi non esagerate a postare un numero eccessivo di notizie che possano disturbare i lettori e nello stesso tempo evitate lunghe assenze di giorni o settimane.
  6. Entrate a far parte di Gruppi di LinkedIn con cui condividete interessi e relazioni di business, in modo da essere informati sulle iniziative del gruppo, da un lato, e aumentare le probabilità di trovare persone per sviluppare i propri interessi e opportunità di business.
  7. Dopo aver creato sul vostro sito un’area blog, news e/o articoli, postate su LinkedIn (sia nella home page, sia nei gruppi di cui fate parte) tali contenuti in modo da condividerli con la vostra rete e aumentare le probabilità che ci legge possa essere colpito dai vostri contenuti e decidere di approfondire al vostra conoscenza. Per questo, mi raccomando, i contenuti vanno curati, devono essere originali, interessanti e utili per chi legge.

Buon lavoro!

Risorse correlate

Mario Alberto Catarozzo

Mario Alberto Catarozzo è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzato nel mercato dei liberi professionisti e degli studi professionali dell’area giuridica-economica (avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti), dei manager e degli imprenditori. Founder PartnerCEO di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo del business, lavora da oltre 25 anni nel mondo delle professioni ed è Coach certificato ICF (Internationale Coach Federation), con specializzazione in PNL (Practitioner e Master Practitioner), Problem Solving e Negoziazione. Speaker in diversi programmi radio e podcast, è direttore di collana e autore di manuali e saggi. Collabora con Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulla formazione manageriale e imprenditoriale per professionisti (soft skills) e aziende.
Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzato nel mercato dei liberi professionisti e studi professionali dell’area giuridica-economica: avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti, manager e imprenditori. Sono CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business e da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione ed editoria (sono stato manager in Maggioli Editore e Il Sole 24 Ore). Ho conseguito la qualifica di Licensed NLP Coach™ rilasciata dalla Society of NLP di Richard Bandler (USA) e ho due specializzazioni: Team Coach Professionista e Life Coach Professionista. Ho due livelli di specializzazione in PNL, Practitioner e Master Practitioner. Presso la STC Nardone Group mi sono formato in Problem Solving e Coaching Strategico®. Speaker al TEDxModena e al Philip Kotler Marketing Forum, collaboro con diverse Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulle tematiche soft skills e strumenti di managerialità. Sono direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore, dedicata alle soft skills e strumenti di managerialità per professionisti e studi professionali, e autore di diverse pubblicazioni in tema di soft skills e crescita personale e professionale. Sono Associate Certified Coach (ACC), presso la International Coach Federation (ICF) e Coach Professionista Associato AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti).

Luciana Lauber

Luciana Lauber è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzata nel mercato degli studi professionali: per 20 anni General Manager di Studi Legali Internazionali, specializzata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. 
Da Gennaio 2020 PartnerGeneral Manager di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo business.
Professional Coach e Team Coach ICF (International Coach Federation) nonché Practitioner in PNL, con specializzazione in Consulenza Organizzazione e Marketing.

Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzata nel mercato degli studi professionali: per anni sono stata General Manager di Studi Legali Internazionali. Mi sono occupata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. Sono specializzata in Organizzazione e Marketing. 
Da Gennaio 2020 sono Responsabile del Business Development per il coordinamento delle attività strategiche di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business.
Ho conseguito la qualifica di Professional Coach e Team Coach riconosciuta da ICF (International Coach Federation) e ho conseguito inoltre il Practitioner in PNL (Unicomunicazione Srl NLP Italy School).