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Se vuoi una cosa, vai e prendila!

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Paura, paura, paura. Di che? Di sbagliare, di soffrire, di perdersi, di fallire. Tutto parte da lì, da quella maledetta paura di sbagliare e…poi di star male. E invece se solo sapessimo che tutto passa da lì, che sbagliare va benissimo, fa parte della partita.

Il vero errore è farci frenare e non provarci nemmeno.

Leve motivazionali

Vale nel lavoro come nelle relazioni affettive. Nel coaching si parla di “leva via da” e di “leva verso”. La prima è la leva motivazionale che affonda le radici nella paura, la seconda è la leva che trova nel desiderio il suo driver. Se ci facciamo gestire dalla paura non possiamo che essere reattivi nei confronti della vita. Diventiamo passivi reattori di stimoli esterni. Così facendo non riusciamo ad avere una direzione e ad imprimere un senso al nostro cammino. Non si ha più un percorso, si hanno una serie di spinte, un po’ qua e un po’ la, dove lo stimolo del momento ci porta. Poi ci lamentiamo di non essere soddisfatti, realizzati. Certo, impossibile, se questa è la strategia con cui affrontiamo la vita.

Nel secondo caso, cominciamo a capire cosa conta per noi, cosa vogliamo e per cosa siamo disposti a rischiare e ad impegnarci. “Se una cosa la vuoi vai e prenditela”, questo insegna Wilbur Smith in “La ricerca della Felicità” al figlio… Sì, è proprio così, se una cosa la vuoi allora vai e prenditela!

Certo, finché dipende solo da noi la volontà è fondamentale. Quando non dipende solo da noi, come nelle relazioni affettive…allora la volontà è solo una parte, ma è tutto ciò che è nelle nostre possibilità: possiamo dedicarci, impegnarci, dare il nostro meglio, poi lanciamo i dadi e la sorte farà il resto.

Lavoro

Nel lavoro come nelle passioni e nella vita privata sapere cosa desideriamo e per cosa vale la pena il nostro sacrificio è fondamentale. Ho cambiato  più volte lavoro, ho seguito la mia passione, ho rischiato, ho lavorato sodo, ho investito emozioni, soldi e fatica per ottenere quello che desideravo, finché ce l’ho fatta! Funziona così, per tutti. Se una cosa la vuoi, vai e prenditela! Inutile lamentarsi, inutile trovare scuse, inutile continuare a dirsi che è difficile. È quello che è, se ci tieni davvero vai e prenditela!

Vita privata

E nella vita privata? Uguale. Che senso ha stare con due piedi in una scarpa? Che senso ha reggere più relazioni contemporaneamente? Che senso ha passare ore su WhatsApp in relazioni che non si concretizzeranno mai, che alla fine sono solo uno stillicidio di sofferenza, di dubbi, di piccole, continue ricerche di conferme? Se ti interessa una relazione vai e investici sopra! Sbaglierai? Forse. Starai male? Chissà. Potresti rimanere ferito? Potresti. Alternative? Stare in bilico tra mille relazioni inconcludenti? Sfiorare momenti di felicità con la certezza che la felicità vera non la incontrerai certo così?  Oggi per molti la vita si vive all’80% su WhatsApp, Messanger, sms. Ci si nasconde dietro nickname, distanze rassicuranti, illusione di controllo…pensando così di proteggersi da delusioni forse o da sofferenze. Ma sarà così? Il filosofo Zigmunt Bauman parlava di “relazioni liquide” indicando le nuove modalità di relazionarsi che oggi con i social e il web abbiamo. Ma una relazione liquida è per definizione non solida. Volete questo? Volete la sofferenza a piccole dosi? Quell’assuefazione ad una insoddisfazione latente che diventa normalità? Se sì, allora proseguite pure su questa strada, ma se no, allora cercate di capire cosa oggi merita il vostro investimento affettivo, emotivo e il rischio di sbagliare e poi…vai e fai di tutto per raggiungerlo! Reinventate relazioni, abitudini, storie, capovolgete quel benedetto tavolo sempre uguale, mischiate le carte, mischiatevi con gli errori, provate e sbagliate e riprovate e sbagliate ancora, ma non perdete mai quella fantastica sensazione di sentirsi vivi finché non è finita!

Coraggio, fiducia, valore! Questa le parole da cui muovere. Coraggio di crederci, fiducia che ci rialzeremo sempre e comunque, valore nei nostri sentimenti emozioni sogni.

Buona Pasqua a tutti!

Mario Alberto Catarozzo - Founder Partner & CEO MYPlace Communications

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    Mario Alberto Catarozzo

    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, è specializzato nell’affiancare professionisti, manager e imprenditori nei progetti di sviluppo e riorganizzazione.
    È fondatore e CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione nel business. Nella sua carriera professionale è stato dapprima professionista, poi manager e infine imprenditore. Per questa ragione conosce molto bene le dinamiche aziendali e del mondo del business. Si è formato presso le migliori scuole di coaching internazionali conseguendo le maggiori qualifiche del settore.
    Collabora con Enti, Istituzioni e Associazioni professionali e di categoria e lavora con aziende italiane e internazionali di ogni dimensione, dalle pmi alle multinazionali.
    È autore di numerosi volumi dedicati agli strumenti manageriali e di crescita personale e professionale. È direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore e autore de “Il Futuro delle professioni in Italia” edito da Teleconsul editore.
    Professional Certified Coach (PCC), presso la International Coach Federation (ICF).
    Per sapere di più sulle attività di formazione, coaching, consulenza e marketing visita i siti:

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    Per info e contatti: coach@mariocatarozzo.it.

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