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Tante tecniche di lettura per andare diritti al nostro obiettivo. Questo è ciò che abbiamo visto nella puntata precedente su queste colonne. Vediamo ora quali sono le tecniche da utilizzare a seconda della tipologia di testo che abbiamo da leggere e di obiettivo che abbiamo da raggiungere. Cominciamo con la lettura del quotidiano.

LEGGERE I QUOTIDIANI

Ogni professionista che si rispetti deve essere aggiornato sulla propria materia e conoscere le novità normative e ciò che accade nel proprio settore. Il modo migliore è partire dalla lettura dei quotidiani, che hanno il compito di dare una prima informazione veloce e tempestiva sulle novità che bollono in pentola. Se quindi lo scopo del quotidiano è portare ai lettori informazioni veloci e tempestive, lo scopo di chi legge il quotidiano sarà quello di selezionare le informazioni che interessano e decidere se approfondirle in un secondo momenti con gli strumenti necessari. La lettura di un quotidiano è come la navigazione sul web, se ci pensate bene: il quotidiano si “naviga” con la mentalità dell’esploratore che cerca qualcosa di interessante su cui soffermarsi. Se poi pensiamo che oggi i quotidiani sono per lo più fruiti on line attraverso il sito oppure l’abbonamento digitale, ecco che la parola “naviga” assume un contenuto quanto mai azzeccato.

Da questa prima considerazione possiamo concludere che la tecnica di lettura da utilizzare per il quotidiano è innanzitutto la lettura esplorativa, cioè la lettura veloce e superficiale che ha lo scopo di dare un’idea complessiva del contenuto e più in particolare potremo applicare la lettura sommaria, diretta ad individuare le parti su cui tornare per approfondire.

Per addentrarci maggiormente nella tecnica, consideriamo che per attivare la lettura veloce è necessario lavorare su due parametri: 

  1. aumentare la velocità del movimento oculare
  2. aumentare il campo visivo.

MOVIMENTI OCULARI

Per quanto riguarda il primo parametro, cerchiamo di capire cosa si intende per movimento oculare. Considerate che l’occhio funziona come una macchina fotografica, solo che va così veloce che la sensazione finale è di un film, quando invece la vista sono un insieme di immagini, come accade per una vecchia pellicola fotografica. Chi non usa tecniche di lettura veloce, quando legge si sofferma su ogni parola, a volte anche in più punti per le parole lunghe. Questa attività si chiama “punti di fissità”. In questo modo noi cerchiamo di leggere in modo chiaro la parola e di ricordarla. Ecco che abbiamo commesso due errori classici. Il primo di andare piano e “fotografare” ogni parola; il secondo è di voler essere sicuri di averla compresa e addirittura di ricordarla. Molti poi commettono un terzo errore: mentre leggono tornano indietro e rileggono la stessa parola anche più di una volta per sicurezza. Niente di peggio!

Ciò che invece dobbiamo arrivare a fare è allenare i muscoli degli occhi che presiedono i movimenti oculari, quindi il movimento destra-sinistra in modo che siano più veloci e quindi non facciano soffermare su ogni parola, ma su una riga di normale lunghezza permettano di fare due-tre punti di fissità. Le altre parole, anche se non sono lette una per una saranno comunque comprese nel campo visivo e quindi entreranno a far parte della nostra conoscenza.

CAMPO VISIVO

Entra qui in gioco un secondo elemento da allenare: il campo visivo.

Si intende per campo visivo l’area di percezione che cade sotto la nostra vista, in parte al centro della retina, che vedremo “ fuoco”, e in parte nella visione “periferica”, che vedremo con la “coda dell’occhio”.

La differenza è ciò che cade nella parte centrale della retina viene elaborato dal cervello razionale (emisfero sinistro), mentre la parte che cade nella visione periferica viene elaborato dall’emisfero destro e quindi non è razionale, ma inconscio.

Entrambe le informazioni sono orami parte del nostro mondo, solo che siamo stati abituati a fidarci solo della nostra razionalità e non anche del nostro inconscio, per cui non lo usiamo come potremmo.

Un allenamento consisterà proprio nell’aumentare il campo visivo, in modo che senza necessità di focalizzare ogni parola riusciremo a comprenderla nel nostro cono visivo e quindi ad elaborarla.

Le due tecniche porteranno ad un graduale e notevole aumento della velocità di lettura. Ovviamente questo tipo di lettura non permetterà di fissare concetti, di studiare e comprendere tutto, ma di comprendere nel suo insieme i contenuti senza per questo ridurre la comprensione finale del testo. 

Tornando al nostro quotidiano da leggere, la visione periferica ci permetterà di comprendere agilmente il testo degli articoli del quotidiano che sono organizzati su colonne e quindi su righe molto strette, che non richiedono movimenti oculari, ma solo di allenarsi a mantenere al centro della riga il focus, lasciando alla visione periferica di fare il resto del lavoro di comprensione.

LEGGERE I MAGAZINE

Un discorso in parte simile può essere fatto per la lettura di un magazine, se con ciò si intende una rivista di prima informazione, sullo stile dei magazine allegati ai quotidiani, per esempio o altri di attualità. Di verso invece per ciò che riguarda i magazine tecnici, che richiedono una comprensione più approfondita, se non uno studio vero e proprio. Per questi ultimi sarà necessario procedere in questo modo:

  1. dapprima partire con la lettura esplorativa per verificare quali parti del testo ci interessano;
  2. seguirà la lettura sommaria per comprendere la struttura di ciò che andremo ad approfondire;
  3. ecco ci al momento dello studio, che avverrà con la lettura approfondita;
  4. infine, se vogliamo fissare bene i concetti, seguirà la lettura di ripasso.

Alle tecniche di lettura, che hanno lo scopo di facilitare il compito di selezione e acquisizione delle informazioni si aggiungono le tecniche legate alle capacità di sintesi e di rielaborazione dei testi, quelle che vengono definite mappe e sintesi.

Ultimo passaggio per migliorare le proprie performance in fase di studio e di aggiornamento professionale sono le tecniche di memoria, che servono a fissare e poi recuperare agevolmente i contenuti che ci servono per lavorare e gestire le attività.

Ne parleremo nelle prossime puntate.

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Risorse correlate

Mario Alberto Catarozzo

Mario Alberto Catarozzo è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzato nel mercato dei liberi professionisti e degli studi professionali dell’area giuridica-economica (avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti), dei manager e degli imprenditori. Founder PartnerCEO di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo del business, lavora da oltre 25 anni nel mondo delle professioni ed è Coach certificato ICF (Internationale Coach Federation), con specializzazione in PNL (Practitioner e Master Practitioner), Problem Solving e Negoziazione. Speaker in diversi programmi radio e podcast, è direttore di collana e autore di manuali e saggi. Collabora con Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulla formazione manageriale e imprenditoriale per professionisti (soft skills) e aziende.
Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzato nel mercato dei liberi professionisti e studi professionali dell’area giuridica-economica: avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti, manager e imprenditori. Sono CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business e da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione ed editoria (sono stato manager in Maggioli Editore e Il Sole 24 Ore). Ho conseguito la qualifica di Licensed NLP Coach™ rilasciata dalla Society of NLP di Richard Bandler (USA) e ho due specializzazioni: Team Coach Professionista e Life Coach Professionista. Ho due livelli di specializzazione in PNL, Practitioner e Master Practitioner. Presso la STC Nardone Group mi sono formato in Problem Solving e Coaching Strategico®. Speaker al TEDxModena e al Philip Kotler Marketing Forum, collaboro con diverse Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulle tematiche soft skills e strumenti di managerialità. Sono direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore, dedicata alle soft skills e strumenti di managerialità per professionisti e studi professionali, e autore di diverse pubblicazioni in tema di soft skills e crescita personale e professionale. Sono Associate Certified Coach (ACC), presso la International Coach Federation (ICF) e Coach Professionista Associato AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti).

Luciana Lauber

Luciana Lauber è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzata nel mercato degli studi professionali: per 20 anni General Manager di Studi Legali Internazionali, specializzata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. 
Da Gennaio 2020 PartnerGeneral Manager di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo business.
Professional Coach e Team Coach ICF (International Coach Federation) nonché Practitioner in PNL, con specializzazione in Consulenza Organizzazione e Marketing.

Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzata nel mercato degli studi professionali: per anni sono stata General Manager di Studi Legali Internazionali. Mi sono occupata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. Sono specializzata in Organizzazione e Marketing. 
Da Gennaio 2020 sono Responsabile del Business Development per il coordinamento delle attività strategiche di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business.
Ho conseguito la qualifica di Professional Coach e Team Coach riconosciuta da ICF (International Coach Federation) e ho conseguito inoltre il Practitioner in PNL (Unicomunicazione Srl NLP Italy School).