Il lato femminile delle libere professioni

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94, tanti sono gli anni passati dalla prima volta che le donne e le libere professioni si sono incontrate. Dal lontano 1919, anno in cui furono ammesse le donne alle libere professioni, il numero delle professioniste è sempre cresciuto, non sempre portandosi con sé diritti e opportunità che potessero parificare il lavoro femminile a quello maschile.

Ancora oggi sento spesso raccontare da clienti che seguo nei percorsi di coaching e formazione e da amiche avvocato, commercialiste, consulenti del lavoro di questa disparità, che non di rado scade nella discriminazione. Assurdo, penso. Com’è possibile che ancora nel 2013 vi siano mentalmente e culturalmente questi discorsi, queste differenze. Tuttavia, se la vita è quello che è e non quello che vorremmo che fosse, non posso che prendere atto e ripartire da dove siamo. Penso allora alle mie esperienze di oltre quindici anni di lavoro con i professionisti tra formazione, azienda, coaching; le immagini che ho sono tutte di colleghe, collaboratrici, professioniste mediamente un passo avanti rispetto ai colleghi uomini. Se ripenso alle esperienze fatte trovo molta più collaborazione e disponibilità nelle donne, più costanza, precisione e dedizione al lavoro; spesso maggior preparazione e determinazione verso i risultati. Se poi penso alle capacità comunicative, allora il divario effettivamente diventa grande, ma a vantaggio del femminile: decisamente maggior capacità empatica e comunicativa. Sarà forse perché nel cervello femminile sono circa il triplo le aree dedicate alla comunicazione e all’interpretazione del linguaggio non verbale? Sarà perché l’area dei neuroni specchio (fonte dell’empatia) è decisamente più sviluppata nel cervello femminile?

Se poi consideriamo la capacità del multitasking (abilità tanto apprezzata al giorno d’oggi), e cioè di fare più cose contemporaneamente, allora quel divario diventa ancora maggiore e sempre a favore delle donne. Salvo alcune eccezioni, gli uomini effettivamente ci provano ad essere multitasking, ciò non vuol dire che ci riescano; della serie: si cominciano a fare più cose insieme e si interrompono buona parte a metà. Provate a guardare le vostre colleghe o collaboratrici (o anche mogli e fidanzate): qui la musica cambia. Non solo intraprendono la sfida di più attività insieme, ma le portano tutte a termine e di solito con ottimi risultati. Sarà perché il corpo calloso (fatto di fibre) che unisce i due emisferi cerebrali è più grande nel cervello femminile e favorisce un miglior collegamento tra i due emisferi permettendo di integrare meglio, rispetto all’uomo, le caratteristiche dell’uno (emisfero sinistro dedicato alla parola, al ragionamento e all’analiticità, l’emisfero destro alla creatività, arte, musica, colori ecc.) con quelle dell’altro?

Quindi resto sorpreso quando ancora sento racconti dove il cliente dello studio legale preferisce essere rappresentato da un uomo…, oppure dove in udienza l’uomo ha più effetto perché ha maggior presenza scenica…, o ancora dove nella gerarchia di studio le posizioni apicali sono appannaggio di uomini. Sento ancora racconti dove in riunione il capello bianco, o quantomeno brizzolato, su di un uomo ha il suo appeal sul cliente in termini di affidabilità. Mah….

Per non parlare poi delle differenze retributive a parità di incarichi e di ruoli; un non senso totale.

È probabile, oltre che auspicabile, che in questo passaggio epocale che le libere professioni stanno vivendo anche questo aspetto trovi un nuovo assetto, più consono ai tempi e alla realtà dei fatti. Qui non si tratta di prendere posizione o difendere l’uno o l’altro, proprio perché non ci dovrebbero essere differenze iniziali da cui partire e quindi posizioni di debolezza o di forza da difendere o sostenere.

Mi chiedo come un cliente oggi possa attribuire affidabilità all’elemento capello bianco, grigio o rosso, alla cravatta piuttosto che all’orecchino. Mi chiedo come sia possibile ancora confondere la capacità e la competenza sostanziali con il volume della voce, oppure con la forza con cui si battono i pugni sul tavolo.

Sarà un caso, ma chi oggi mi meraviglia costantemente nelle mia attività di coach, chi partecipa con maggior interesse ai miei corsi, chi chiede la bibliografia a fine convegno perché vuole approfondire, cresce e migliorare, sono quasi sempre donne. Sarà un caso, ma chi è più determinato a trovare un sano equilibrio tra lavoro e professione, in modo da dare il massimo nell’uno e nell’altro, sono donne. Sarà un caso, ma chi sa cogliere più velocemente i cambiamenti e sa mettersi saggiamente in discussione in modo da poter crescere, migliorare e ripartire rigenerata sono donne. Sarà un caso, ma forse anche no.

Alle donne libere professioniste tutta la mia stima e ammirazione per tutto ciò che fate ogni giorno e ancora troppo spesso non riusciamo a vedere e valorizzare appieno.

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Siamo entrati nel decennio che cambierà la storia dell’umanità,. Da qui al 2030 avremo robot come colleghi, Intelligenza Artificiale che gestirà buona parte dei processi produttivi e organizzativi, le relazioni, che saranno profondamente digitalizzate, logiche di mercato completamente diverse. Vedremo nei prossimi anni la nascita di professioni che oggi non esistono e la fine di professioni a cui siamo abituati. Lo smart working sarà la norma, lavorare a distanza, in modo liquido, in rete, senza orari sarà lo standard. Questo manuale offre una visione sul futuro delle professioni e del business. Partendo da ciò che il futuro ci riserva accompagneremo il lettore a comprendere quali scelte effettuare per organizzare al meglio la propria attività , scegliere e formare i collaboratori, sviluppare business ed essere protagonista del nuovo mercato professionale. Strumenti, tecniche, principi di soft skills, coaching e comunicazione per offrire un manuale agile e completo da tenere con sè come carta nautica giorno dopo giorno. Autore Mario Alberto Catarozzo è formatore e coach con una lunga esperienza sui temi della comunicazione, negoziazione, leadership, crescita personale e professionale. Svolge attività di formazione e coaching per studi professionali, liberi professionisti e manager impegnati in processi di sviluppo e cambiamento.

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Siamo entrati nel decennio che cambierà la storia dell’umanità,. Da qui al 2030 avremo robot come colleghi, Intelligenza Artificiale che gestirà buona parte dei processi produttivi e organizzativi, le relazioni, che saranno profondamente digitalizzate, logiche di mercato completamente diverse. Vedremo nei prossimi anni la nascita di professioni che oggi non esistono e la fine di professioni a cui siamo abituati. Lo smart working sarà la norma, lavorare a distanza, in modo liquido, in rete, senza orari sarà lo standard. Questo manuale offre una visione sul futuro delle professioni e del business. Partendo da ciò che il futuro ci riserva accompagneremo il lettore a comprendere quali scelte effettuare per organizzare al meglio la propria attività , scegliere e formare i collaboratori, sviluppare business ed essere protagonista del nuovo mercato professionale. Strumenti, tecniche, principi di soft skills, coaching e comunicazione per offrire un manuale agile e completo da tenere con sè come carta nautica giorno dopo giorno. Autore Mario Alberto Catarozzo è formatore e coach con una lunga esperienza sui temi della comunicazione, negoziazione, leadership, crescita personale e professionale. Svolge attività di formazione e coaching per studi professionali, liberi professionisti e manager impegnati in processi di sviluppo e cambiamento.

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    Mario Alberto Catarozzo

    Mario Alberto Catarozzo è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzato nel mercato dei liberi professionisti e degli studi professionali dell’area giuridica-economica (avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti), dei manager e degli imprenditori. Founder PartnerCEO di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo del business, lavora da oltre 25 anni nel mondo delle professioni ed è Coach certificato ICF (Internationale Coach Federation), con specializzazione in PNL (Practitioner e Master Practitioner), Problem Solving e Negoziazione. Speaker in diversi programmi radio e podcast, è direttore di collana e autore di manuali e saggi. Collabora con Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulla formazione manageriale e imprenditoriale per professionisti (soft skills) e aziende.
    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzato nel mercato dei liberi professionisti e studi professionali dell’area giuridica-economica: avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti, manager e imprenditori. Sono CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business e da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione ed editoria (sono stato manager in Maggioli Editore e Il Sole 24 Ore). Ho conseguito la qualifica di Licensed NLP Coach™ rilasciata dalla Society of NLP di Richard Bandler (USA) e ho due specializzazioni: Team Coach Professionista e Life Coach Professionista. Ho due livelli di specializzazione in PNL, Practitioner e Master Practitioner. Presso la STC Nardone Group mi sono formato in Problem Solving e Coaching Strategico®. Speaker al TEDxModena e al Philip Kotler Marketing Forum, collaboro con diverse Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulle tematiche soft skills e strumenti di managerialità. Sono direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore, dedicata alle soft skills e strumenti di managerialità per professionisti e studi professionali, e autore di diverse pubblicazioni in tema di soft skills e crescita personale e professionale. Sono Associate Certified Coach (ACC), presso la International Coach Federation (ICF) e Coach Professionista Associato AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti).

    Luciana Lauber

    Luciana Lauber è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzata nel mercato degli studi professionali: per 20 anni General Manager di Studi Legali Internazionali, specializzata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. 
    Da Gennaio 2020 PartnerGeneral Manager di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo business.
    Professional Coach e Team Coach ICF (International Coach Federation) nonché Practitioner in PNL, con specializzazione in Consulenza Organizzazione e Marketing.

    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzata nel mercato degli studi professionali: per anni sono stata General Manager di Studi Legali Internazionali. Mi sono occupata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. Sono specializzata in Organizzazione e Marketing. 
    Da Gennaio 2020 sono Responsabile del Business Development per il coordinamento delle attività strategiche di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business.
    Ho conseguito la qualifica di Professional Coach e Team Coach riconosciuta da ICF (International Coach Federation) e ho conseguito inoltre il Practitioner in PNL (Unicomunicazione Srl NLP Italy School).