|

La gestione del cambiamento nello studio professionale

|
Condividi

Indice dei contenuti

Il cambiamento richiesto per innovare lo studio professionale va visto come un’azione strategica ponderata e motivata. I cambiamenti impongono al professionista di maturare una maggiore capacità di competere, grazie all’adozione di nuove strategie e strumenti operativi più efficaci, aggiornando la visione della professione, puntando ad offrire una consulenza proattiva e non solo “in risposta” alle richieste del cliente. Tutti i collaboratori dello studio professionale dovranno essere coinvolti per consentire a tutto il processo di compiersi in maniera adeguata.

La gestione del cambiamento è in parte gestione del progetto, in parte arte sociale. Questa è la vera sfida. Una cosa è fare un cambiamento, un’altra è convincere le persone a cambiare, specialmente i professionisti tradizionalmente contrari al cambiamento. I professionisti possono essere riluttanti a interrompere lo status quo, ma guidare il cambiamento organizzativo e implementare strumenti ottimali per garantire il flusso di lavoro sono tra le mosse che i leader devono essere disposti a fare.

Gestire il lato umano del processo di cambiamento è cruciale quanto determinare una strategia complessiva di gestione del cambiamento. Indipendentemente dalla portata dell’iniziativa di cambiamento, la gestione del cambiamento sul posto di lavoro inizia con le persone. Vediamo quali sono le best-pratice da considerare.

LEGGI ANCHE QUESTO MIO ARTICOLO:
CINQUE AZIONI DI CAMBIAMENTO PER ORGANIZZARE GLI STUDI PROFESSIONALI“.

PUNTO PRIMO. INIZIARE DALL’ALTO.

I leader, i manager dello studio, devono comprendere sinceramente la necessità di un cambiamento, impegnarsi a realizzarlo e agire come un fronte unito nell’allineare gli altri. Devono fornire un supporto attivo per guidare la consapevolezza della necessità di cambiamento dello studio e dei team. A volte, il manager fungerà da leader che modella il cambiamento, a sua volta, motivando gli altri ad abbracciarlo. Altre volte, il ruolo di leader consisterà nel convincere altri leader dei team ad accettare il cambiamento.

PUNTO SECONDO. CREARE RESPONSABILITÀ A OGNI LIVELLO.

Assegnate alle persone la responsabilità di realizzare il cambiamento e incoraggiatele coinvolgendole nell’identificazione dei problemi e nella ricerca di soluzioni. I team leader che riportano ai manager svolgono un ruolo chiave nei piani di gestione del cambiamento perché aiutano a tradurre la visione del cambiamento a coloro a cui viene chiesto di far parte di nuovi processi e assumere ruoli e responsabilità diversi. Anche in questo caso, il manager o titolare dello studio professionale a volte guiderà direttamente il cambiamento e altre volte l’autorità sarà delegata e lui sarà responsabile di persuadere gli altri a cambiare.

APPROFONDISCI L’ARGOMENTO SUL MIO ULTIMO LIBRO “A NEW START
– L’OFFICE MANAGEMENT COME MOTORE DI CAMBIAMENTO NEGLI STUDI PROFESSIONALI –
EDITO DA BOSTON PUBLISHING (DICEMBRE 2020)

PUNTO TERZO. COMUNICARE PRESTO E SPESSO.

Rafforzate le modifiche apportate con messaggi continui che si riallacciano al motivo per cui è necessaria la trasformazione. Riconoscete che il cambiamento colpisce le diverse parti interessate in modi differenti – dal team leader al singolo collaboratore – concentrandovi sugli obiettivi strategici dello studio.
Un equilibrio che risponde alla domanda di ogni interessato “Cosa ci guadagno da questo cambiamento?” con l’unione intorno agli obiettivi comuni.

PUNTO QUARTO. COMPRENDERE LA CULTURA E LAVORARE CON ESSA.

Forzare il cambiamento in uno studio professionale immerso nel fare ciò che è stato fatto prima non sarà facile, ma riconoscere la cultura che circonda il lavoro dello studio affrontandola candidamente, insieme ai comportamenti correlati, aiuta a guidare con successo il cambiamento organizzativo. In un contesto di continua evoluzione nel lavoro e nel settore degli studi professionali è essenziale capire come nascono e si sviluppano i processi di innovazione e cambiamento per farli assimilare alla propria realtà.

PUNTO QUINTO. AFFRONTARE PERSONE CHE NON CAMBIERANNO.

Ci saranno sempre persone che si rifiuteranno di cambiare e lavorare con loro per capire la loro resistenza al cambiamento è la chiave per superarla. Possono avere obiezioni ragionevoli che possono essere elaborate e affrontate, oppure può essere una questione di aiutarli a capire meglio in modo specifico perché i cambiamenti sono necessari e cosa significheranno per i ruoli e le responsabilità degli individui. Alcune persone non potranno semplicemente più essere parte del vostro progetto lavorativo.

RICEVI IL NOSTRO EBOOK GRATUITO
LA COMUNICAZIONE EFFICACE IN STUDIO E IN AZIENDA”:
COMPILA IL FORM E LEGGILO NEL FORMATO PDF

PUNTO SESTO. SENTIRSI A PROPRIO AGIO CON IL DISAGIO.

Essere a disagio con il cambiamento è un’esperienza universale e la gestione del cambiamento è particolarmente scoraggiante negli studi professionali dove la resistenza al cambiamento e all’innovazione dei professionisti è più elevata. Per gestire i cambiamenti e anticipare meglio i cambiamenti all’orizzonte, i team interni devono superare gli ostacoli per abbracciare il cambiamento. La collaborazione con professionisti della gestione del cambiamento per sfruttare al meglio la loro esperienza e competenza aiuterà i team interni non solo a sentirsi a proprio agio con il cambiamento ma anche a far diventare proattivi i singoli professionisti e collaboratori.

CONCLUSIONI

La gestione del cambiamento necessario allo studio professionale per evolversi si rivela spesso come una sfida, soprattutto in quei contesti in cui i professionisti si trovano meglio nello status quo e non hanno alcuna intenzione di stravolgere il loro modo di lavorare e interagire con le tecnologie e le persone. Per condurre in porto un risultato soddisfacente di cambiamento è importante seguire alcune best-pratice. Vediamo quali possono essere:

  • iniziare dall’alto: la spinta al cambiamento deve partire dai leader o dai titolari dello studio professionale;
  • creare responsabilità ad ogni livello per delegare ai team leader la spinta al cambiamento e la persuasione verso gli altri collaboratori;
  • comunicare in fretta i nuovi cambiamenti sottolineando i vantaggi di ognuno all’interno di una trasformazione collettiva;
  • riconoscere la cultura che ruota attorno all’innovazione degli studi professionali per farla propria;
  • affrontare le persone contrarie al cambiamento e capire le loro obiezioni per aiutarle a inserirsi nel processo;
  • sentirsi a proprio agio con il disagio del cambiamento e farsi supportare dai professionisti del change management per favorire il superamento degli ostacoli da parte dei collaboratori dello studio verso il nuovo modo di lavorare.

VUOI ACQUISIRE NUOVE COMPETENZE MANAGERIALI?
ISCRIVITI AL NOSTRO CORSO “MASTER IN BUSINESS
– PROSSIMA EDIZIONE IN PARTENZA IL 01 OTTOBRE 2021 –

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?

Leggi anche: “Le soft skills più richieste nel 2025


Mario Alberto Catarozzo

Formatore, Business Coach professionista e Consulente, è specializzato nell’affiancare professionisti, manager e imprenditori nei progetti di sviluppo e riorganizzazione.
È fondatore e CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione nel business. Nella sua carriera professionale è stato dapprima professionista, poi manager e infine imprenditore. Per questa ragione conosce molto bene le dinamiche aziendali e del mondo del business. Si è formato presso le migliori scuole di coaching internazionali conseguendo le maggiori qualifiche del settore.
Collabora con Enti, Istituzioni e Associazioni professionali e di categoria e lavora con aziende italiane e internazionali di ogni dimensione, dalle pmi alle multinazionali.
È autore di numerosi volumi dedicati agli strumenti manageriali e di crescita personale e professionale. È direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore e autore de “Il Futuro delle professioni in Italia” edito da Teleconsul editore.
Professional Certified Coach (PCC), presso la International Coach Federation (ICF).
Per sapere di più sulle attività di formazione, coaching, consulenza e marketing visita i siti:

.
Per info e contatti: coach@mariocatarozzo.it.