Noi siamo ciò che pensiamo. Questo ci hanno tramandato i grandi filosofi del passato. Nella vita avremo ciò che saremo riusciti a pensare e a mettere in pratica. Certo, molti potrebbero obiettare, le sfighe ti capitano anche se non le hai pensate. Vero, una quota di ciò che accadrà è in mano al caso, ma un’altra quota è nelle nostre mani. Detto ciò, è utile sapere che noi, il nostro cervello, si abitua a pensare in un certo modo e le cellule del nostro corpo si “nutrono” di sostanze chimiche di cui si compongono le emozioni. La conseguenza è che se impariamo a pensare in negativo, per esempio ci lamentiamo ogni giorno del nostro lavoro, ci comportiamo con vittimismo, affrontiamo con polemica la giornata, il nostro organismo si abituerà alle sostanze chimiche che circolano abbinate a tale emozioni e poi non ne potrà più fare a meno, ne avrà bisogno.
