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Cosa sapere sull’Intelligenza Artificiale (AI) per non restare indietro nella professione

Indice dei contenuti

Si sente parlare quotidianamente di Intelligenza Artificiale (AI) al punto tale che è entrata a far parte del nostro vocabolario quotidiano. Come sempre, non è chiaro a tutti di cosa stiamo parlando e qual è lo stato dell’arte. Questo articolo vuole fare il punto per chiunque voglia capirne un po’ di più.

Intelligenza Artificiale (AI): cos’è

AI, ma di cosa si tratta esattamente? Ebbene, con questo termine ci si riferisce a sistemi software in grado di svolgere attività e risolvere problemi che normalmente richiederebbero l’intervento dell’intelligenza umana.

Ma quali sono le caratteristiche che presentano questi software e i relativi algoritmi su cui si basano? 

Eccole:

  • Apprendimento automatico (machine learning): la capacità dei sistemi di AI di apprendere ed evolvere sulla base dei dati senza essere esplicitamente programmati. Ciò consente all’AI di migliorare le proprie prestazioni nel tempo.
  • Elaborazione del linguaggio naturale (NLP): consente all’AI di comprendere, interpretare e generare linguaggio umano come l’inglese. Questo include chatbot, traduzioni, sintesi vocale ecc.
  • Visione artificiale: l’abilità di riconoscere e analizzare immagini e video, per esempio per l’identificazione di oggetti o persone. Trova applicazione nella guida autonoma, riconoscimento facciale, ecc. 
  • Ragionamento deduttivo: la capacità di ragionare in modo logico anche in assenza di dati completi e trarre nuove conclusioni sulla base di regole esistenti. Utile per consigliare decisioni.
  • Robotica e attuazione fisica: dotare i robot con AI consente loro di apprendere azioni fisiche, muoversi in modo autonomo ed interagire dinamicamente con l’ambiente.
  • Generatività: generare in modo autonomo nuovi artefatti come testi, immagini, video, codice ecc. sulla base dei dati appresi.

In sintesi, l’obiettivo dell’intelligenza artificiale è riprodurre e, perché no, superare le capacità cognitive umane attraverso l’automazione intelligente.

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Quanti tipi di Intelligenza Artificiale AI esistono?

Esistono diverse tipologie di Intelligenza Artificiale, vediamole:

  • L’AI ristretta è quella specializzata in un singolo compito, come giocare a scacchi o riconoscere oggetti in una foto. È limitata ma molto efficace nel suo ambito.
  • L’AI generale, invece, punta ad avere capacità intellettuali paragonabili a quelle umane, ed è quella che vediamo nei robot e assistenti virtuali più avanzati.
  • Infine, c’è la cosiddetta “Artificial General Intelligence” (AGI), un tipo di AI molto potente che al momento esiste solo in teoria, ma che in futuro potrebbe eguagliare o addirittura superare le capacità cognitive umane.

Ci sono poi alcune definizioni recenti di cui leggiamo e sentiamo parlare, come:

  • AI generativa“, che utilizza grandi quantità di dati per generare nuovi contenuti come testi, immagini o video originali.
  • Super AI“, un’ipotetica AI molto più avanzata delle attuali, con livelli di consapevolezza paragonabili all’essere umano.

Quali sono i leader di mercato nello sviluppo di tecnologie AI?

Tra le aziende leader nello sviluppo di queste tecnologie ci sono i big dell’hi-tech americani:

  • Google e la sua holding Alphabet investono da anni in modo massiccio sia in ricerca che applicazioni concrete di AI, con focus su web search, smart home, veicoli a guida autonoma e robotica. Google ha da poco lanciato Bard, il copilot su cui si basa il motore di ricerca più famoso e nelle ultime settimane è stato lanciato Gemini, l’Intelligenza Artificiale Multimodale.
  • Amazon sta integrando l’AI nei suoi assistenti vocali Alexa e nei magazzini automatizzati, oltre a offrire servizi di AI sul suo cloud AWS.
  • Meta e Microsoft stanno sviluppando proprie piattaforme di intelligenza artificiale da mettere a disposizione di aziende e sviluppatori. In particolare, Microsoft ha acquistato Open AI che ha sviluppato la forma più conosciuta di AI attuale: Chat GPT. Oggi Chat GPT è il copilot di Bing, il motore di ricerca di Microsoft.
  • Apple è indietro rispetto ai concorrenti, ma sta recuperando terreno grazie ai sempre più “intelligenti” iPhone e accessori per la smart home, nonché gli ultimi visori di realtà aumentata.

Insomma, sebbene molti aspetti dell’AI siano ancora agli inizi, le sue applicazioni stanno già cambiando il mondo. E siamo solo all’inizio: le aziende sopra citate, insieme a molte startup e centri di ricerca in tutto il mondo, stanno investendo miliardi per plasmare il futuro dell’Intelligenza Artificiale e renderla un compagno quotidiano di vita e lavoro per tutti noi. 

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La regolamentazione Europea dell’AI

Come tutte le novità, rischi di privacy, etici, usi distorti e fraudolenti, temi di tutela del diritto d’autore sono da considerare come rischi reali nell’uso dell’AI

L’Intelligenza Artificiale in Europa è attualmente regolamentata principalmente dal Regolamento UE sull’intelligenza artificiale, approvato nel 2021.

I punti chiave di questa regolamentazione sono:

  • Classificazione dei sistemi AI in base al livello di rischio: inaccettabile, alto, limitato, minimo. 
  • Divieto di utilizzo per i sistemi AI considerati una chiara minaccia ai diritti fondamentali dell’UE (come i sistemi di social scoring).
  • Obblighi per gli sviluppatori e utilizzatori di sistemi ad alto rischio (es. identificazione biometrica, infrastrutture critiche) per garantirne sicurezza e supervisione umana.
  • Trasparenza e tracciabilità dei sistemi AI verso gli utenti finali.
  • Conformità tecnica a standard armonizzati per valutare la sicurezza e il rispetto della regolamentazione.
  • Governance centralizzata affidata alla Commissione e cooperazione tra gli Stati Membri per applicazione e monitoraggio delle norme.

Questo quadro normativo è giunto a maturazione nei giorni scorsi, il 9 dicembre 2023, con il Regolamento sull’Intelligenza Artificiale (Regolamento sull’intelligenza artificiale: il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo sulle prime regole per l’IA al mondo) approvato da Parlamento Europeo e Commissione; il Regolamento permette ai 27 Stati membri dell’UE di avere una legislazione comune sull’AI. Essa rappresenta la prima legge al mondo che regola il settore appena nato e così foriero di rischi e di sviluppi. 

L’impianto normativo ricalca il DSA (Digital Service Act), il primo regolamento che prevede regole per le grandi piattaforme on line (dalla profilazione, alla pubblicità, alle fake news) e mira a bilanciare innovazione e responsabilità nello sviluppo dell’AI, minimizzandone i rischi sociali e tutelando diritti e sicurezza dei cittadini europei. 

Se vuoi scoprire come applicare nel tuo Studio professionale o professione le tecnologie di Intelligenza Artificiale (AI), guarda il programma del corso in webinar dedicato: AI Revolution.

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Mario Alberto Catarozzo - Founder Partner & CEO MYPlace Communications

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    Mario Alberto Catarozzo

    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, è specializzato nell’affiancare professionisti, manager e imprenditori nei progetti di sviluppo e riorganizzazione.
    È fondatore e CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione nel business. Nella sua carriera professionale è stato dapprima professionista, poi manager e infine imprenditore. Per questa ragione conosce molto bene le dinamiche aziendali e del mondo del business. Si è formato presso le migliori scuole di coaching internazionali conseguendo le maggiori qualifiche del settore.
    Collabora con Enti, Istituzioni e Associazioni professionali e di categoria e lavora con aziende italiane e internazionali di ogni dimensione, dalle pmi alle multinazionali.
    È autore di numerosi volumi dedicati agli strumenti manageriali e di crescita personale e professionale. È direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore e autore de “Il Futuro delle professioni in Italia” edito da Teleconsul editore.
    Professional Certified Coach (PCC), presso la International Coach Federation (ICF).
    Per sapere di più sulle attività di formazione, coaching, consulenza e marketing visita i siti:

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    Per info e contatti: coach@mariocatarozzo.it.

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