Cos’è il coaching (quello vero)? Spieghiamolo agli scettici

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Print
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print

Indice dei contenuti

Avete presente il film Le leggi del desiderio di Silvio Muccino? Dove il protagonista, coach-guru, con tanto di capello lungo a coda di cavallo, salta sul palcoscenico, grida e incita i partecipanti? Dove il guru dispensa consigli, guida verso una vita di soddisfazioni e rappresenta la luce per i propri “discepoli”? Ecco, quello con il coaching non c’entra nulla. Almeno per il coaching come lo intendo io e coloro che del coaching serio ne fanno una professione seria. Anche da noi in Italia, così come oltre oceano esistono coach vocianti, che si agitano sul palco e cercano di “pompare” i partecipanti caricandoli come batterie. Quello non è coaching, quelli sono spettacoli, alcuni pessimi altri belli, ma pur sempre spettacoli.

Che cos’è il coaching?

Lo scopo del coaching non è certo quello di caricare come batterie che si scaricheranno qualche ora dopo, né tantomeno quello di costruire maestri-guru che guidino le persone verso il cambiamento come un percorso di rinascita o cose simili. Lasciamo questi spettacoli al cinema o a chi non sa fare coaching tecnico, serio e utile. Andiamo a vedere allora cosa fa un coach e cosa può fare un percorso di coaching. Premesso che vi sono diverse scuole di coaching, quindi con differenti approcci e tecniche, tutte condividono l’idea che il coach deve essere un partner del percorso di cambiamento per il coachee. Il coach affianca, facilita, supporta, ma non guida e tantomeno si sostituisce al coachee. Sarà quest’ultimo a dover mettere in pratica, a dover attivare quello che si chiama “esperienza emozionale correttiva” e toccare con mano le proprie possibilità per poi coltivarle e farle diventare nuove abilità e nuove abitudini.

motivazione

Il coach, se bravo e se appartenente ad una buona scuola con basi solide di tecniche e di mentalità, sa entrare in empatia (la PNL parla di “rapport”) con il proprio coachee, sa entrare nella sua “mappa” e da lì partire, spalla a spalla, verso un percorso di sviluppo di potenzialità, di consapevolezza e di nuove abilità.

Niente di esoterico, niente di trascendentale, solo

  • maggior consapevolezza
  • maggior chiarezza di intenti
  • maggior fiducia in se stessi e tanta tanta pratica.

La finalità del coaching non è creare un rapporto di dipendenza tra coach e coachee, bensì all’opposto far apprendere al coachee una nuova mentalità e una nuova “chimica mentale” per saper in futuro gestire da sé le sfide che nella propria vita si presenteranno.

Cosa cercano le persone nel coaching

Lavoro da molti anni come coach con professionisti, manager, imprenditori, ma anche con persone dello spettacolo, sportivi e con adolescenti. Le richieste possono essere diverse, ma le esigenze sono tutte riassumibili in un’unica direzione: alla fine si cerca di raggiungere maggior soddisfazione e felicità.

Certo, perché se so gestire meglio la relazione con il mio capo, oppure se so organizzare meglio il lavoro in ufficio, o se riesco a decidere qual è oggi la scelta migliore lavorativa, o ancora se riesco a scegliere il corso di laurea che davvero mi appassiona o se riesco a negoziare meglio il mio stipendio sarò più soddisfatto di me (autostima), sarò più soddisfatto delle mie scelte e mi sentirò sulla strada giusta verso ciò che mi rende felice e che mi dona una sensazione di pienezza.

Avrò da questo momento la sensazione di tenere il “timone” della mia vita.

Questo fa il coach: si pone come un riduttore di complessità di fronte alle scelte e aiuta a fare chiarezza, a fissare le priorità e poi a definire una strategia di azione per portarla a termine fino al risultato. Il resto lasciamolo alla new age, alle americanate, alla filmografia e a chi non sa fare il coach e fa il “motivatore” non meglio definito.

scuola di coachingNella nostra scuola trasmettiamo questi principi e i nostri coach sono professionisti ben formati, competenti, seri e soprattutto etici nel modo di agire.

 :

Il coaching per sé e per gli altri

Il coaching non è una professione “che si fa”, ma è una mentalità che si acquisisce.

Se è un coach, non fa il coach.

Chi fa un percorso di coaching, sia come coachee con un coach, sia nella scuola per acquisire la qualifica di coach da affiancare alla propria attività o per fare poi la professione, lavora profondamente su se stesso. Prima di poter lavorare come coach bisogna lavorare con il self coaching sulle proprie convinzioni limitanti, pregiudizi e abitudini per poi acquisire tecniche, mentalità e strumenti per agire professionalmente nel mondo del coaching ed essere un reale supporto per chi intraprende percorsi di crescita e sviluppo.

Risorse correlate

Collaboriamo con

Iscriviti alla newsletter

Riceverai le nostre promozioni fatte su misura per te

    QUESTO SITO È PROTETTO DA RECAPTCHA E LA PRIVACY POLICY E TERMS OF SERVICE DI GOOGLE.

    Mario Alberto Catarozzo

    Mario Alberto Catarozzo è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzato nel mercato dei liberi professionisti e degli studi professionali dell’area giuridica-economica (avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti), dei manager e degli imprenditori. Founder PartnerCEO di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo del business, lavora da oltre 25 anni nel mondo delle professioni ed è Coach certificato ICF (Internationale Coach Federation), con specializzazione in PNL (Practitioner e Master Practitioner), Problem Solving e Negoziazione. Speaker in diversi programmi radio e podcast, è direttore di collana e autore di manuali e saggi. Collabora con Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulla formazione manageriale e imprenditoriale per professionisti (soft skills) e aziende.
    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzato nel mercato dei liberi professionisti e studi professionali dell’area giuridica-economica: avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti, manager e imprenditori. Sono CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business e da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione ed editoria (sono stato manager in Maggioli Editore e Il Sole 24 Ore). Ho conseguito la qualifica di Licensed NLP Coach™ rilasciata dalla Society of NLP di Richard Bandler (USA) e ho due specializzazioni: Team Coach Professionista e Life Coach Professionista. Ho due livelli di specializzazione in PNL, Practitioner e Master Practitioner. Presso la STC Nardone Group mi sono formato in Problem Solving e Coaching Strategico®. Speaker al TEDxModena e al Philip Kotler Marketing Forum, collaboro con diverse Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulle tematiche soft skills e strumenti di managerialità. Sono direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore, dedicata alle soft skills e strumenti di managerialità per professionisti e studi professionali, e autore di diverse pubblicazioni in tema di soft skills e crescita personale e professionale. Sono Associate Certified Coach (ACC), presso la International Coach Federation (ICF) e Coach Professionista Associato AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti).

    Luciana Lauber

    Luciana Lauber è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzata nel mercato degli studi professionali: per 20 anni General Manager di Studi Legali Internazionali, specializzata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. 
    Da Gennaio 2020 PartnerGeneral Manager di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo business.
    Professional Coach e Team Coach ICF (International Coach Federation) nonché Practitioner in PNL, con specializzazione in Consulenza Organizzazione e Marketing.

    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzata nel mercato degli studi professionali: per anni sono stata General Manager di Studi Legali Internazionali. Mi sono occupata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. Sono specializzata in Organizzazione e Marketing. 
    Da Gennaio 2020 sono Responsabile del Business Development per il coordinamento delle attività strategiche di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business.
    Ho conseguito la qualifica di Professional Coach e Team Coach riconosciuta da ICF (International Coach Federation) e ho conseguito inoltre il Practitioner in PNL (Unicomunicazione Srl NLP Italy School).