Due percorsi tra cui scegliere.
Base, per costruire le fondamenta: capire l'AI, usarla in modo sicuro e corretto.
Plus, il percorso completo dalla prima alfabetizzazione all'integrazione strutturata dell'AI nei processi dello studio. Concreto e calibrato per ogni ruolo del team.
Docente: Mario Alberto Catarozzo
Dal 2 febbraio 2025 ogni studio che utilizza strumenti di AI deve investire nella formazione del proprio team. Il Digital Omnibus, in vigore dal 27 luglio 2026, ha confermato l'obbligo e ne ha chiarito i contorni. La legge italiana 132/2025 completa il quadro con regole specifiche per le professioni intellettuali.
Chi utilizza sistemi di intelligenza artificiale deve adottare misure concrete per sviluppare le competenze AI del proprio team, calibrate su ruoli, esperienza e contesto d'uso. Dopo la modifica del 2026 non va garantito un livello predefinito per ogni persona: conta aver attivato un percorso formativo adeguato. L'obbligo resta, cambia il modo di adempierlo.
Introduce regole specifiche per le professioni intellettuali e sancisce (art. 13) il principio della prevalenza del lavoro umano nell'esercizio della professione.
Il percorso Base copre le fondamenta essenziali. Il percorso Plus è il percorso completo e comprende tutti e tre i livelli formativi: dalla prima alfabetizzazione all'integrazione strutturata dell'AI nello studio.
Capire l'AI, usarla in modo sicuro e corretto, conoscere le regole essenziali.
Tutti i livelli in un unico percorso: fondamenta, applicazioni operative, integrazione e workflow.
Il percorso Base comprende il Livello 1. Il percorso Plus comprende l'intero programma: Livello 1, 2 e 3. Naviga tra i livelli e clicca su ciascun modulo per esplorare contenuti, modalità di lavoro in aula e obiettivi formativi.
Nessun prerequisito richiesto. Pensato per orientare la scelta del tool e costruire le fondamenta operative e normative per tutto il team.
Dimostrazione live dal formatore. Lavoro in diretta su schermo condiviso confrontando le risposte di ChatGPT, Claude e Gemini sulla stessa domanda professionale, con commento critico. I partecipanti osservano, prendono appunti su un foglio guida pre-fornito e fanno domande.
Nessun account AI richiesto: si guarda, si ragiona, si discute. Pensato per orientare la scelta del tool dello studio prima di passare alla pratica.
Una mappa chiara dei principali strumenti AI, le differenze sostanziali tra di essi e una prima idea orientativa su quale potrebbe essere più adatto al proprio studio.
Scenari da valutare — discussione guidata. Il formatore presenta 5 scenari realistici di utilizzo dell'AI in studio. Per ognuno, i partecipanti esprimono la propria valutazione (corretto / non corretto / dipende) via chat o a voce. Non ci sono risposte sbagliate: l'obiettivo è far emergere i ragionamenti.
Sintesi finale: le 5 cose da non fare mai e le 3 regole d'oro per usare l'AI in sicurezza.
Riconoscere i comportamenti corretti e scorretti nell'uso dell'AI e saper spiegare ai colleghi perché certe pratiche sono rischiose.
Trova l'errore — esercizio di gruppo. Il formatore mostra 3 testi brevi prodotti dall'AI su argomenti professionali diversi. Ognuno contiene 1 o 2 imprecisioni: una norma citata in modo inesatto, un dato non aggiornato, un'affermazione plausibile ma falsa.
I partecipanti hanno qualche minuto per identificare cosa non va. La correzione collettiva diventa il momento per spiegare come e perché l'AI sbaglia e come strutturare la verifica nel lavoro quotidiano.
Valutare criticamente gli output dell'AI, individuare possibili errori o distorsioni e decidere quando verificare, correggere o non utilizzare i contenuti generati — mantenendo controllo e responsabilità finale (human oversight).
Analisi di scenari di rischio — ragionamento guidato. 4 scenari reali con profili di rischio diversi: un output AI usato senza verifica in un atto, un dato personale inserito per errore in un prompt pubblico, una decisione delegata all'AI senza supervisione, un'informazione AI-generata comunicata al cliente senza controllo.
Per ogni scenario i partecipanti rispondono a tre domande: Qual è il rischio concreto? Chi è responsabile? Cosa si poteva fare diversamente?
Riconoscere le situazioni di rischio nell'uso dell'AI, associarle ai principali profili di responsabilità professionale e capire quando coinvolgere figure specializzate.
Prompt progressivo. Ogni partecipante sceglie un task semplice da una lista pre-definita: scrivere un'email di cortesia, riassumere un testo in 3 punti, spiegare un termine tecnico a un cliente.
Prima scrive il prompt di getto e vede il risultato. Poi applica la formula in 4 parti e riscrive lo stesso prompt. Confronta i due output. Il formatore commenta in diretta i casi più interessanti.
Costruire un prompt strutturato per i task più frequenti del proprio lavoro, migliorarlo in tempo reale, gestire prompt per chat e prompt system.
Si entra nell'operatività quotidiana: scelta dei tool, configurazione di assistenti, prompting avanzato, ricerca giuridica, comunicazione, laboratorio per categoria.
Confronto diretto su task identico. Il formatore assegna un task professionale standard (es. "riassumi questa circolare in 5 punti chiari per un cliente non esperto"). Ogni partecipante esegue lo stesso task su due strumenti AI a propria scelta.
Foglio di confronto con quattro voci — qualità, semplicità d'uso, tempo, cosa modificherei. Il confronto collettivo fa emergere quale strumento funziona meglio per quale tipo di esigenza.
Avere un criterio personale per scegliere lo strumento AI più adatto a ogni tipo di attività professionale e un'idea chiara su da dove iniziare l'adozione nello studio.
Setup guidato passo dopo passo. Il formatore conduce l'intera classe nella configurazione delle custom instructions su più piattaforme. Tre modelli di partenza già scritti — uno per il professionista, uno per il collaboratore, uno per il personale amministrativo — che ognuno personalizza con pochi campi.
Test finale: ognuno pone una domanda al proprio assistente configurato e valuta se risponde come si aspettava.
Avere un assistente AI configurato con le proprie informazioni professionali, pronto da usare nel lavoro quotidiano senza doversi ripresentare ogni volta da zero.
Workshop sui prompt: migliora quello che già hai. 3 prompt pre-scritti su task professionali reali, ciascuno funzionante ma migliorabile. I partecipanti li analizzano, identificano i punti deboli e li riscrivono.
Per il terzo, più articolato, costruiscono un template riutilizzabile per un task che si ripete frequentemente nel proprio lavoro.
Costruire prompt strutturati per task complessi e avviare la propria libreria di template professionali riutilizzabili.
Dimostrazione live dal formatore. Funzionamento di Claude Cowork e di almeno un altro strumento on-device su tre scenari concreti: aprire un documento del proprio computer e farlo analizzare dall'AI, eseguire un task su file locali senza caricarli su cloud, gestire un flusso di lavoro dal desktop.
Nota: le funzionalità di questi strumenti evolvono rapidamente. I contenuti saranno aggiornati prima di ogni erogazione.
Comprendere come funzionano gli strumenti AI che operano direttamente sul computer (non solo nel browser), conoscere i casi d'uso in cui offrono un vantaggio concreto e avere una valutazione orientativa su quali siano utili per il proprio studio.
Esercitazioni su ricerche e un documento reale. Il formatore fornisce un argomento di ricerca normativa, il cui esito viene sottoposto a vaglio critico per individuare errori e allucinazioni.
Su un documento breve, ogni partecipante esegue tre operazioni in sequenza con l'AI: riassunto in 5 punti, riscrittura di un paragrafo, trasformazione in email per un cliente. Confronto finale sul momento in cui la supervisione umana è indispensabile.
Utilizzare l'AI per ricerche e verifiche, analizzare, redigere e semplificare documenti professionali con autonomia e consapevolezza critica. Valutare gli output in modo critico, individuando errori o distorsioni e mantenendo controllo e responsabilità finale.
Due comunicazioni, due registri diversi. Spunto comune: un aggiornamento normativo recente sintetizzato in 5 righe. Ogni partecipante produce una email ai clienti (tono professionale e chiaro) e un post LinkedIn da 100-150 parole (tono autorevole ma accessibile).
In entrambi i casi il prompt include tre aggettivi scelti per descrivere il proprio stile comunicativo. Il confronto collettivo mostra perché guidare lo stile è una competenza, non un automatismo.
Produrre comunicazioni professionali con il supporto dell'AI mantenendo il proprio stile comunicativo e adattando il registro al canale e al destinatario.
Task per categoria. I partecipanti si dividono per categoria professionale (o per area di attività se il gruppo è misto). Il formatore assegna a ciascun gruppo un task specifico calibrato per la propria area.
Ogni gruppo lavora in autonomia per 35-40 minuti, poi presenta il risultato al gruppo allargato. I 15-20 minuti finali sono dedicati al confronto collettivo: tecniche usate, difficoltà incontrate, soluzioni trovate.
Completare un task AI specifico per la propria categoria professionale e osservare come lo stesso strumento si adatta a contesti e bisogni diversi.
Si passa dall'uso individuale all'organizzazione: workflow, assistenti specializzati, piattaforme di automazione. Si esce dal corso con un piano d'azione operativo per i 90 giorni successivi.
Canvas di processo. Ogni partecipante sceglie un processo del proprio studio che si ripete almeno una volta a settimana. Su un canvas in quattro colonne — «Cosa avvia il processo», «Dove interviene l'AI», «Chi controlla il risultato», «Cosa produce» — lo descrive in pochi minuti senza usare nessuno strumento tecnologico.
Il formatore accompagna la riflessione e aiuta a ragionare su cosa è automatizzabile e cosa no. Il confronto finale è spesso il momento più ricco dell'intero Livello 3.
Avere una mappa chiara dei processi del proprio studio in cui l'AI può creare valore, con punti di controllo e responsabili definiti, e distinguere tra processi automatizzabili e processi che richiedono presidio umano costante.
Configurazione guidata — tutti costruiscono il proprio assistente. Il formatore conduce passo dopo passo nella creazione di un assistente AI sulla piattaforma scelta dallo studio (Claude / ChatGPT / Gemini).
Lista di casi d'uso: assistente per le FAQ ai clienti, per la ricerca normativa su una materia, per la revisione delle email in uscita, per il riassunto di documenti. Ognuno scrive le istruzioni operative dell'assistente e lo testa con 3 domande reali. Confronto collettivo: tutti mostrano cosa ha prodotto il proprio assistente sulla stessa domanda di test.
Avere configurato e testato un assistente AI operativo per un caso d'uso concreto del proprio studio, pronto da usare dal giorno successivo alla formazione.
Il formatore spiega le basi per l'utilizzo di questi strumenti: quale scegliere, le differenze, perché ancora hanno senso nell'epoca degli agenti.
Mostra alcune automazioni già create, spiegandone la logica, i vantaggi e i rischi. Focus sull'uso di agenti per la costruzione semplificata dei workflow dentro le piattaforme.
Conoscere le differenze tra le piattaforme e distinguere ciò che si può fare e ciò che non si può fare. Capire che a volte una semi-automazione è la scelta migliore.
Ogni modulo bilancia teoria e pratica in proporzioni uguali. Si entra in aula, si esce con qualcosa che si può usare il giorno dopo nello studio. Il livello di difficoltà è calibrato per essere accessibile a tutti i ruoli: dalla segreteria al professionista senior.
Sessioni dense ma sostenibili, calibrate sull'attenzione professionale.
Webinar live, registrazioni e piattaforma per ripassi e materiali.
Slide, checklist operative e template per ogni modulo.
La parte pratica è sempre accompagnata e guidata, mai lasciata al partecipante da solo.
Per ogni modulo, metà del tempo è dedicato all'applicazione concreta: dimostrazioni live, esercizi guidati, scenari da analizzare, costruzione di assistenti.
A partire dal termine del percorso, sessioni di aggiornamento e consolidamento ogni 2 mesi. Strutturate in tre parti per accompagnare l'evoluzione degli strumenti, dei casi d'uso e delle competenze del team.
Novità su strumenti AI, normativa e linee guida professionali emerse negli ultimi 2 mesi. Solo i cambiamenti rilevanti, senza dispersione.
I partecipanti portano situazioni reali: usi dell'AI che hanno funzionato, problemi incontrati, dubbi aperti. Si lavora insieme su soluzioni operative.
Revisione degli assistenti AI configurati durante il percorso e della libreria di prompt personale, alla luce delle novità degli strumenti.
A conclusione del percorso Base o del livello 1 del percorso Plus una verifica strutturata e una doppia documentazione: per il professionista e per lo studio.
Test scritto: 20 domande a scelta multipla su concetti fondamentali, buone pratiche e scenari normativi. Soglia 70%. In caso di superamento, attestato individuale predisposto in coerenza con l'art. 4 del Regolamento (UE) 2024/1689 e la L. 132/2025.
Documento ufficiale con programma dettagliato, registro presenze, nominativi dei partecipanti ed esito della verifica. Strumento utile alla tracciabilità delle attività formative svolte ai sensi delle normative vigenti. Con il nuovo art. 4, documentare le misure formative adottate è il modo più efficace per dimostrare l'impegno dello studio.
MYPlace Communications eroga formazione professionale e non fornisce consulenza legale, di compliance o di protezione dei dati. Attestato e dichiarazione documentano l'attività formativa svolta. La responsabilità dell'adempimento normativo complessivo — incluse valutazioni del rischio, policy interne e misure di compliance — resta in capo allo studio, che potrà avvalersi di professionisti specializzati per gli aspetti tecnici.
Il percorso Base copre le fondamenta essenziali. Chi sceglie il percorso Plus — l'intero programma in un'unica soluzione — beneficia di uno sconto del 20% sulla quotazione ordinaria e di un piano di pagamento in tre tranche.
AI Literacy · 5 moduli
Una misura concreta per adempiere all'obbligo di AI literacy: le fondamenta per capire l'AI e usarla in modo sicuro e corretto. Pensato per tutto il team dello studio, nessun prerequisito richiesto, anche per chi non ha mai usato uno strumento AI.
15 moduli, tre livelli progressivi, 30 ore di formazione + materiali e registrazioni.
Trasformiamo un requisito normativo in un'occasione concreta per rendere il tuo studio più produttivo, sicuro e competitivo. Due percorsi, una scelta chiara: Base per partire, Plus per l'adozione completa.
Alcuni contenuti presenti su questo sito sono generati anche con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale, in conformità alla Legge 132/2025, e sempre revisionati dal nostro staff. L’informativa AI è consultabile al link: https://myp.srl/informativa-ai.

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