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Cervello giovane e invecchiamento: dipende davvero dall’età anagrafica?

Indice dei contenuti

L’età cronologica non determina direttamente l’invecchiamento del cervello. Sono più importanti fattori come stimoli cognitivi costanti e stile di vita attivo. Vediamo perché e come mantenere elastiche le capacità mentali.

Mancanza di stimoli cognitivi accelera decadimento

Escludendo patologie neurodegenerative, il declino cognitivo è dovuto principalmente alla mancanza di stimoli mentali piuttosto che all’età in sé. Contano di più le attività svolte, la curiosità e la voglia di fare esperienze nuove che mantengono elastiche le funzioni cerebrali. Un cervello poco stimolato tende col tempo a perdere prestazioni, proprio come un muscolo lasciato all’inattività.

La neuroplasticità garantisce che il cervello possa modificarsi strutturalmente e funzionalmente in risposta agli stimoli ambientali. Nuove esperienze modellano il cervello formando nuove connessioni neurali (sinapsi) tra i neuroni (neurogenesi) e rafforzando quelle già esistenti (potenziamento sinaptico).

Come si creano nuove connessioni neurali

Ogni nuova esperienza crea nuove connessioni tra i neuroni. Ripetendo un’attività, queste vie neurali si rafforzano formando circuiti stabili alla base di abitudini e capacità acquisite. Le connessioni non utilizzate tendono invece ad atrofizzarsi col tempo fino a scomparire del tutto.

Ecco perché ripetere meccanicamente le stesse azioni e pensieri cristallizza certe funzioni a discapito di altre, portando a perdita di flessibilità mentale. Al contrario, affrontare stimoli cognitivi sempre nuovi mantiene attiva la neuroplasticità, allenando di fatto il cervello.

I neuroni si rigenerano per tutta la vita: è la neurogenesi   

Contrariamente alle vecchie convinzioni, i neuroni sono in grado di rigenerarsi anche in età adulta grazie al processo di neurogenesi. Ne vengono prodotti migliaia ogni giorno e integrati nei circuiti neurali esistenti, oppure utilizzati per crearne di nuovi.  

Il calo delle prestazioni cognitive tipico dell’invecchiamento non è quindi dovuto alla morte dei neuroni, ma interessa principalmente i meccanismi di comunicazione tra essi. Per questo è importante stimolare sempre la formazione di nuove sinapsi attraverso l’apprendimento e nuove esperienze.

Come mantenere un cervello giovane a ogni età 

Proprio come i muscoli vanno allenati regolarmente con l’attività fisica, anche il cervello necessita di un costante stimolo cognitivo per preservare elasticità mentale ed evitare decadimento delle capacità. 

Le chiavi per mantenere efficienti le funzioni cognitive sono quindi mantenere viva la curiosità, porsi nuove sfide, uscire dalla propria zona di comfort e fare nuove esperienze coinvolgenti. Questo attiva la neurogenesi e il potenziamento sinaptico, creando letteralmente un cervello più giovane e plastico.

Ecco alcuni utili consigli:

– Apprendere cose nuove: una lingua straniera, un nuovo hobby, un nuovo sport

– Leggere e informarsi su argomenti diversi dal solito 

– Fare giochi e rompicapi di logica che stimolino il problem solving

– Praticare mindfulness e meditazione per potenziare la concentrazione

– Evitare per quanto possibile azioni ripetitive che portano ad automatismi 

– Fare esercizio fisico regolare per migliorare circolazione e ossigenazione anche del cervello

In conclusione, grazie ai recenti studi sulla neuroplasticità e neurogenesi sappiamo che è possibile mantenere un cervello giovane, efficiente e plasmatico a qualunque età. Basta allenarlo adeguatamente con nuovi stimoli cognitivi e uno stile di vita attivo!

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Mario Alberto Catarozzo - Founder Partner & CEO MYPlace Communications

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    Mario Alberto Catarozzo

    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, è specializzato nell’affiancare professionisti, manager e imprenditori nei progetti di sviluppo e riorganizzazione.
    È fondatore e CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione nel business. Nella sua carriera professionale è stato dapprima professionista, poi manager e infine imprenditore. Per questa ragione conosce molto bene le dinamiche aziendali e del mondo del business. Si è formato presso le migliori scuole di coaching internazionali conseguendo le maggiori qualifiche del settore.
    Collabora con Enti, Istituzioni e Associazioni professionali e di categoria e lavora con aziende italiane e internazionali di ogni dimensione, dalle pmi alle multinazionali.
    È autore di numerosi volumi dedicati agli strumenti manageriali e di crescita personale e professionale. È direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore e autore de “Il Futuro delle professioni in Italia” edito da Teleconsul editore.
    Professional Certified Coach (PCC), presso la International Coach Federation (ICF).
    Per sapere di più sulle attività di formazione, coaching, consulenza e marketing visita i siti:

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    Per info e contatti: coach@mariocatarozzo.it.

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