Come chiedere l’aumento di stipendio? Le tre regole

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
Print

Indice dei contenuti

Tutti speriamo che il nostro capo si accorga di quanto portiamo all’azienda e al business e di conseguenza ci proponga una crescita professionale.

Tutti noi speriamo in un percorso di crescita all’interno di una organizzazione, che abbia nuove sfide professionali e riconosca nuove soddisfazioni economiche. In altre parole,

vogliamo crescere e guadagnare di più

Non sempre, però, le cose vanno come vorremmo; non sempre si accorgono del nostro valore e non sempre, una volta accortisi, ci premiano come spereremmo.

In questi casi siamo noi che dobbiamo fare un passo avanti e far presente il nostro valore, come siamo cresciuti nel tempo e quanto oggi valiamo.

Siamo noi che dobbiamo saper creare le condizioni per essere giustamente valorizzati sia dal punto di vista economico, che funzionale.

Come fare allora? 

Ecco le tre regole fondamentali da seguire per non commettere errori e per creare le migliori condizioni utili ad ottenere il riconoscimento sperato.

Cos’è un feedback efficace?

Vediamo quindi come comportarci e quali regole seguire per chiedere l’aumento al nostro capo.

PRIMA REGOLA D’ORO: PARLATE DI VOI

La prima regola consiste nel focalizzare il discorso su di noi e su nessun altro.
Il modo corretto di impostare la relazione con il nostro capo è parlare di noi, del nostro valore oggi, di quanto siamo cresciuti e vogliamo crescere, evitando ogni forma di polemica, diretta o indiretta.

Quindi sarà corretto dire, per esempio: “penso oggi di aver raggiunto quanto richiestomi….”; “sento di essere cresciuto molto negli ultimi anni e ora…”, “credo di portare all’organizzazione un valore importante oggi, frutto dell’esperienza di questi anni…”.

Da evitare, invece, assolutamente ogni riferimento a terzi, colleghi, capi azienda che sia.
Per esempio è sbagliata una impostazione tipo questa: “sento che l’azienda non mi valorizza abbastanza…”; “mi sento poco considerato dal team…”; “altri nella mia stessa condizioni hanno…”; “non mi sento apprezzato da lei…” etc.

Ogni impostazione di questo tipo focalizza l’attenzione su una mancanza del capo che si ha davanti, o dell’azienda che il capo in quel momento rappresenta.
Nel dire, per esempio “altri guadagnano di più…” si sta in altre parole dicendo che l’azienda è ingiusta, che il capo non sa valutare o fare il capo.

Capite bene che se partite con una accusa, velata o esplicita, non andrete lontano: il vostro capo si irrigidirà e poi, a seconda del carattere, reagirà attaccando o fuggendo.
In ogni caso, lo scopo che voi volete raggiungere non sarà realizzato.

SECONDA REGOLA D’ORO: METTETE IN POSITIVO

La seconda regola consiste nel mettere sempre in positivo la vostra richiesta.
In sostanza, dovete impostare il discorso chiedendo e non lamentandovi di non avere o avere avuto.

Per esempio, è corretto parlare in questo modo: “penso di portare un valore oggi maggiore di 5 anni fa e mi piacerebbe che anche il mio compenso fosse aggiornato al valore che porto…”; “sento oggi di valere molto di più di quando sono entrato…”; “ho l’ambizione di crescere e quindi di vedere una progressione anche economica, dal momento che sento di…”.
Non vanno invece usate locuzioni strutturate in negativo: “non mi sento valorizzato…”; “non sento di avere sbocchi…”; “non è giusto che….”.

Capite che se impostiamo in positivo il discorso stiamo dando una direzione e chiedendo qualcosa che aspetta una risposta; invece, se impostiamo il discorso in negativo ci stiamo solo lamentando, polemizzando, dicendo cosa non va e non come vorremmo che andasse.

TERZA REGOLA D’ORO: PARLATE DI ORA

La terza regola è dare un frame temporale al vostro discorso.
Si tratta in sostanza di collocarlo nel presente, ora.

Va bene impostare il discorso in questo modo: “penso di essere oggi…”; “sento di aver raggiunto ora…”; “mi incentiverebbe molto ora sentirmi…”. Sbagliato, invece, è l’impostazione: “non sono mai stato…”; “da tempo aspetto…”; “speravo che prima o poi”.

In questi casi state polemizzando sotto sotto, perché state dicendo al vostro capo che finora ha sbagliato e che non sa fare il capo.
Invece dovete evitare questo risvolto (anche se lo pensate in cuor vostro tenetelo per voi) e focalizzare l’attenzione solo sul momento presente, in modo che non sembri che fin qui abbia mal gestito la risorsa, ma che ora può gestirla bene intervenendo.

Ecco le tre regole d’oro per chiedere l’aumento senza incorrere in conflitti con il vostro capo.
Infine, ricordate che

il vostro capo è pagato anche per dedicare tempo alla vostra crescita e alle vostre richieste;

pertanto, non gli state rompendo le scatole – come molti temono – perché state andando a parlargli.

Non solo è un vostro diritto, ma è un suo dovere.

Adesso avete le regole giuste per muovervi: cosa aspettate, andate a chiedere l’aumento che vi spetta!

Gli strumenti organizzativi, di comunicazione, di mentalità saranno tuoi con il Master Class Business, percorso di 8 giornate, molto pratico, in cui apprenderai la mentalità del manager e dell’imprenditore per gestire al meglio la tua organizzazione e il tuo business.


Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche Public speaking e Storytelling una storia tutta da scrivere


Risorse correlate

Mario Alberto Catarozzo

Mario Alberto Catarozzo è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzato nel mercato dei liberi professionisti e degli studi professionali dell’area giuridica-economica (avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti), dei manager e degli imprenditori. Founder PartnerCEO di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo del business, lavora da oltre 25 anni nel mondo delle professioni ed è Coach certificato ICF (Internationale Coach Federation), con specializzazione in PNL (Practitioner e Master Practitioner), Problem Solving e Negoziazione. Speaker in diversi programmi radio e podcast, è direttore di collana e autore di manuali e saggi. Collabora con Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulla formazione manageriale e imprenditoriale per professionisti (soft skills) e aziende.
Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzato nel mercato dei liberi professionisti e studi professionali dell’area giuridica-economica: avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti, manager e imprenditori. Sono CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business e da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione ed editoria (sono stato manager in Maggioli Editore e Il Sole 24 Ore). Ho conseguito la qualifica di Licensed NLP Coach™ rilasciata dalla Society of NLP di Richard Bandler (USA) e ho due specializzazioni: Team Coach Professionista e Life Coach Professionista. Ho due livelli di specializzazione in PNL, Practitioner e Master Practitioner. Presso la STC Nardone Group mi sono formato in Problem Solving e Coaching Strategico®. Speaker al TEDxModena e al Philip Kotler Marketing Forum, collaboro con diverse Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulle tematiche soft skills e strumenti di managerialità. Sono direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore, dedicata alle soft skills e strumenti di managerialità per professionisti e studi professionali, e autore di diverse pubblicazioni in tema di soft skills e crescita personale e professionale. Sono Associate Certified Coach (ACC), presso la International Coach Federation (ICF) e Coach Professionista Associato AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti).

Luciana Lauber

Luciana Lauber è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzata nel mercato degli studi professionali: per 20 anni General Manager di Studi Legali Internazionali, specializzata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. 
Da Gennaio 2020 PartnerGeneral Manager di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo business.
Professional Coach e Team Coach ICF (International Coach Federation) nonché Practitioner in PNL, con specializzazione in Consulenza Organizzazione e Marketing.

Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzata nel mercato degli studi professionali: per anni sono stata General Manager di Studi Legali Internazionali. Mi sono occupata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. Sono specializzata in Organizzazione e Marketing. 
Da Gennaio 2020 sono Responsabile del Business Development per il coordinamento delle attività strategiche di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business.
Ho conseguito la qualifica di Professional Coach e Team Coach riconosciuta da ICF (International Coach Federation) e ho conseguito inoltre il Practitioner in PNL (Unicomunicazione Srl NLP Italy School).