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ChatGPT per consulenti di lavoro: integrazione dell’AI per una consulenza più efficace

Indice dei contenuti

Cos’è ChatGPT

ChatGPT è il chatbot dotato di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI e lanciato nel novembre 2022. Con l’ingresso di questa piattaforma sul mercato consumer, Open AI ha dato inizio ufficialmente ad una nuova epoca, che promette di cambiare per sempre il modo di lavorare e di vivere di tutti noi. ChatGPT è un modello linguistico di intelligenza artificiale generativa conversazionale che si distingue per la sua capacità di conversare con gli utenti in modo fluido e naturale (NLP, Natural Language Processing), rispondendo alle loro domande in maniera completa ed esaustiva. Si basa su una tecnologia Transformer ed è stato addestrato su un enorme set di dati di testo e codice, con miliardi di parametri (deep learning), che gli permette di generare testi, tradurre lingue, scrivere contenuti creativi e rispondere alle domande come se fosse un essere umano. Questo modello linguistico, inoltre, può continuamente apprendere dall’esperienza e quindi continuare a perfezionarsi e il tutto in modo automatico (machine learning). ChatGPT, in definitiva, è un modello di intelligenza artificiale molto avanzato che consente interazioni naturali tramite testo, fornendo risposte coerenti e dettagliate su una vasta gamma di argomenti, comprese materie giuridiche e l’ambito del lavoro.

ChatGPT per consulenti di lavoro: quali sono i vantaggi e per quali attività può essere utile

ChatGPT può essere un utile supporto alle attività quotidiane di uno studio di consulenza del lavoro. Questa tecnologia, infatti, può supportare diverse attività della professione, semplificando e velocizzando molti processi. Vediamo nel dettaglio come ChatGPT può essere utilizzato dai consulenti del lavoro e dai suoi collaboratori.

Consulenza legale e interpretazione normativa

ChatGPT può essere un valido supporto per rimanere aggiornati sulle ultime novità normative e per interpretarle in modo corretto. Ad esempio, può fornire un riassunto delle principali novità legislative, analizzare un contratto di lavoro o identificare le norme applicabili a una specifica situazione.

Gestione delle risorse umane

La gestione delle risorse umane è un’attività complessa che richiede competenze specifiche e ChatGPT è in grado di supportare i consulenti del lavoro in diverse attività, come la stesura di annunci di lavoro (jod description), la selezione dei candidati (recruiting), la gestione dei colloqui (selezione) e la valutazione delle performance (piani di crescita e di sviluppo).

Elaborazione delle buste paga

L’elaborazione delle buste paga è un’attività delicata che richiede precisione e attenzione ai dettagli. ChatGPT può essere utilizzato per automatizzare alcuni passaggi del processo, come il calcolo delle imposte e dei contributi, la gestione delle ferie e dei permessi e la generazione di report.

Consulenza sulle procedure aziendali dei clienti

Le aziende hanno bisogno di procedure chiare al proprio interno per essere efficienti e per garantire un ambiente di lavoro sereno e produttivo. ChatGPT può aiutare i consulenti del lavoro a sviluppare e implementare politiche di welfare e well being all’interno delle aziende clienti e a sviluppare procedure efficaci, ad esempio in materia di sicurezza sul lavoro, gestione delle assenze e comportamento etico. Può essere inoltre di supporto nella definizione dell’organigramma aziendale e del funzionigramma.

Ricerca, analisi, osservatorio

I consulenti del lavoro sono soggetti a continua attività di aggiornamento e di studio per comprendere i trend in atto nel mercato del lavoro ed essere aggiornati sugli ultimi provvedimenti normativi e giurisprudenziali. ChatGPT può fungere da osservatorio, così come da centro studi dove elaborare report, commenti, statistiche su quanto sta accadendo nel mercato.

Supporto decisionale e risoluzione delle controversie

ChatGPT può inoltre aiutare i consulenti del lavoro a prendere decisioni e a risolvere controversie in modo efficace. In tal modo diventa un utile alleato nelle negoziazioni e nella gestione dei conflitti. Ad esempio, può essere utilizzato per analizzare i dati relativi a una controversia di lavoro o per identificare le possibili soluzioni a un problema specifico.

Formazione continua

Come abbiamo sottolineato, la formazione è essenziale per i consulenti del lavoro e per i collaboratori di studio. ChatGPT può essere utilizzato per creare materiali di formazione personalizzati, come ad esempio presentazioni, dispense e questionari di verifica e di gradimento.

Consulenza legale e parieristica


ChatGPT può anche fornire un valido supporto nell’interpretazione delle normative relative all’ambito giuslavoristico. Grazie alla sua vasta conoscenza, può analizzare leggi, contratti collettivi e accordi sindacali, fornendo spiegazioni chiare e sintetiche. Può anche suggerire possibili soluzioni a problemi specifici, basandosi su casi simili e best practice del settore. Può impostare draft di contratti, elaborare clausole e pareri legali, che è sempre importante che il consulente verifichi e validi con cura e attenzione prima dell’utilizzo.

Automazione di processi e attività

Quanto alle attività che ChatGPT può automatizzare, sollevando i collaboratori di studio da situazioni che rappresentano di fatto una perdita di tempo per il basso valore aggiunto che presentano e per la loro ripetitività, proviamo a fornire un elenco di tutto ciò che si può facilmente automatizzare in studio.

Automazione delle risposte a FAQ
ChatGPT può essere addestrato per rispondere a domande frequenti dei clienti riguardanti la normativa del lavoro, le ferie, i congedi parentali o le procedure di licenziamento. Questo riduce il carico di lavoro sul personale e garantisce risposte rapide e coerenti.

Elaborazione e verifica di documenti
Il modello può essere utilizzato per generare automaticamente documenti standard come contratti di lavoro, lettere di assunzione, e altre comunicazioni formali. Può anche aiutare a verificare la coerenza dei documenti con le normative vigenti, riducendo il rischio di errori.

Analisi di dati e reportistica
ChatGPT può assistere nella raccolta e analisi dei dati dei dipendenti, come ore lavorate, assenze, e dati di performance. Può anche generare report periodici, facilitando il monitoraggio delle tendenze e l’identificazione di aree che necessitano di attenzione.

Ottimizzazione della comunicazione interna ed esterna
ChatGPT può essere configurato per gestire comunicazioni routinarie con i clienti o tra i membri del team, facilitando lo scambio di informazioni e migliorando l’efficienza operativa.

Preparazione e revisione di presentazioni
Il consulente può utilizzare ChatGPT per preparare o revisionare presentazioni destinate a incontri con i clienti o seminari professionali, assicurando che il contenuto sia aggiornato, preciso e presentato in modo efficace.

Assistenza in tempo reale
Durante le consulenze, ChatGPT può fungere da assistente virtuale, fornendo informazioni normative aggiornate o suggerendo soluzioni a problemi specifici in tempo reale, migliorando così la qualità del servizio offerto durante una riunione, una telefonata o un momento di formazione.

Gestione dei Reclami
Il modello può aiutare a gestire e documentare i reclami dei dipendenti, assicurando che ogni caso venga trattato secondo le procedure stabilite e mantenendo un archivio delle comunicazioni per eventuali controlli futuri.



L’integrazione di ChatGPT nei processi di un consulente del lavoro può portare a significativi miglioramenti in termini di efficienza, accuratezza e soddisfazione del cliente. Questi strumenti, se ben implementati, possono liberare risorse preziose da dedicare a compiti ben più strategici e personalizzati.

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Come utilizzare ChatGPT: creazione dell’account

Creare un account e iniziare a utilizzare ChatGPT è molto semplice. Seguite questi pochi passaggi, passo dopo passo e sarà un gioco da ragazzi.

  • 1. Per cominciare vai sul sito di OpenAI all’indirizzo www.openai.com. Qui troverai informazioni su vari prodotti e servizi offerti da OpenAI, inclusi ChatGPT e altre tecnologie di intelligenza artificiale.
  • 2. Nella pagina di registrazione di ChatGPT all’indirizzo chat.openai.com, ci sono le diverse opzioni per registrarti e accedere.
  • 3. Per creare un nuovo account, clicca su “Sign up” o “Register”. Ti verrà richiesto di inserire alcuni dettagli di base, come il tuo indirizzo email e una password. In alternativa, potresti avere l’opzione di registrarti utilizzando un account esistente di Google o Microsoft per una registrazione più rapida.
  • 4. Dopo aver fornito le informazioni richieste, OpenAI ti invierà un’email per confermare il tuo indirizzo email. Apri l’email e clicca sul link di conferma per procedere. Fatto, ora hai un account su ChatGPT.
  • 5. Una volta confermato il tuo account, completa con ulteriori dettagli il tuo profilo, come il nome utente o altre preferenze, per rendere più personalizzata l’esperienza con questo chatbot.
  • 6. Dopo aver completato la registrazione e aver configurato il tuo profilo, puoi accedere con indirizzo email e la password scelti e cominciare ad utilizzare il chatbot.
  • 7. Per utilizzare ChatGPT puoi servirti della buca di dialogo in basso, dove digitare le tue domande e istruzioni e premere invio per ricevere una risposta da ChatGPT.
  • 8. Una volta che hai preso la mano con la versione gratuita di ChatGPT 3.5 puoi optare per fare un upgrade alla versione Premium (GPT-4 Turbo), che offre molte altre funzionalità, di cui la più interessante sono i GPTs e la possibilità di personalizzare il tuo GPT e rendere l’utilizzo ancora più potente ed efficace.

Cosa sono i prompt e come utilizzarli

Lo strumento essenziale da conoscere per poter utilizzare efficacemente l’intelligenza artificiale e qualunque chatbot sono i prompt. Ma cosa sono? Come si strutturano? Cosa bisogna sapere e cosa non bisogna mai dimenticare? Seguitemi in questa breve guida pratica all’uso dei prompt e alla fine nulla sarà più come prima. Partiamo.

Che cosa sono i prompt?

Un prompt è una domanda, un’istruzione o un input che si fornisce a un sistema di intelligenza artificiale (AI) per ottenere una risposta, un’azione o un output. I prompt sono il modo in cui si comunica con l’AI e si determina il tipo e la qualità del risultato che si ottiene.

Ad esempio, se si vuole scrivere una email con l’AI, si può fornire un prompt che descrive il tono di voce, il contenuto, lo scopo, i destinatari e magari fornire anche un esempio da seguire. L’AI utilizzerà il prompt come base per generare il testo della email, seguendo le indicazioni e le informazioni fornite.

Come si usano i prompt?

Per usare i prompt, bisogna seguire alcuni passi:

  • La scelta del modello di AI. Qui stiamo focalizzandoci sull’uso di uno dei modelli linguistici attualmente disponibili, cioè GPT di ChatGPT, ma ne esistono altri altrettanto efficaci e ognuno presenta caratteristiche peculiari che lo rendono forte in un’area o in una attività. Pertanto, il primo passo è scegliere il sistema di intelligenza artificiale che si vuole usare. Alcuni sono specializzati in una certa competenza, come la scrittura, la traduzione o la matematica. Altri sono più generalisti e possono svolgere vari compiti. Bisogna scegliere il sistema di AI più adatto al proprio scopo e alle proprie esigenze.
  • Formulare il prompt. Il prompt deve essere chiaro, preciso e completo. Deve fornire all’AI tutte le informazioni necessarie per capire cosa si vuole ottenere e come. Deve anche specificare il formato, lo stile e il tono dell’output desiderato. Il prompt deve essere scritto in un linguaggio comprensibile per l’AI, evitando ambiguità, contraddizioni o errori.
  • Inviare il prompt. Una volta formulato il prompt, bisogna inviarlo al sistema di AI, che lo elaborerà e produrrà un output. L’output può essere immediato o richiedere del tempo, a seconda della complessità del prompt e della capacità del sistema. L’output può essere anche parziale o provvisorio, e richiedere ulteriori input o feedback da parte dell’utente.
  • Valutare l’output. L’output ottenuto dall’AI può essere soddisfacente o meno, a seconda di quanto sia coerente, corretto e creativo. Bisogna valutare l’output in base ai criteri stabiliti dal prompt e dal proprio obiettivo. Se l’output è buono, si può accettarlo o modificarlo a proprio piacimento. Se l’output è cattivo, si può rifiutarlo o correggerlo, fornendo all’AI un feedback o un nuovo prompt.

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Come si creano prompt efficaci?

La creazione di prompt efficaci è un punto centrale per l’efficacia di tutto il processo. Per fare ciò correttamente bisogna seguire alcuni suggerimenti, che vi sintetizzo di seguito:

  • Definire bene il proprio obiettivo. Prima di scrivere il prompt, bisogna avere chiaro cosa si vuole ottenere dall’AI e perché. Bisogna anche sapere quali sono i limiti e le potenzialità del sistema di AI che si usa, e quali sono le sue fonti di informazione e di apprendimento.
  • Essere specifici e dettagliati. Il prompt deve fornire all’intelligenza artificiale tutte le informazioni rilevanti per il compito da svolgere, senza lasciare spazio a interpretazioni errate o arbitrarie. Il prompt deve anche indicare il formato, lo stile e il tono dell’output che si vuole, usando esempi, modelli o istruzioni chiare.
  • Essere brevi e concisi. Il prompt deve essere scritto in modo semplice e diretto, evitando frasi troppo lunghe, complesse o ridondanti. Il prompt deve anche essere il più breve possibile, senza sacrificare la completezza e la precisione. Un prompt troppo lungo può confondere o annoiare l’AI, e rendere più difficile il processo di generazione.
  • Essere creativi e originali. Il prompt deve stimolare l’IA a produrre un output interessante, innovativo e diverso dal solito. Il prompt deve anche evitare di copiare o ripetere esempi o input già usati, e cercare di variare e personalizzare il contenuto e la forma dell’output.


Ecco, in estrema sintesi, le 10 regole fondamentali per scrivere prompt efficaci:

  1. Chiarezza: esprimi il tuo obiettivo in modo chiaro e conciso. Cosa vuoi che il modello produca?
  2. Specificità: fornisci dettagli e contesti rilevanti per guidare il modello verso la risposta desiderata.
  3. Lunghezza adeguata: non essere troppo conciso o prolisso. Un prompt di lunghezza media con le informazioni essenziali è l’ideale.
  4. Esempio: se possibile, fornisci un esempio del tipo di output desiderato per facilitare la comprensione del modello.
  5. Riferimenti: includi link o riferimenti a risorse pertinenti che possono aiutare il modello a contestualizzare il prompt.
  6. Linguaggio naturale: usa un linguaggio naturale e colloquiale, come se stessi parlando con una persona.
  7. Toni e stile: indica il tono e lo stile desiderati per l’output, ad esempio formale, informale, creativo, ecc.
  8. Pubblico di destinazione: considera il pubblico di destinazione per adattare il linguaggio e il contenuto del prompt.
  9. Revisione: rileggi attentamente il prompt per assicurarti che sia privo di errori e che esprima chiaramente le tue intenzioni.
  10. Iterazione: non aver paura di sperimentare e rifinire i tuoi prompt per ottenere i migliori risultati.


Non ho ancora finito con i buoni consigli. Fondamentali sono anche l’uso di:

  • Parole chiave: includi parole chiave pertinenti per aiutare il modello a identificare il tema del prompt.
  • Segmentazione del contenuto: se il prompt è complesso, suddividilo in sotto-prompt più piccoli e gestibili.
  • Creatività: esplora diverse formulazioni e approcci per trovare il prompt più efficace.


Seguendo queste semplici regole, puoi scrivere prompt efficaci che aiutano i modelli linguistici a generare output migliori e soddisfare le tue esigenze specifiche.

ChatGPT per consulenti del lavoro: esempi pratici di utilizzo di ChatGPT

Vediamo ora alcuni casi d’uso di ChatGPT-4. Utilizzeremo la versione premium, in quanto è necessario avere risposte aggiornate in tempo reale, cosa non possibile con la versione gratuita 3.5, aggiornata nel momento in cui scriviamo ad agosto 2023.

CASO 1: RICERCA DI DISPOSIZIONE NORMATIVE SULL’ORARIO DI LAVORO E PAUSE DEI DIPENDENTI. Ipotizziamo che un payroll specialist debba rispondere ad una domanda ricevuta per email da una azienda cliente che chiede delucidazioni su cosa è previsto dalla legge in tema di orario di lavoro e di pause retribuite per i dipendenti full time. La domanda in questo caso è molto semplice e probabilmente già ben conosciuta dai payroll specialist, ma ci serve per capire come funziona il meccanismo di interazione con ChatGPT-4.

Prompt iniziale e risposta di ChatGTP

Agisci come un consulente del lavoro esperto e dimmi cosa prevede la normativa vigente in questo momento in Italia sull’orario di lavoro e le pause retribuite per dipendenti a tempo pieno. Rispondimi in modo preciso e ordinato per punti, organizzando in tabella su righe e colonne i contenuti. Se necessario effettua le ricerche anche sul web con Bing per fornirmi risposte aggiornate ad oggi.

Di seguito troverai una tabella che riassume le norme vigenti in Italia sull’orario di lavoro e le pause retribuite per i dipendenti a tempo pieno:

Aspetto

Dettaglio

Orario di lavoro standard

40 ore settimanali, ma può essere ridotto tramite contrattazione collettiva.

Pausa giornaliera

Obbligatoria per chi lavora più di 6 ore consecutive; la durata è di almeno 10 minuti consecutivi.

Pausa pranzo

È un diritto per tutti i dipendenti con almeno 6 ore di lavoro giornaliero, di durata minima di 30 minuti.

Pausa caffè e brevi interruzioni

Non specificamente normate e dipendono dalle politiche aziendali.

Videoterminalisti

Diritto a una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro.

Pausa pranzo spezzata

Non retribuita se l’orario di lavoro è diviso in blocchi, come 4 ore al mattino e 4 ore al pomeriggio.

Indennizzo pausa pranzo

Possibile attraverso indennità forfettaria, servizio mensa gratuito o buoni pasto.

Queste informazioni derivano dalla normativa italiana corrente e dalle pratiche comuni nell’ambito del diritto del lavoro, come riportato nelle fonti della legge, inclusi il D.lgs. 66/2003 e varie interpretazioni fornite dai contratti collettivi di lavoro e circolari ministeriali​

COMMENTO: Oltre a poter effettuare velocemente ricerche in tempo reale sul web, grazie all’integrazione con il motore di ricerca Bing, ChatGPT-4 prepara già una bozza di risposta che può essere inviata con un copia-incolla al cliente via email, con risparmio di tempo per la digitazione e la verifica che non ci siano errori. Molto importante in questi casi è scrivere un prompt completo e dettagliato e specificare anche la forma in cui si vuole ricevere la risposta; nel nostro caso, abbiamo specificato che gradivamo ricevere i contenuti già organizzati in tabella, perché più ordinati e chiari da leggere per i destinatari.

CASO 2: BRAISTORMING E RICERCA DI SOLUZIONE CON L’AI. Prendiamo ad esempio il caso in cui il consulente del lavoro abbia necessità di elaborare soluzioni per una problematica che gli è stata sottoposta da un cliente. La fattispecie in esame riguarda il caso di lite tra i dipendenti di un’azienda cliente e il titolare si rivolge al CdL per sapere come deve comportarsi al riguardo.

Prompt iniziale e risposta di ChatGTP

Agisci come un consulente del lavoro esperto e aiutami a risolvere questo caso. Sono un imprenditore, titolare di una azienda di 25 persone in Lombardia e ho bisogno di capire quali sono le azioni che è utile intraprendere nel caso che ora vado a specificare: due dipendenti dell’azienda hanno litigato durante l’orario di lavoro in ufficio, alzando la voce davanti ad altri colleghi, utilizzando parole poco consone all’ambiente di lavoro e minacciandosi reciprocamente. Voglio che questa situazione non si ripeta più e voglio sanzionare i due dipendenti, ma non so come procedere e cosa prevede la normativa vigente in Italia in questo momento. Ho bisogno che mi fai un quadro chiaro e sintetico della normativa e di cosa prevede e poi mi suggerisci in modo concreto, passo dopo passo, come devo procedere per legge per sanzionare i due.

Per affrontare la situazione descritta nel tuo ambiente lavorativo, è importante seguire un approccio strutturato che rispetti la normativa italiana in materia di disciplina e sanzioni lavorative. Ecco una guida passo dopo passo su come procedere:

1. Verifica del Codice Disciplinare
Innanzitutto, assicurati che la tua azienda abbia un codice disciplinare che sia stato comunicato a tutti i dipendenti al momento dell’assunzione o tramite affissione in un luogo accessibile. Il codice disciplinare deve specificare quali comportamenti sono considerati infrazioni e quali sanzioni possono essere applicate.

2. Raccolta delle Prove
Prima di procedere con qualsiasi azione disciplinare, è fondamentale raccogliere tutte le prove relative all’accaduto. Questo può includere testimonianze scritte degli altri dipendenti che hanno assistito all’evento, eventuali registrazioni video (rispettando la normativa sulla privacy), e qualsiasi altra documentazione rilevante.

3. Convocazione dei Dipendenti
Dovrai convocare separatamente ciascuno dei due dipendenti coinvolti nel litigio per un colloquio, preferibilmente in presenza di un testimone (come un membro del dipartimento HR). Durante il colloquio, illustra le accuse in maniera chiara, permetti al dipendente di spiegare la sua versione dei fatti e documenta tutto per iscritto.

4. Valutazione e Decisione
Dopo aver raccolto tutte le informazioni, valuta la gravità della situazione e decidi il tipo di sanzione appropriata in base al codice disciplinare. Le sanzioni possono variare da un richiamo verbale o scritto fino alla sospensione dal lavoro senza retribuzione per un periodo determinato. In casi estremi, come minacce gravi, potrebbe essere considerato anche il licenziamento per giusta causa, ma questo dovrebbe essere valutato con estrema cautela e possibilmente con il supporto legale.

5. Comunicazione della Sanzione
La sanzione scelta deve essere comunicata per iscritto al dipendente, specificando le ragioni della decisione e le evidenze raccolte. È importante anche indicare che il dipendente ha il diritto di contestare la decisione e fornire una spiegazione o difesa supplementare se lo desidera.

6. Documentazione
Assicurati di documentare accuratamente tutto il processo, dalla raccolta delle prove alle comunicazioni finali con i dipendenti. Questo sarà essenziale per proteggere la tua azienda in caso di contestazioni future.

7. Prevenzione Futura
Per prevenire future situazioni simili, considera di implementare o rafforzare la formazione dei dipendenti sul comportamento appropriato in ufficio e le tecniche di gestione dei conflitti. Potrebbe anche essere utile rivedere e aggiornare il codice disciplinare per assicurarsi che sia chiaro e adeguato alle esigenze attuali dell’azienda.


Seguire questi passaggi ti aiuterà a gestire la situazione in modo equo e conforme alla legge, garantendo al tempo stesso un ambiente di lavoro rispettoso e professionale.

COMMENTO: Ricordiamoci che l’utilizzo di ChatGPT equivale ad una conversazione, per cui non limitatevi a fare una domanda e ricevere la risposta, ma interagite con domande successive mirate a specificare degli aspetti, a chiedere ulteriori dettagli. Per esempio, in questo caso possiamo chiedere a ChatGPT nella stessa chat di indicare la normativa di riferimento.

Prompt iniziale e risposta di ChatGTP

Indicami la normativa di riferimento vigente attualmente in Italia, nella regione Lombardia, e se necessario cerca anche sul web tramite Bing.

In Italia, le sanzioni disciplinari nei confronti dei dipendenti sono regolate principalmente dal Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81, noto anche come “Testo Unico sulla sicurezza del lavoro”, che disciplina i rapporti di lavoro e prevede norme specifiche per la gestione delle infrazioni e delle relative sanzioni. Le procedure devono seguire le direttive esplicitate nel codice disciplinare aziendale, che deve essere reso noto ai dipendenti. È fondamentale che ogni azione disciplinare sia documentata accuratamente e segua le procedure legalmente riconosciute per garantire sia la trasparenza che la correttezza del processo. Puoi consultare ulteriori dettagli e aggiornamenti normativi sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali​.

COMMENTO: Dobbiamo sempre ricordare che le risposte di ChatGPT non sono necessariamente complete e neppure sempre corrette e aggiornate, per cui l’approccio deve essere di consultazione, di supporto, ma poi ci deve sempre essere la verifica umana sulla correttezza e completezza delle risposte. Potremmo qui ancora proseguire chiedendo a ChatGPT di chiarirci quali sono le sanzioni previste dalla normativa italiana per il caso di dipendenti che litigano in ufficio. Ogni qual volta noi continuiamo nella stessa chat a fare domande, il sistema tiene in memoria i prompt e le risposte precedenti e le considera nella nuova richiesta, per cui non è necessario specificare che deve agire come un consulente del lavoro e che deve cercare sul web, perché lo sa già grazie al fatto che lo abbiamo indicato in precedenza. Se, invece, dovessimo cambiare completamente argomento, allora sarebbe meglio aprire una nuova chat, che partirebbe da zero.

Prompt iniziale e risposta di ChatGTP

Quali sono le sanzioni previste dalla normativa italiana vigente per il caso di dipendenti che litigano in ufficio?

Nella normativa italiana, le sanzioni per i dipendenti che si comportano in modo inappropriato in ufficio, come litigare, possono variare a seconda della gravità dell’incidente e sono definite nel codice disciplinare aziendale. Le sanzioni possono includere richiami verbali o scritti, multe, sospensione dal lavoro senza retribuzione, o, in casi estremi, il licenziamento per giusta causa. Ogni sanzione deve essere proporzionata alla gravità del comportamento e documentata correttamente per garantire conformità legale.

COMMENTO: Poiché la risposta risulta molto generica e superficiale, possiamo chiedere ulteriori specifiche.

Prompt iniziale e risposta di ChatGTP

Puoi essere più preciso e dettagliato nella risposta?

Le sanzioni disciplinari per i dipendenti che si comportano inappropriatamente, come litigare in ufficio, devono essere proporzionate alla gravità del comportamento e sono delineate nel codice disciplinare aziendale. Le tipiche sanzioni includono:

  1. Richiamo Verbale: Una forma mite di sanzione per incidenti meno gravi.
  2. Richiamo Scritto: Documenta formalmente il comportamento inadeguato.
  3. Multa: Una penalità pecuniaria secondo quanto previsto dal contratto collettivo di lavoro.
  4. Sospensione: Temporanea esclusione dal lavoro senza retribuzione.
  5. Licenziamento per Giusta Causa: Per comportamenti particolarmente gravi che turbano l’ordine e la produttività del lavoro.

COMMENTO: Potremmo non essere ancora soddisfatti e chiedere di indicarci le fonti normative da cui si evince ciò.

Prompt iniziale e risposta di ChatGTP

Da quali fonti normative si evince ciò? Cosa prevedono i CCNL? Questa azienda appartiene al settore metalmeccanico ed è localizzata in Italia, nella regione Lombardia.

Nel settore metalmeccanico in Italia, le norme disciplinari e le sanzioni per i dipendenti sono regolate principalmente dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) specifici per il settore. Questi contratti dettagliano le procedure e le sanzioni per comportamenti inappropriati, come i litigi, e includono usualmente sanzioni come richiami scritti, sospensioni, e nei casi più gravi, licenziamenti per giusta causa.

Per dettagli più specifici sulle sanzioni e le procedure disciplinari applicabili nel tuo settore, è consigliabile consultare direttamente il CCNL metalmeccanico specifico per la Lombardia, o rivolgerti a un consulente legale specializzato in diritto del lavoro che possa fornire una consulenza personalizzata basata sulle normative e contratti vigenti.

COMMENTO: Ora possiamo voler sapere cosa prevede sull’argomento il CCNL metalmeccanico. Chiediamolo a ChatGPT.

Prompt iniziale e risposta di ChatGTP

Dimmi cosa prevede in materia il CCNL metalmeccanico.

Nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i metalmeccanici, le sanzioni disciplinari applicabili ai dipendenti che commettono infrazioni, come litigare in ufficio, sono dettagliate nell’articolo 8. Le sanzioni variano in base alla gravità dell’infrazione e includono:

  1. Richiamo Verbale: Questo è il livello più basso di sanzione e viene utilizzato per infrazioni minori.
  2. Ammonizione Scritta: Una sanzione più seria che viene documentata e rimane nel file del dipendente.
  3. Multa: La multa può arrivare fino a un massimo di tre ore di retribuzione oraria, basata sulla retribuzione minima tabellare.
  4. Sospensione dal Lavoro: I dipendenti possono essere sospesi senza retribuzione per un periodo massimo di tre giorni.
  5. Licenziamento: In casi di gravi mancanze, è possibile procedere al licenziamento del dipendente.


Prima di applicare qualsiasi sanzione, il datore di lavoro deve contestare formalmente l’addebito al lavoratore e concedere un periodo di tempo (5 giorni) per permettere al lavoratore di presentare le proprie giustificazioni. La decisione finale deve essere comunicata per iscritto e il dipendente ha il diritto di impugnare la sanzione tramite le procedure sindacali previste dal contratto.

Queste norme sono progettate per garantire che i provvedimenti siano equi e che i diritti dei lavoratori siano protetti durante il processo disciplinare. Per maggiori dettagli, puoi consultare direttamente i documenti del CCNL metalmeccanico su siti specializzati come ContrattoMetalmeccanici e Contratti Ccnl.

COMMENTO: Dopo una interazione “ad imbuto” (funnel) con domande sempre più specifiche e mirate, potremmo avere finalmente la risposta che ci serve. Il tutto, una volta fatta esperienza, richiede pochi minuti, perché l’interazione con ChatGPT è davvero veloce. Ora completiamo il nostro lavoro chiedendo a ChatGPT di preparaci la email con la risposta al quesito posto dal cliente.

Prompt iniziale e risposta di ChatGTP

Ora agisci come un consulente del lavoro che deve rispondere al proprio cliente titolare dell’azienda metalmeccanica dove è avvenuto il caso di specie. Prepara una email completa e dettagliata, semplice e chiara, in cui fornisci la consulenza al cliente rispondendo alla sua domanda sul come deve comportarsi e quali azioni deve intraprendere. Riassumi quindi quanto sopra specificando passo dopo passo cosa deve fare perchè, cosa prevede la normativa e il CCNL.

Oggetto: Consulenza Disciplinare per il Caso di Litigio in Ufficio

Da: [Il tuo nome], Consulente del Lavoro
A: [Nome del Cliente], Titolare [Nome dell’Azienda]
Data: [Inserire la data]

Gentile [Nome del Cliente],

In seguito al recente episodio di litigio avvenuto presso la vostra azienda, vi fornisco di seguito una consulenza dettagliata su come procedere conformemente alla normativa italiana e al CCNL metalmeccanico.

Passi da Seguire

  1. Verifica del Codice Disciplinare: Assicuratevi che il codice disciplinare sia stato comunicato ai dipendenti. Questo codice dovrebbe specificare le infrazioni e le relative sanzioni.
  2. Documentazione dell’Incidente: Raccogliete tutte le prove relative all’incidente, inclusi i resoconti dei testimoni e altre possibili registrazioni o documenti.
  3. Convocazione dei Dipendenti: Organizzate una riunione con ciascun dipendente coinvolto, separatamente, per discutere l’evento. È consigliabile che questa riunione sia condotta alla presenza di un testimone, come un membro dell’HR.
  4. Contestazione e Difesa: Dovete contestare formalmente il comportamento del dipendente, permettendo al dipendente di difendersi. Per infrazioni gravi, come nel caso di litigi con minacce, questa contestazione deve essere fatta per iscritto.
  5. Decisione sulla Sanzione: Sulla base del codice disciplinare e della gravità dell’incidente, decidete la sanzione appropriata, che può variare da un richiamo scritto a una sospensione dal lavoro, fino al licenziamento per i casi più gravi.
  6. Comunicazione della Sanzione: Comunicate la sanzione scelta al dipendente per iscritto, motivando chiaramente la decisione basandovi sulle prove raccolte e sul codice disciplinare.
  7. Documentazione e Archiviazione: Documentate l’intero processo e archiviate tutte le comunicazioni e le decisioni prese per future referenze.
  8. Revisione delle Politiche: Considerate la possibilità di rivedere le politiche aziendali per prevenire futuri incidenti simili, forse attraverso sessioni di formazione sul comportamento professionale e gestione dei conflitti.

Normativa e CCNL
Le azioni disciplinari devono essere coerenti con il Decreto Legislativo n. 81/2015 e le disposizioni del CCNL per il settore metalmeccanico, che prescrivono la necessità di una contestazione formale delle infrazioni e permettono al dipendente di difendersi prima della comminazione di una sanzione. Le sanzioni possibili includono richiami, multe, sospensioni, o licenziamento, a seconda della gravità dell’infrazione.

È importante agire sempre in modo equo e proporzionato, garantendo al contempo il rispetto delle procedure legali per proteggere sia i diritti del lavoratore sia gli interessi aziendali.


Cordiali saluti,
[Il tuo nome] 
[La tua Posizione] 
[Il tuo Contatto] 
[Il tuo Indirizzo Email] 
[Numero di Telefono dell’Azienda] 


Si consiglia di conservare questa email nel dossier aziendale e di consultarla ogni volta che si presentano situazioni simili. Questa prassi vi aiuterà a mantenere un ambiente di lavoro professionale e rispettoso delle normative vigenti.

COMMENTO: Tutta questa procedura, fino ad arrivare alla bozza della risposta, che di fatto è una consulenza legale, potrebbe aver richiesto da pochi minuti a una mezz’ora, a seconda della preparazione del CdL e della necessità di effettuare verifiche ulteriori. Ma quanto tempo avreste impiegato a scrivere tutto di vostro pugno? E avreste impostato una comunicazione così dettagliata in così poco tempo? Questo il vero supporto in termini di risparmio di tempo ed energie da parte di ChatGPT e altri strumenti di Intelligenza Artificiale oggi disponibili. Ricordiamoci, infatti, che esiste anche Microsoft Copilot (Pro e Business), Perplexity, Claude, Gemini Advanced e Pro, che possono fornire utile supporto nelle attività professionali di consulenza, paghe e contabilità. Ma non è finita. Per rinforzare la vostra consulenza, potreste anche aggiungere alla risposta quali errori non deve commettere il vostro cliente in tale procedura.

Prompt iniziale e risposta di ChatGTP

Quali errori è importante che il titolare dell’azienda non commetta?

Nel gestire situazioni di conflitto o di comportamento inappropriato in ufficio, è fondamentale che il titolare dell’azienda eviti i seguenti errori comuni:

  1. Mancanza di Contestazione Formale: Non formalizzare la contestazione dell’infrazione può rendere qualsiasi sanzione successiva impugnabile. È essenziale seguire il processo formale che prevede una contestazione scritta, offrendo al dipendente la possibilità di difendersi.
  2. Reazione Istantanea: Agire impulsivamente senza analizzare completamente i fatti o ascoltare tutte le parti coinvolte può portare a decisioni sbagliate o ingiuste. È importante mantenere la calma e procedere in modo sistematico.
  3. Disparità di Trattamento: È cruciale trattare tutti i dipendenti allo stesso modo di fronte a infrazioni simili. La disparità può causare risentimento e potenziali accuse di discriminazione.
  4. Violazione della Privacy: Pubblicizzare l’incidente o discutere i dettagli con chi non è direttamente coinvolto nel processo disciplinare può violare la privacy del dipendente e portare a questioni legali.
  5. Non rispettare il Codice Disciplinare o il CCNL: Ogni sanzione deve essere supportata e proporzionata secondo quanto previsto dal codice disciplinare aziendale e dal CCNL applicabile. Ignorare queste linee guida può invalidare le sanzioni e esporre l’azienda a rischi legali.
  6. Mancanza di Documentazione: Non documentare adeguatamente le fasi del processo disciplinare può essere problematico in caso di contestazioni legali. È essenziale mantenere una traccia scritta di tutto il procedimento, comprese le comunicazioni e le decisioni.
  7. Omissione del Diritto di Difesa: Non permettere ai dipendenti di difendersi o di essere assistiti da rappresentanti sindacali durante il processo può essere un grave errore e può violare i diritti del lavoratore.
  8. Non aggiornare le politiche aziendali: Se le politiche aziendali o il codice disciplinare non sono aggiornati o non adeguatamente comunicati ai dipendenti, ciò può creare confusione e incoerenze nel gestire le situazioni disciplinari.

Evitare questi errori aiuterà a garantire che le azioni disciplinari siano giuste, trasparenti e conformi alla legge, riducendo così il rischio di ulteriori complicazioni legali o di morale basso tra i dipendenti.

COMMENTO: In questo modo completeremo la nostra consulenza calcando la mano sugli errori possibili. Infatti, sappiamo bene che esistono clienti che ci sentono solo dall’orecchio della sanzioni e non da quello delle best practice.

Non ci dilunghiamo in questa sede sull’analisi di altri casi d’uso che affrontiamo in modo approfondito nel corso AI REVOLUTION base e avanzato, dedicato proprio ai professionisti dell’area giuridico-economica.

Giusto per citarne alcuni che affrontiamo nel corso, si pensi a:

  • Consigli per le assunzioni: “Quali sono le migliori pratiche da seguire durante il processo di selezione per un nuovo manager aziendale?”
  • Prompt per analisi dei dati: “Puoi analizzare i dati sui ritardi nell’orario di lavoro dei dipendenti dell’ultimo trimestre e identificare eventuali tendenze o cause principali?”
  • Prompt per formazione e sviluppo: “Fornisci suggerimenti su come strutturare un programma di formazione efficace per i dipendenti su temi della sostenibilità ambientale”
  • Prompt per consulenza su politiche aziendali: “Quali sono gli elementi chiave da includere in una politica aziendale sulla sicurezza sul lavoro per una piccola impresa nel settore della logistica e trasporti?”

Come utilizzare ChatGPT in modo sicuro nel mondo della consulenza del lavoro: privacy e protezione dei dati e ultime novità sulle normative

L’uso di tecnologie così raffinate, ma anche pervasive, richiede una gestione attenta della privacy e della protezione dei dati, specialmente alla luce delle stringenti normative vigenti. Ecco alcune pratiche consigliate e gli ultimi sviluppi normativi da considerare per utilizzare ChatGPT in modo sicuro e conforme.

  • Utilizzare piattaforme affidabili: scegliere piattaforme ChatGPT riconosciute e affidabili che diano priorità alla sicurezza dei dati.
  • Limitare l’accesso ai dati sensibili: condividere solo le informazioni strettamente necessarie con ChatGPT, evitando di fornire dati personali o riservati non indispensabili.
  • Anonimizzare i dati: rimuovere qualsiasi informazione identificativa dai dati utilizzati come input per ChatGPT, garantendo l’anonimato degli individui coinvolti.
  • Non memorizzare informazioni sensibili: evitare di salvare o archiviare dati riservati all’interno della piattaforma ChatGPT o in qualsiasi altro luogo non sicuro.
  • Monitoraggio e auditing: implementare sistemi di monitoraggio e revisione periodica per garantire che l’utilizzo di ChatGPT sia conforme alle politiche di privacy e protezione dei dati.

È cruciale poi rimanere aggiornati sugli ultimi sviluppi normativi riguardanti l’uso dell’AI nel contesto lavorativo:

  • GDPR: il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell’UE stabilisce rigidi requisiti per il trattamento dei dati personali, inclusi quelli utilizzati dalle tecnologie di AI come ChatGPT.
  • Leggi nazionali sulla privacy: oltre al GDPR, è necessario considerare le leggi nazionali specifiche in materia di privacy e protezione dei dati che possono applicarsi all’uso di ChatGPT.
  • Normative sull’occupazione: assicurarsi che l’utilizzo di ChatGPT sia conforme alle normative sul lavoro, come quelle riguardanti la non discriminazione e l’equità.
  • Linee guida etiche: seguire le linee guida etiche fornite da organizzazioni professionali e autorità competenti sull’uso responsabile dell’IA nella consulenza del lavoro.
  • Consultazione con esperti legali: in caso di dubbi o situazioni complesse, è consigliabile consultare esperti legali specializzati in privacy, protezione dei dati e diritto del lavoro.

AI ACT e consulenza del lavoro: quale impatto?

L’introduzione dell’AI Act (Artificial Intelligence Act) da parte dell’Unione Europea in marzo 2024 rappresenta uno sviluppo normativo significativo che influisce sull’uso dell’intelligenza artificiale, inclusa l’implementazione di strumenti come ChatGPT, nella consulenza del lavoro. Ecco come l’AI Act si integra nel contesto della regolamentazione esistente e quali sono i principali punti da considerare dove l’AI Act e può interessare anche la consulenza del lavoro.

Classificazione e Gestione del Rischio
L’AI Act classifica i sistemi di AI in base al livello di rischio che presentano, da “minimo” a “inaccettabile”. Le soluzioni utilizzate nella consulenza del lavoro, come ChatGPT, dovranno essere valutate per determinare il loro livello di rischio e conformarsi ai requisiti corrispondenti.

Trasparenza e Informazione agli utenti
Il Regolamento impone che gli utenti siano chiaramente informati quando interagiscono con un sistema di AI. Questo significa che, in contesti di consulenza, sia i lavoratori che i datori di lavoro devono essere consapevoli quando le risposte o i consigli provengono da un’intelligenza artificiale, garantendo così trasparenza e consapevolezza.

Accuratezza dei dati e bias
L’AI Act richiede che i dati utilizzati dai sistemi di intelligenza artificiale siano gestiti in modo da garantire l’accuratezza e ridurre i bias. Questo è particolarmente rilevante nella consulenza del lavoro, dove decisioni basate su dati inaccurati o pregiudizi possono avere implicazioni legali ed etiche gravi.

Sorveglianza e conformità
L’atto stabilisce meccanismi rigorosi per il monitoraggio e la conformità degli operatori di AI, comprese audit regolari e la necessità di mantenere registrazioni dettagliate delle attività dell’AI. Le aziende di consulenza del lavoro dovranno implementare processi interni per assicurare che l’uso di AI rispetti questi standard.

Sicurezza e robustezza
Infine, l’AI Act enfatizza la necessità che i sistemi di AI siano sicuri e robusti da manipolazioni o errori che possano causare danni. Le soluzioni AI nella consulenza del lavoro dovranno quindi essere progettate per prevenire errori che potrebbero compromettere i diritti dei lavoratori o le operazioni aziendali.

Gli studi di consulenza del lavoro dovranno, dunque, familiarizzare con i requisiti dell’AI Act e integrare i suoi principi nei loro sistemi di AI per garantire che la loro utilizzazione sia sicura, equa e trasparente. Collaborare con esperti legali diventerà ancora più essenziale per gestire queste nuove disposizioni e mantenere la conformità in un paesaggio regolatorio in rapida evoluzione. Consideriamo, infine, che le disposizioni dell’AI Act entreranno in vigore a “blocchi” da maggio 2024 fino a dicembre 2025.

ChatGPT e Intelligenza Artificiale: quale sarà il consulente del lavoro del futuro?

Siamo giunti al termine del nostro viaggio nel mondo della consulenza del lavoro accompagnati da ChatGPT. Ora è d’obbligo la domanda finale: quale sarà il futuro del consulente del lavoro? Sarà sostituito dalla intelligenza artificiale? A causa di tutte le novità tecnologiche in atto, soprattutto relative all’intelligenza artificiale, è impossibile prevedere con precisione quale sarà il futuro consulente del lavoro. La professione stan cambiando rapidamente e stanno sorgendo nuove figure e nuove opportunità. Secondo i dati, potrebbero sorgere figure professionali come facilitatori interni o consulenti esterni che utilizzano l’AI per svolgere i propri compiti e al consulente del lavoro verrà richiesta sempre di più una consulenza organizzativa, formazione nelle aziende, analisi dei dati, previsioni e politiche di sviluppo aziendali, applicazioni di politiche di welfare e di well being.

È fondamentale sottolineare che l’AI non sostituirà i consulenti del lavoro. Invece, cambierà il modo in cui i consulenti e i loro dipendenti di studio gestiscono e lavorano nella quotidianità. L’AI può essere utilizzata per automatizzare attività ripetitive e consentire ai consulenti di concentrarsi su compiti di maggior valore, come l’analisi dei dati, la consulenza strategica e l’interazione con i clienti. Tuttavia, l’ingegno umano, l’empatia e il rapporto umano rimangono fondamentali nella consulenza del lavoro.

Un background tecnico sull’uso dell’intelligenza artificiale, una profonda comprensione delle caratteristiche dell’intelligenza artificiale, una comprensione dei modelli linguistici e una comprensione dei problemi etici relativi all’intelligenza artificiale sono tutti requisiti necessari per il consulente del lavoro del futuro. Per rimanere competitivi nel mondo del lavoro in evoluzione e nel mondo del business, sarà fondamentale adattarsi ai cambiamenti tecnologici in corso e affinare le proprie competenze, nel percorso di transizione culturale e tecnologica in cui anche i consulenti del lavoro sono parte e di cui possono diventare protagonisti.

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Leggi anche: “Consulenti del Lavoro e Intelligenza Artificiale (AI): un binomio fantastico!

Mario Alberto Catarozzo - Founder Partner & CEO MYPlace Communications

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    Mario Alberto Catarozzo

    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, è specializzato nell’affiancare professionisti, manager e imprenditori nei progetti di sviluppo e riorganizzazione.
    È fondatore e CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione nel business. Nella sua carriera professionale è stato dapprima professionista, poi manager e infine imprenditore. Per questa ragione conosce molto bene le dinamiche aziendali e del mondo del business. Si è formato presso le migliori scuole di coaching internazionali conseguendo le maggiori qualifiche del settore.
    Collabora con Enti, Istituzioni e Associazioni professionali e di categoria e lavora con aziende italiane e internazionali di ogni dimensione, dalle pmi alle multinazionali.
    È autore di numerosi volumi dedicati agli strumenti manageriali e di crescita personale e professionale. È direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore e autore de “Il Futuro delle professioni in Italia” edito da Teleconsul editore.
    Professional Certified Coach (PCC), presso la International Coach Federation (ICF).
    Per sapere di più sulle attività di formazione, coaching, consulenza e marketing visita i siti:

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    Per info e contatti: coach@mariocatarozzo.it.

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