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ChatGPT per avvocati: casi d’uso e funzionalità da conoscere

Indice dei contenuti

Cos’è ChatGPT

ChatGPT è un modello linguistico basato sull’intelligenza artificiale sviluppato dalla società americana Open AI. Prima del suo rilascio sul mercato è stato addestrato su un’enorme quantità di dati utilizzando una tecnica chiamata “Transformer Language Model“. ChatGPT è una forma di AI conversazionale, cioè dialoga con l’utente in linguaggio naturale (NLP, Natural Language Programming) ed è in grado di comprendere e rispondere in modo molto simile ad un essere umano, rendendo le conversazioni fluide come tra due persone. Grazie al suo ampio set di dati su cui è stato pre-addestrato, ChatGPT ha conoscenze in molti campi del sapere, compreso il mondo del diritto e dell’economia, il che gli permette di essere un valido supporto anche nelle attività professionali del mondo legale e paralegale, a condizione di considerare ogni risposta e output come una bozza, un suggerimento, su cui condurre successive verifiche e implementazioni. L’intelligenza artificiale non è ancora in una fase di maturità tale da poter essere completamente affidabile e questo non solo per il modello linguistico su cui si basa Chat GPT, ma anche per altri modelli come ClaudeCopilotGemini, etc.

ChatGPT può essere usato come un assistente virtuale per diverse attività, tra cui la scrittura creativa, la generazione di riassunti, la traduzione, la risposta a domande, la creazione di contenuti per il web, lo sviluppo di codice di programmazione e molto altro in ambito testuale. Tutto parte dal prompt, cioè dai comandi (richieste o istruzioni) che vengono forniti dall’utente. ChatGPT può essere personalizzato dall’utente, con la creazione di GPTs basati su contenuti propri, in modo che rispetti stile e scopi fissati dall’utilizzatore e sia più specifico su determinate tematiche.

APPROFONDISCI

Guida breve a Chat GPT-4

Quali sono i vantaggi e le applicazioni di Chat GPT per Avvocati

Anche per il mondo legale ChatGPT offre numerose opportunità ed è utilizzabile in svariati contesti della professione forense, sia per i professionisti, che per i collaboratori di studio. Tra i vantaggi legati all’uso di questo chatbot possiamo annoverare:

  1. il risparmio di tempo e di risorse, grazie all’automazione di molte attività di studio;
  2. la semplificazione delle ricerche giuridiche, grazie alla capacità dialogativa del sistema, che rende più semplice e veloce la fase di studio e di ricerca;
  3. velocizzazione di molte attività manuali, come l’inserimento dati, informazioni e la preparazione di schede e documenti;
  4. aumento della qualità degli output, grazie alla possibilità di effettuare controlli e verifiche, che sia su clausole contrattuali o su email;
  5. creazione di nuove opportunità, grazie alle funzionalità di brainstorming, a cominciare con l’organizzazione di riunioni e la stesura dei verbali.

Quanto alle applicazioni pratiche in studio, ChatGPT può essere di supporto a molteplici attività, tra cui:

  1. ricerche giuridiche, normative e giurisprudenziali, ricerche di informazioni e approfondimenti su casi e questioni giuridiche;
  2. elaborazione di bozze di atti, documenti e pareri legali, quantomeno in una prima formulazione che necessita di essere personalizzata, integrata e completata secondo le specifiche esigenze del caso;
  3. correzione, modifica, integrazione di contratti, memorie, repliche, lettere e documenti giuridici;
  4. traduzione di qualunque tipo di testo e documento nelle principali lingue del mondo;
  5. estrazione di dati, parole chiave, punti essenziali di documenti, sintesi di sentenze, email, articoli, bilanci e ogni altro documento contabile o testuale.

Se dunque utilizzato con consapevolezza, buon senso, rispetto della normativa e dei principi etici, il nuovo collaboratore di studio può davvero rappresentare una svolta importante nella gestione del lavoro giuridico e dell’organizzazione di studio. Quanto a quest’ultima basti pensare a come l’intelligenza artificiale possa supportare la comunicazione interna, la predisposizione di procedure di lavoro, la gestione del tempo, per non parlare del supporto nella comunicazione esterna e nel marketing, dalla gestione dei social network, all’aggiornamento del sito Internet, alla preparazione di materiali promozionali (scopri il nostro percorso di Alta Formazione di 10 giornate “MASTER IN BUSINESS” dedicato a tutti i professionisti e manger per acquisire competenze manageriali e imprenditoriali per gestire efficacemente il tuo business).

Come fare ad usare ChatGPT

Esistono ad oggi due versioni di ChatGPT: la versione gratuita (versione 3.5) e la versione premium a pagamento (versione 4). La prima è raggiungibile sul web www.chat.openai.com ed è sufficiente la creazione di un account per accedere ed utilizzarla. Offre delle funzionalità di base, che per un uso non professionale possono anche essere sufficienti per prendere un primo contatto con questo mondo. Questa versione è aggiornata ad aprile 2023. La versione Turbo o Premium, invece, prevede un abbonamento di 20 euro al mese e sblocca le funzioni avanzate di ChatGPT.

Vediamo ora i passi per utilizzare ChatGPT-4:

  1. Accesso alla piattaforma: è necessario accedere alla piattaforma OpenAI o a un’applicazione che integra l’API di ChatGPT, come il sito web ufficiale di OpenAI o applicazioni di terze parti.
  2. Creazione di un account: se non si dispone già di un account OpenAI, è necessario crearne uno fornendo un indirizzo email valido e impostando una password sicura.
  3. Selezione della versione: una volta effettuato l’accesso, è possibile scegliere la versione di ChatGPT che si desidera utilizzare (3.5 o 4) in base alle proprie esigenze e al tipo di abbonamento.
  4. Avvio della conversazione: per iniziare a interagire con ChatGPT, è sufficiente digitare la propria domanda o richiesta nella casella di testo dedicata e premere “Invio”. ChatGPT elaborerà l’input e fornirà una risposta pertinente. Nella versione mobile di ChatGPT, quindi nell’App scaricabile da Apple Store o Google Play, è attiva anche la possibilità di dialogare vocalmente con il chatbot, senza necessità di scrivere il prompt; in questo caso, ChatGPT risponderà vocalmente alla richiesta e trascriverà in contemporanea il testo della risposta per poter essere salvato e riletto anche in un secondo momento.
  5. Affinamento delle richieste (prompt): per ottenere risultati più precisi, è necessario fornire a ChatGPT un contesto chiaro e dettagliato. Si possono utilizzare istruzioni specifiche o esempi per guidare ChatGPT verso il tipo di output desiderato.
  6. Interazione e feedback: ChatGPT apprende dall’interazione con gli utenti. Se una risposta non è soddisfacente, si può chiedere a ChatGPT di riformulare o fornire ulteriori dettagli. Fornire feedback costruttivo aiuta ChatGPT a migliorare nel tempo.

Cosa sono i prompt di Chat GPT

Per sfruttare al meglio le capacità di ChatGPT è fondamentale saper formulare prompt che siano ben strutturati e chiari. I prompt sono le domande, i comandi, le indicazioni che vengono fornite all’AI per ottenere un risultato. Cerchiamo di capire, dunque, quali sono le caratteristiche chiave di un prompt efficace per ChatGPT. Facciamo un esempio di formulazione di prompt relativo all’Esempio n. 1 di cui vedremo di seguito l’output fornito da ChatGPT-4:

In sintesi, riepiloghiamo le 10 indicazioni utili da seguire nel formulare i prompt per Chat GPT:

  1. Specifica la tua richiesta: cerca di essere preciso e dettagliato nell’indicare cosa stai cercando di ottenere dalla conversazione con ChatGPT. L’essere precisi e dettagliati  aiuta l’AI a comprendere meglio il contesto e a dare risposte più mirate e utili.
  2. Usa un linguaggio facile da capire: non utilizzare ambiguità  o termini troppo complicati, se non strettamente necessari per la tua richiesta. Un linguaggio semplice e chiaro aiuta l’AIa capire meglio la tua richiesta ed evita equivoci ed errori nell’output fornito in seguito.
  3. Fornisci un contesto quando necessario: includi nel prompt una breve descrizione del contesto per aiutare ChatGPT a capire meglio la situazione se la tua richiesta si basa su informazioni o concetti specifici. Questo è particolarmente utile quando si tratta di argomenti difficili o specifici. Per esempio, specifica se sei un avvocato o un commercialista, oppure a quale titolo deve rispondere ChatGPT, per esempio “Agisci come un avvocato esperto di diritto commerciale”.
  4. Chiedi una cosa alla volta: è utile suddividere le domande o le richieste in prompt distinti nel caso in cui tu abbia necessità di avere più risposte. In questo metodo, è possibile ottenere risposte più mirate e evitare confusione ed errori.
  5. Utilizza gli esempi per spiegare meglio la tua domanda: fornire un esempio può aiutare ChatGPT a capire quale tipo di risposta stai cercando, così come il formato o lo stile di scrittura. Per esempio, puoi scrivere due righe di testo, chiedendo a ChatGPT di rispondere con lo stesso stile o formato.
  6. Sii aperto ad interagire con ChatGPT come faresti con un collaboratore: ChatGPT potrebbe chiedere chiarimenti per assicurarsi di rispondere nel modo più accurato possibile; essere aperti a queste interazioni può migliorare significativamente la qualità delle risposte ricevute.
  7. Utilizza parole-chiave pertinenti: Le parole-chiave rilevanti possono aiutare ChatGPT a trovare rapidamente il tema o l’area di interesse del tuo prompt.
  8. Evita presupposti o informazioni non esplicitate: assicurati che il tuo prompt non si basi su presupposti o informazioni che ChatGPT potrebbe non essere in grado di identificare. Se ci sono informazioni cruciali per la tua richiesta, includile esplicitamente nel prompt.
  9. Rivedi e adatta i tuoi prompt: se non ottieni la risposta che ti aspettavi, non mollare: considera di riformulare o adattare il tuo prompt per essere più chiaro o specifico. Procedi per tentativi e affinamenti progressivi.
  10. Usa un tono adatto al contesto: anche se ChatGPT è progettato per adattarsi a vari stili di comunicazione, è utile specificare il tono desiderato nella risposta: formale, informale, professionale, amichevole, etc.; ciò può aiutare a ricevere risposte che meglio si adattano alle proprie esigenze.

Se ben formulati i prompt e ben impostata l’interazione con ChatGPT, questo strumento può essere davvero molto utile nella professione legale (scopri tutti gli strumenti, tool e software di Intelligenza Artificiale specialistici per la professione forense), ma richiede, specifichiamolo ancora, input chiari e ben strutturati per fornire risultati eccellenti. Qui mi viene in mente il famoso aforisma:

Se dedichiamo tempo a perfezionare la creazione di prompt efficaci, potremo sfruttare appieno le capacità di ChatGPT e ottenere risposte di alta qualità che soddisfino le nostre esigenze. Ci vuole pratica e spirito pionieristico: solo in questo modo arriveremo a padroneggiare l’arte di comunicare efficacemente con questa straordinaria tecnologia di intelligenza artificiale.

Come usare Chat GPT per Avvocati in pratica: esempi

Vediamo ora tre casi pratici in cui ChatGPT può essere un concreto supporto nella redazione di atti e pareri, nella loro correzione e nell’avere idee e spunti per strutturarli in modo completo.

Esempio n. 1

Redazione di una bozza di un ricorso contro una multa per utilizzo abusivo di spazio pubblico

SCENARIO: Un negozio ha posizionato dei tavolini di un bar sul marciapiede antistante senza autorizzazione, ricevendo una multa per utilizzo abusivo di spazio pubblico. L’avvocato vuole redigere un ricorso contro la multa.

Ai fini della redazione del ricordo, ChatGPT può essere utilizzato per:

  • Ricerca normativa e giurisprudenziale: ChatGPT può aiutare a identificare le leggi locali, statali e nazionali pertinenti, nonché i precedenti giurisprudenziali che possono essere utilizzati a sostegno del ricorso.
  • Struttura del documento: fornire una struttura dettagliata per la bozza del ricorso, inclusi i titoli delle sezioni come Premesse, Esposizione dei Fatti, Fondamento Legale, Richieste.
  • Esempi di argomentazioni legali: generare esempi di argomentazioni che possono essere adattati al caso specifico, come l’interpretazione delle norme riguardanti l’uso dello spazio pubblico, la possibile sproporzione della sanzione, o l’assenza di danno reale alla collettività.
  • Bozza di testo: produrre bozze di paragrafi specifici basati sui dettagli forniti dall’avvocato, che possono poi essere personalizzate e raffinate.

La risposta di ChatGTP

Vediamo la bozza di atto di ricorso generata dall’AI

Agisci come un avvocato esperto di diritto amministrativo e redigi da zero la bozza di un ricorso contro una multa per utilizzo abusivo di spazio pubblico per un bar che ha posizionato i tavolini sul marciapiede antistante senza preventiva autorizzazione da parte del Comune dove è posizionata la sua attività commerciale.

[Intestazione con i dati del ricorrente e dell’organo giudiziario competente]

OGGETTO: Ricorso contro il verbale di accertamento n. [numero del verbale] per occupazione abusiva di suolo pubblico.

Egregio [Titolo dell’autorità competente],

Il sottoscritto [Nome e Cognome del Ricorrente], titolare dell’attività commerciale denominata [Nome dell’Attività] situata in [Indirizzo completo], C.F. [Codice Fiscale], P.IVA [Partita IVA], con la presente intende proporre ricorso contro il verbale di accertamento n. [numero del verbale], emesso in data [data dell’emissione del verbale] dall’ufficio [Nome dell’Ufficio emittente] per la presunta occupazione abusiva di suolo pubblico antistante la suddetta attività commerciale.

PREMESSE

  1. Descrizione dei Fatti: In data [data dell’infrazione], è stato contestato al sottoscritto di aver occupato abusivamente una porzione del suolo pubblico di fronte al proprio esercizio commerciale, mediante l’installazione di [descrizione dettagliata dell’allestimento contestato, es. “tavolini e sedie”] senza le previste autorizzazioni.
  2. Mancata Notifica Preliminare: Precisare se non è stata ricevuta alcuna comunicazione o notifica preliminare da parte dell’autorità competente riguardo alla necessità di ottenere specifiche autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico.

FONDAMENTI DI DIRITTO

  1. Normative Applicabili: Citare le normative locali, regionali o nazionali che disciplinano l’occupazione di suolo pubblico, evidenziando come l’azione contestata possa essere considerata conforme alla legge o giustificata da particolari circostanze.
  2. Violazione del Principio di Proporzionalità: Argomentare su come la sanzione applicata possa essere considerata sproporzionata rispetto alla natura dell’infrazione, tenendo conto delle circostanze specifiche del caso, dell’assenza di danno o disagio alla collettività e dell’eventuale buona fede del gestore dell’attività.

ARGOMENTAZIONI SPECIFICHE

  1. Buona Fede e Assenza di Danno: Sottolineare la buona fede del ricorrente e l’assenza di danno o pericolo per la collettività derivante dall’occupazione di suolo pubblico contestata.
  2. Precedenti Giurisprudenziali: Eventualmente, citare precedenti giurisprudenziali favorevoli a situazioni simili, per rafforzare le argomentazioni legali a proprio favore.

CONCLUSIONI E RICHIESTE

In virtù di quanto esposto, si chiede all'[Autorità Competente]:

  • a) L’annullamento del verbale di accertamento n. [numero del verbale] per mancanza di fondamento giuridico e per la sproporzione della sanzione rispetto all’infrazione contestata.
  • b) Qualsiasi altro provvedimento che l’Autorità ritenga di adottare in virtù di equità e giustizia.

Con l’occasione, si dichiara la disponibilità a un confronto costruttivo al fine di trovare una soluzione amichevole alla questione, nel rispetto delle normative vigenti e dell’interesse della collettività.

Luogo, Data
Firma

Esempio n. 2

contratto di locazione di immobile ad uso abitativo

SCENARIO: È necessario rivedere e correggere un contratto di locazione per assicurarsi che sia equo, conforme alla legge e che tuteli adeguatamente le parti.

Ai fini della redazione del contratto ChatGPT ti può aiutare in questo modo:

  • Analisi del contratto esistente: inserendo il testo del contratto, ChatGPT può identificare potenziali red flags o clausole che sono poco chiare, ingiuste o non conformi alla normativa vigente.
  • Suggerimenti di modifica: fornire suggerimenti specifici su come modificare le clausole problematiche, inclusi cambiamenti nel linguaggio per renderlo più chiaro e conforme alle leggi locali.
  • Clausole standard aggiornate: generare esempi di clausole standard, come quelle riguardanti la cauzione, la manutenzione, la risoluzione del contratto e le condizioni di rinnovo, assicurando che riflettano le pratiche e le leggi correnti.
  • Checklist di conformità: offrire una checklist delle disposizioni legali da verificare nel contratto, assicurando così una completa aderenza alle normative vigenti.

La risposta di ChatGTP

Vediamo ora il contratto di locazione ad uso abitativo proposto da ChatGTP-4

Agisci come un avvocato esperto di diritto di locazione e crea un contratto ad uso abitativo che sia equo, conforme alla legge e che tuteli adeguatamente le parti.

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO

TRA:

Locatore: [Nome completo del locatore], nato il [data di nascita], codice fiscale [inserire codice fiscale], residente in [indirizzo completo], di seguito denominato “Locatore”;

E:

Conduttore: [Nome completo del conduttore], nato il [data di nascita], codice fiscale [inserire codice fiscale], residente in [indirizzo completo], di seguito denominato “Conduttore”;




Articolo 1 (Oggetto)

Il Locatore concede in locazione al Conduttore, che accetta, l’immobile ad uso abitativo situato in [indirizzo completo dell’immobile], consistente in [descrivere l’immobile, es. numero di camere, bagni, metratura, eventuali mobili inclusi, ecc.], di seguito denominato “Immobile”.

 

Articolo 2 (Durata)

La durata della locazione è stabilita in 4 anni a partire dal [data d’inizio] e terminerà il [data di fine], senza necessità di preavviso per la cessazione.


Articolo 3 (Canone di Locazione)

Il canone di locazione è stabilito in [inserire importo] euro ([€ importo]) mensili, pagabili entro il giorno [inserire giorno del mese] di ciascun mese direttamente sul conto corrente bancario del Locatore o con altro mezzo concordato tra le parti.

Articolo 4 (Deposito Cauzionale)

Il Conduttore versa al Locatore un deposito cauzionale di [inserire importo] euro ([€ importo]) come garanzia per eventuali danni all’immobile o inadempimenti contrattuali. Il deposito sarà restituito al Conduttore al termine del contratto, previa verifica dello stato dell’immobile e dell’adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali.

Articolo 5 (Uso dell’Immobile)

Il Conduttore si obbliga ad usare l’immobile esclusivamente come propria abitazione e di quelle persone che compongono il suo nucleo familiare. È vietato sublocare, cedere o dare in comodato tutto o parte dell’immobile senza il previo consenso scritto del Locatore.

Articolo 6 (Manutenzione e Riparazioni)

Le spese ordinarie di manutenzione dell’immobile sono a carico del Conduttore. Le spese straordinarie e quelle relative ai vizi e ai difetti strutturali dell’immobile sono a carico del Locatore.

Articolo 7 (Disdetta e Rinnovo)

Qualora una delle parti desideri non rinnovare il contratto alla sua scadenza, dovrà comunicarlo all’altra parte con un preavviso di almeno [inserire numero] mesi.

Articolo 8 (Varie)

Ogni altra condizione non espressamente indicata nel presente contratto sarà regolata dalle disposizioni del codice civile e dalle leggi speciali in materia di locazione.

Il presente contratto è stato redatto in due copie originali, una per ciascuna parte.

Luogo e data: [Luogo], il [Data]

Il Locatore

[Firma del locatore]

Il Conduttore

[Firma del conduttore]



Allegati:

  • Copia documento d’identità del Locatore
  • Copia documento d’identità del Conduttore
  • Planimetria dell’immobile
  • Eventuali altri documenti (es. regolamento condominiale)



Questo è solo un modello di contratto di locazione e non sostituisce un parere legale. È vivamente consigliato che entrambe le parti consultino un avvocato prima di firmare il contratto per assicurarsi che i loro diritti siano protetti e che il contratto sia conforme alle leggi vigenti.

Esempio n. 3

Schema per redigere un parere giuridico sul licenziamento di un dirigente per motivi legati alla fede religiosa

SCENARIO: Due mesi dopo l’assunzione, un dirigente viene licenziato per motivi che sembrano legati alla sua fede religiosa, sollevando questioni di discriminazione.

Ai fini della redazione del parere legale ChatGPT ti può aiutare in questo modo:

  • Ricerca legislativa: Identificare le leggi nazionali e internazionali pertinenti sulla discriminazione sul lavoro e sulla libertà religiosa.
  • Struttura del parere: Fornire una struttura per il parere giuridico, inclusi Introduzione, Contesto Fattuale, Analisi Legale, e Conclusioni e Raccomandazioni.
  • Analisi e argomentazioni: Aiutare a formulare argomentazioni basate su leggi, regolamenti e precedenti giurisprudenziali che possono essere applicati al caso, sottolineando i principi di non discriminazione e di protezione dei diritti dei lavoratori.
  • Precedenti rilevanti: Elenca casi simili e le relative decisioni giuridiche per sostenere l’analisi, fornendo contesto e supporto alle argomentazioni presentate.

La risposta di ChatGTP

Vediamo lo schema relativo alla struttura del parere fornito dall’AI

Agisci come un avvocato esperto di diritto del lavoro e fornisci un parere relativo alla seguente situazione, al fine di comprendere il contesto, gli aspetti legali e la normativa applicabile. Di seguito la situazione per cui si richiede il parere legale: “Il datore di lavoro assume un dirigente, il quale dopo pochi mesi non rispetta più gli orari di lavoro dell’azienda per seguire le esigenze di culto che la propria fede religiosa richiede. Dopo un richiamo verbale e uno scritto, il titolare decide di licenziare il dirigente per inadempimento. Questo impugna il licenziamento per motivi religiosi”.

Intestazione

  • A: [Nome del destinatario]
  • Da: [Nome dell’avvocato o dello studio legale]
  • Data: [Inserire la data]
  • Oggetto: Parere Giuridico sul Licenziamento di [Nome del Dirigente] per Motivi Legati alla Fede Religiosa

Introduzione

  • Breve panoramica del motivo per cui è stato richiesto il parere giuridico.
  • Descrizione generale della questione legale in esame.

Contesto Fattuale

  • Descrizione dettagliata dei fatti rilevanti che hanno portato al licenziamento del dirigente, inclusi i dettagli sull’assunzione, le circostanze del licenziamento e qualsiasi interazione pertinente tra il dirigente e la direzione aziendale.
  • Informazioni su precedenti comunicazioni o avvertimenti relativi al comportamento o alle prestazioni del dirigente.
  • Dettagli sulla fede religiosa del dirigente e su come questa è stata implicata nelle ragioni del licenziamento.

ANALISI LEGALE

Normativa Applicabile

  • Esposizione delle leggi nazionali, direttive comunitarie (se applicabile), convenzioni internazionali e qualsiasi altra normativa pertinente riguardante il licenziamento per motivi di discriminazione religiosa e la protezione dalla discriminazione sul lavoro.

Valutazione delle Circostanze

  • Analisi di come i fatti del caso si rapportano alla normativa applicabile.
  • Discussione sulla legittimità del licenziamento alla luce delle disposizioni legali contro la discriminazione.
  • Esame di eventuali giustificazioni fornite dall’azienda per il licenziamento e valutazione della loro validità legale.

Precedenti Giurisprudenziali

  • Cenni a casi simili e decisioni giuridiche pertinenti, con particolare attenzione a come queste possano influenzare l’interpretazione dei fatti e delle leggi applicate al caso in esame.

Conclusioni e Raccomandazioni

  • Sintesi delle conclusioni raggiunte sulla base dell’analisi legale, inclusa una valutazione della probabilità che il licenziamento sia stato giuridicamente ingiustificato.
  • Raccomandazioni su possibili azioni legali, strategie di difesa o negoziazione, e suggerimenti per la prevenzione di futuri problemi legali simili.
  • Consigli su come procedere, inclusa l’opportunità di intraprendere azioni legali, la negoziazione di un accordo, o altre opzioni strategiche.

Chiusura

  • Ringraziamenti per la fiducia accordata e dichiarazione di disponibilità per ulteriori chiarimenti o azioni.
  • Firma dell’avvocato o dello studio legale.

In tutti i casi in cui vengono richiesti pareri legali o bozze di atti e contratti, ChatGPT specifica nella risposta la necessità di rivolgersi ad un avvocato esperto e di considerare gli output solo come bozze di partenza, che vanno riviste, integrate e specificate da esperti e non prese così come sono e utilizzate. Non ripeteremo mai abbastanza l’importanza del vaglio critico a cui sottoporre gli output della intelligenza artificiale, che sono e devono rimanere solo strumenti a supporto e che non possono mai sostituire l’operato umano.

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Etica, limiti e rischi da considerare nell’utilizzo di ChatGPT per Avvocati: le linee guida FBE “Gli avvocati europei nell’era di ChatGPT”

Sono note a tutti le implicazioni etiche e giuridiche e i rischi che l’uso dell’AI comporta. A maggior ragione, il suo utilizzo nel settore del diritto è particolarmente delicato e deve essere gestito con grande cautela e attenzione.

La Fédération des Barreaux d’Europe (FBE) ha pubblicato un documento intitolato “Gli avvocati europei nell’era di Chat GPT“, che fornisce linee guida per l’utilizzo responsabile di modelli linguistici di grandi dimensioni nella professione legale, delineando principi fondamentali per un utilizzo responsabile e etico nel settore legale.

ETICA

L’utilizzo di ChatGPT deve essere conforme ai principi etici della professione forense, tra cui:

  • Segreto professionale: è fondamentale che gli avvocati non utilizzino ChatGPT per discutere casi o informazioni riservate con clienti.
  • Competenza e diligenza: gli avvocati devono essere consapevoli dei limiti di ChatGPT e non devono affidarsi ad esso per compiti che richiedono competenza legale specifica.
  • Obiettività e indipendenza: gli avvocati devono evitare di utilizzare ChatGPT in modo che possa influenzare la loro obiettività o indipendenza nel giudizio.

LIMITI

ChatGPT è uno strumento potente, ma ha dei limiti:

  • Mancanza di comprensione del contesto: ChatGPT non è in grado di comprendere il contesto legale e sociale di un caso e può quindi fornire informazioni errate o fuorvianti.
  • Mancanza di creatività e originalità: ChatGPT non è in grado di generare contenuti originali e creativi e può quindi limitare la capacità degli avvocati di trovare soluzioni innovative ai problemi dei clienti.
  • Bias e discriminazione: ChatGPT è un modello statistico che può riflettere i bias e le discriminazioni presenti nei dati su cui è stato allenato.

RISCHI

L’utilizzo di ChatGPT può comportare dei rischi:

  • Errori giudiziari: l’utilizzo di informazioni errate o fuorvianti fornite da ChatGPT può portare ad errori giudiziari.
  • Violazione della privacy: ChatGPT potrebbe accedere a dati sensibili dei clienti, violando la loro privacy.
  • Dipendenza da ChatGPT: gli avvocati che si affidano eccessivamente a ChatGPT potrebbero perdere la loro capacità di ragionamento critico e di analisi legale.

ChatGPT e Intelligenza Artificiale: il futuro della professione legale e dell’avvocato

Per concludere, possiamo affermare a distanza di circa un anno e mezzo dalla diffusione della AI per il grande pubblico, che l’avvento di ChatGPT, e dell’intelligenza artificiale più in in generale, rappresenta l’inizio di una nuova era anche per la professione legale. Queste tecnologie innovative offrono agli avvocati l’opportunità di semplificare e ottimizzare molti aspetti del loro lavoro, dalla ricerca e analisi dei documenti alla generazione di bozze di atti legali, all’organizzazione di studio, alla comunicazione e al marketing.

È fondamentale, tuttavia, sottolineare che ChatGPT e l’intelligenza artificiale non sostituiranno il ruolo dell’avvocato, ma più realisticamente lo affiancheranno, potenziandone le capacità. L’AI può fornire un supporto prezioso, ma non può replicare l’intuito, l’esperienza e il giudizio critico di un professionista qualificato ed esperto.

Gli avvocati che sapranno abbracciare queste tecnologie e integrarle nel loro workflow saranno in grado di offrire servizi più efficienti e di alta qualità ai propri clienti. Allo stesso tempo, sarà cruciale per i professionisti legali rimanere aggiornati sugli sviluppi dell’AI e acquisire le competenze necessarie per utilizzarla in modo etico e responsabile.

Il futuro della professione legale sarà caratterizzato dalla collaborazione tra avvocati e intelligenza artificiale, questo è sicuro. Coloro che sapranno cogliere le opportunità offerte da questa sinergia saranno in grado di distinguersi in un mercato sempre più competitivo e tecnologicamente avanzato.

In ultima analisi, ChatGPT e l’AI non rappresentano una minaccia per gli avvocati, come molti temono, ma piuttosto un potente alleato, che può aiutare a fornire un servizio migliore ai propri clienti. Sta a ciascuno saper abbracciare questo futuro e trasformare la professione legale in una grande opportunità di soddisfazione morale, professionale ed economica.

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Mario Alberto Catarozzo - Founder Partner & CEO MYPlace Communications

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    Mario Alberto Catarozzo

    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, è specializzato nell’affiancare professionisti, manager e imprenditori nei progetti di sviluppo e riorganizzazione.
    È fondatore e CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione nel business. Nella sua carriera professionale è stato dapprima professionista, poi manager e infine imprenditore. Per questa ragione conosce molto bene le dinamiche aziendali e del mondo del business. Si è formato presso le migliori scuole di coaching internazionali conseguendo le maggiori qualifiche del settore.
    Collabora con Enti, Istituzioni e Associazioni professionali e di categoria e lavora con aziende italiane e internazionali di ogni dimensione, dalle pmi alle multinazionali.
    È autore di numerosi volumi dedicati agli strumenti manageriali e di crescita personale e professionale. È direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore e autore de “Il Futuro delle professioni in Italia” edito da Teleconsul editore.
    Professional Certified Coach (PCC), presso la International Coach Federation (ICF).
    Per sapere di più sulle attività di formazione, coaching, consulenza e marketing visita i siti:

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