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La vera sfida sarà nel cambiamento del 2020

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Tra poco ci siamo, il 2020 è alle porte e con esso la seconda rivoluzione digitale.

Già, perché il nuovo anno porterà con sè 5G, Intelligenza Artificiale e Blockchain.

La rivoluzione che ha travolto le nostre vite 20 anni fa con il web e i social network fa la sua prima curva e ci porta in un altro scenario, dove non saremo più noi esseri umani il motore del cambiamento facendo da attori e consumatori dei contenuti del digitale.

Saranno gli algoritmi che applicati alle cose genereranno in autonomia nuovi servizi, nuovi consumi, nuove opportunità e nuove regole di vita e di lavoro. 

I CAMBIAMENTI

In men che non si dica avremo come colleghi i robot (c.d. cobot).

Guideremo auto semiautomatiche, viaggeremo senza caselli autostradali, faremo la spesa senza le casse al supermercato, acquisteremo cibo dallo smartphone con un solo click, lavoreremo dalla spiaggia, dal parco, dalla cucina di casa e faremo le riunioni in contemporanea con persone dislocate ai quattro angoli della terra.

Paura dell’intelligenza artificiale? Colpa della fantascienza

E non è tutto qui: la nostra salute sarà monitorata a distanza, apriremo casa con le impronte digitali, alzeremo la saracinesca del garage con un comando vocale, saranno possibili le operazioni chirurgiche a distanza.

NEL MONDO DEI PROFESSIONISTI

Per i professionisti sarà possibile lavorare dai co-working pagando a tempo la permanenza e usufruire di sale e servizi all inclusive.

Gli studi lavoreranno in rete con altri studi, coprendo il territorio nazionale senza difficoltà.

Tutto l’archivio sarà smaterializzato e in una “nuvola” chissà dove.

Tutto questo sarà realtà prima che ve ne possiate accorgere e il bello è che assorbiremo tutto così velocemente che si sembrerà che sia stato sempre così, proprio come accade oggi per il telefonino.

Noi italiani siamo dei divoratori di tecnologia, a parole ci lamentiamo e manifestiamo paure, poi a fatti consumiamo novità più di chiunque altro

NELLA TELEVISIONE

Le televisioni cambieranno, perché le bande televisive servono per il 5G e da qui a un paio di anni tutti dovremo cambiare televisore, che sarà super smart: si accenderà con comandi vocali, come oggi Alexa, e cambieremo canale con un gesto della mano a distanza o con la voce.

I programmi saranno tutti on demand e controlleremo tutto ciò che ci interessa vedendolo agli orari che vogliamo noi, interrompendo e ripartendo a nostro piacimento. 

NEL BUSINESS

Ma torniamo al lavoro e al business:

co-working, smart-working, flessibilità, 5G per funzionare di cosa hanno bisogno?

Molti diranno di una nuova organizzazione, di nuovi strumenti e di nuove abitudini.

Vero anche questo, ma come sempre manca un pezzo, quello più importante e impalpabile, quindi meno considerato, perché più difficile da vedere:

la mentalità

Possiamo avere a disposizione qualunque tecnologia, opportunità, risorsa, ma se non siamo sensibili, disposti a conoscerla e introdurla nella propria vita è come non averla.

Il poter lavorare in rete con altri professionisti, per esempio, richiede un cambio di mentalità sul come si lavora, sul perché si lavora, sulle priorità e obiettivi che si vogliono perseguire.

Anche lo smart working richiede un cambio di paradigma

Se prima si lavorava a tempo, in un luogo comune, con regole di controllo, ora il lavoro diventerà liquido: si lavorerà per obiettivi, con flessibilità di orari e location, con responsabilità.

Le persone che prima venivano controllate, ora devono essere responsabilizzate

Il controllo anche a distanza sarebbe pure possibile, ma fallimentare come metodo.

Io posso far lavorare da casa, per esempio dei collaboratori e definire un orario di lavoro con metodi di monitoraggio.

La verità è che fatta la regola verrebbero fatti subito gli inganni se non abbiamo lavorato sulla mentalità delle persone portandole ad essere responsabili.

Accenderebbero il computer e poi si potrebbero mettere a leggere il giornale, vai a controllare un comportamento del genere.

Quindi la vera sfida che abbiamo davanti è quella di lavorare sulla propria e altrui mentalità e la parola chiave sarà responsabilizzare i propri collaboratori.

LE SFIDE

La vera sfida sarà per imprenditori e professionisti trovare collaboratori adeguati prima di tutto per la mentalità e le attitudini personali, che condividono un progetto, che hanno un sistema di valori simile al nostro, che fanno squadra.

Poi si tratterà di formarli e di integrarli nel gruppo.

Se invece sbagliate le persone dal punto di vista delle attitudini umane, tutto il resto sarà poco importante, perché sarà tutto in salita:

un controllo continuo, una fatica continua, delusioni continue

Quindi, mentre lavoriamo sul modernizzare le nostre organizzazioni, lavoriamo anche sul modernizzare la nostra mentalità e quella del nostro gruppo di lavoro, consapevoli del fatto che una volta strutturato un team di persone valide umanamente e professionalmente, questo periodo ci offrirà opportunità meravigliose per il business e per una migliore qualità di vita.

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Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche: Dal collega al cobot


Mario Alberto Catarozzo - Founder Partner & CEO MYPlace Communications

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    Mario Alberto Catarozzo

    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, è specializzato nell’affiancare professionisti, manager e imprenditori nei progetti di sviluppo e riorganizzazione.
    È fondatore e CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione nel business. Nella sua carriera professionale è stato dapprima professionista, poi manager e infine imprenditore. Per questa ragione conosce molto bene le dinamiche aziendali e del mondo del business. Si è formato presso le migliori scuole di coaching internazionali conseguendo le maggiori qualifiche del settore.
    Collabora con Enti, Istituzioni e Associazioni professionali e di categoria e lavora con aziende italiane e internazionali di ogni dimensione, dalle pmi alle multinazionali.
    È autore di numerosi volumi dedicati agli strumenti manageriali e di crescita personale e professionale. È direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore e autore de “Il Futuro delle professioni in Italia” edito da Teleconsul editore.
    Professional Certified Coach (PCC), presso la International Coach Federation (ICF).
    Per sapere di più sulle attività di formazione, coaching, consulenza e marketing visita i siti:

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