Condividi

Benessere e coaching: perché è così difficile rompere le cattive abitudini

  • Crescita personale

Indice dei contenuti

Quando si parla di allenamento si pensa subito all’allenamento fisico, dimenticando che anche quello mentale è una forma di allenamento. Le abitudini sono proprio l’effetto di azioni e pensieri ripetuti (quindi allenati) che ad un certo punto diventano automatismi.

La ragione per cui ciò accade è legata ad un meccanismo del cervello che si chiama “plasticità neuronale” e indica la caratteristica per cui più esercitiamo (utilizziamo) un circuito neuronale – che è alla base di un pensiero o un comportamento – più tale circuito si rinforza. Di conseguenza l’impulso elettro-chimico, alla base del pensiero, viaggerà sempre più veloce quanto più il circuito sarà stabile e utilizzato. Poiché il nostro cervello utilizza anche un altro principio per funzionare, e cioè il “principio di economia”, ecco che tenderemo ad utilizzare prevalentemente i circuiti più veloci e cioè quelli abitudinari di fronte agli stimoli esterni. Detto in altro modo, è facile entrare in un circolo vizioso ed è difficile uscirne. Alla base, oltre alle motivazioni psicologiche ed emotive (la paura del nuovo, la pigrizia etc.), troviamo soprattutto ragioni neurologiche: più di fronte ad uno stimolo esterno utilizzeremo un modo di pensare o di agire, più questo diventerà abitudinario e più sarà abitudinario più sarà veloce l’automatismo stimolo-risposta e sarà difficile vederlo (esserne consapevoli) e uscirne (fare diversamente).

DOVE INTERVIENE IL COACHING

Questo è uno dei compiti del coach: rappresentare un terzo occhio che dall’esterno aiuti l’interessato a vedere cose che ai propri occhi risultano oramai scontate e aiutarlo a diventarne consapevole, per poter elaborare nuovi schemi di azione e di pensiero allenando questi più funzionali, a discapito di quelli disfunzionali.

La consapevolezza è il primo passo del cambiamento intenzionale.

COME AVVIENE IL CAMBIAMENTO?

Cambiare non vuol dire agire su ciò che non va, come molti pensano; bensì agire su ciò che vogliamo che funzioni in alternativa. Detto in altre parole, per introdurre nella nostra vita cambiamenti dobbiamo decidere prima cosa vogliamo ottenere e impegnarci dopo per allenare questo nuovo modo di pensare e di agire, finchè diventerà una nuova abitudine (più funzionale della precedente).

Ricordiamoci, infine, che il cambiamento è una samba: un passo avanti, un passo indietro, un passo a lato. Cambiare non vuol dire non sbagliare più e non ricadere nella vecchia abitudine; non è possibile introdurre cambiamenti improvvisi, repentini e senza errori o ricadute. Ciò che avviene con queste dinamiche si chiama trauma. Il cambiamento è un percorso durante il quale una volta si riesce, una volta si ricade e una volta si riesce a metà, ma tutto all’interno di un trend di crescita, che ad un certo punto produrrà i suoi effetti, come l’acqua sul fuoco che bolle, che fino a 99 gradi sembra non subisca alcun cambiamento per poi all’improvviso cominciare a bollire.

Chiarezza di intenti, costanza e determinazione sono i veri ingredienti del cambiamento.

RICHIEDI IL PROGRAMMA DEL PERCORSO
MYP COACHING ACADEMY – SELF COMPETENCIES“:
COMPILA IL FORM E LEGGILO NEL FORMATO PDF.

GLI STRUMENTI DEL COACHING


TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?

Leggi anche: Coaching on line: una opportunità a portata di mano


Mario Alberto Catarozzo - Founder Partner & CEO MYPlace Communications

In evidenza

Risorse correlate

Resta aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter

    Mario Alberto Catarozzo

    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, è specializzato nell’affiancare professionisti, manager e imprenditori nei progetti di sviluppo e riorganizzazione.
    È fondatore e CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione nel business. Nella sua carriera professionale è stato dapprima professionista, poi manager e infine imprenditore. Per questa ragione conosce molto bene le dinamiche aziendali e del mondo del business. Si è formato presso le migliori scuole di coaching internazionali conseguendo le maggiori qualifiche del settore.
    Collabora con Enti, Istituzioni e Associazioni professionali e di categoria e lavora con aziende italiane e internazionali di ogni dimensione, dalle pmi alle multinazionali.
    È autore di numerosi volumi dedicati agli strumenti manageriali e di crescita personale e professionale. È direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore e autore de “Il Futuro delle professioni in Italia” edito da Teleconsul editore.
    Professional Certified Coach (PCC), presso la International Coach Federation (ICF).
    Per sapere di più sulle attività di formazione, coaching, consulenza e marketing visita i siti:

    .
    Per info e contatti: coach@mariocatarozzo.it.