Avvocati e Commercialisti: su Twitter con stile

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Twitter è il microblogging del momento. Partito nel 2006 a San Francisco (se fosse un bimbo non andrebbe neppure alle elemenari non avendo ancora compiuto 6 anni di età!) il social network dai 140 caratteri è oggi una vera rivoluzione nel modo di comunicare tra le persone. Nel business, come nell’informazione e nelle relazioni personali, la parole tweet, è entrata oramai nell’uso comune.

Più discreto di Facebook, più immediato di LinkedIn, Twitter è ormai una moda e un modo di comunicare in Italia e nel mondo. Il numero degli utenti varia da fonte a fonte, ma pare che abbia oramai superato la soglia del mezzo miliardo di utenti negli oltre 120 paesi di tutto il mondo in cui è presente.

140 caratteri possono essere utilizzati nel business dello studio legale e del commercialista?

Certamente sì. Basta avere uno stile ed essere utili e interessanti per i lettori (followers).

Lo studio legale o del commercialista può aprire un account e cominciare a farsi seguire dai propri clienti, per esempio. La condizione è avere cose da dire, aggiornate, interessanti, utili, originali che rappresentino una fonte di informazione per i followers. I 140 caratteri rimanderanno poi ad una pagina del sito di studio, dove la notizia è approfondita.

Un doppio vantaggio, dunque: il follower senza perdere tempo stabilirà nell’arco di 140 caratteri se interessa o meno approfondire; in caso positivo cliccando atterrerà sulla pagina di studio dove, se l’avete strutturata bene, troverà il resto del vostro mondo professionale ad accoglierlo. In caso contrario, tanta confusione, perdita di tempo e… di occasioni.

Twitter potrebbe pertanto sostituire la polverosa newsletter del commercialista e dell’avvocato che affolla con mamozzoni di decine di pagine le mail dei clienti. La newsletter, inoltre, è flat, uguale per tutti i destinatari, per cui starà al destinatario trovare tra le decine di notizie e informazioni quelle che davvero lo riguardano. Con Twitter, invece, la cernita è fatta man mano dallo stesso lettore che nell’informazione flash dei 140 caratteri deciderà se quella notizia fa al caso suo.

La newsletter, inoltre, viene inviata ad una mailing list di clienti di studio e basta. I tweet, invece, partono in origine verso chi ci sta seguendo, ma sono pubblici, per cui se accuratamente gestiti, con parole-chiave e con gli ashtag giusti, saranno rintracciabili da chiunque sia interessato a quel tema e di conseguenza verranno letti da n persone che nel tempo potranno diventare nuovi follower e perché no, reali clienti dello studio se avranno apprezzato il nostro modo di comunicare. 

Ecco perché è utile definire uno stile, una linea editoriale, un’immagine che si vuole trasmettere anche in questi soli 140 caratteri: cosa scrivere, per comunicare cosa, con che cadenza, con che stile e a chi. Meglio lasciare il meno possibile al caso. E anche qui, come per tutti i social, applicare il criterio che è meglio esserci, ad ogni costo, non paga. La viralità del web e dei social, infatti, può essere un boomerang per la web reputation. Anche qui, il principio “è gratuito, quindi tutto grasso che cola” non è consigliabile.

Pertanto un professionista che non ha argomenti da trasmettere, informazioni da dare, contenuti propri da condividere, dopo un po’ sarà più tedioso che altro per i suoi follower. Re-twittare decine di tweet, per esempio, può essere fastidioso per chi legge. Un equilibrio, quindi tra tweet con contenuto proprio e re-tweet va mantenuto.

Allo stesso modo, usare i tweet solo a fini marketing, per esempio comunicando esclusivamente le operazioni seguite dallo studio, può risultare un po’ sterile e poco interessante per i follower. Anche qui, equilibrio: accanto a comunicazioni di questo tipo sarà utile intercalare comunicazioni di contenuto, commenti, chiarimenti, interpretazioni, insomma ciò che immaginiamo possa essere interessante. Pensate, per esempio per un commercialista, che uso intelligente se ne potrebbe fare inviando dei “remember” per le scadenze settimanali e mensili.

Anche l’orario in cui pubblicarli può fare la differenza, scegliendo preferibilmente gli orari “di punta” del mattino (le 8), della mezza giornata (le 14) e della sera (tra le 19 e le 20). Perchè? È un microblogging abbiamo detto, e in quanto tale la cronologia dei contenuti scorre molto velocemente;  il rischio dunque è di non essere letti perchè “superati” da altri tweet più recenti.

Insomma equilibrio, stile e rispetto per i lettori saranno buoni compagni di viaggio in questo social che sta letteralmente esplodendo tra le dita dei milioni di utenti quotidiani, per business e per passione.

A proposito, per chi avesse piacere a seguirmi su Twitter mi trova con @MarAlbCat

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Siamo entrati nel decennio che cambierà la storia dell’umanità,. Da qui al 2030 avremo robot come colleghi, Intelligenza Artificiale che gestirà buona parte dei processi produttivi e organizzativi, le relazioni, che saranno profondamente digitalizzate, logiche di mercato completamente diverse. Vedremo nei prossimi anni la nascita di professioni che oggi non esistono e la fine di professioni a cui siamo abituati. Lo smart working sarà la norma, lavorare a distanza, in modo liquido, in rete, senza orari sarà lo standard. Questo manuale offre una visione sul futuro delle professioni e del business. Partendo da ciò che il futuro ci riserva accompagneremo il lettore a comprendere quali scelte effettuare per organizzare al meglio la propria attività , scegliere e formare i collaboratori, sviluppare business ed essere protagonista del nuovo mercato professionale. Strumenti, tecniche, principi di soft skills, coaching e comunicazione per offrire un manuale agile e completo da tenere con sè come carta nautica giorno dopo giorno. Autore Mario Alberto Catarozzo è formatore e coach con una lunga esperienza sui temi della comunicazione, negoziazione, leadership, crescita personale e professionale. Svolge attività di formazione e coaching per studi professionali, liberi professionisti e manager impegnati in processi di sviluppo e cambiamento.

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Siamo entrati nel decennio che cambierà la storia dell’umanità,. Da qui al 2030 avremo robot come colleghi, Intelligenza Artificiale che gestirà buona parte dei processi produttivi e organizzativi, le relazioni, che saranno profondamente digitalizzate, logiche di mercato completamente diverse. Vedremo nei prossimi anni la nascita di professioni che oggi non esistono e la fine di professioni a cui siamo abituati. Lo smart working sarà la norma, lavorare a distanza, in modo liquido, in rete, senza orari sarà lo standard. Questo manuale offre una visione sul futuro delle professioni e del business. Partendo da ciò che il futuro ci riserva accompagneremo il lettore a comprendere quali scelte effettuare per organizzare al meglio la propria attività , scegliere e formare i collaboratori, sviluppare business ed essere protagonista del nuovo mercato professionale. Strumenti, tecniche, principi di soft skills, coaching e comunicazione per offrire un manuale agile e completo da tenere con sè come carta nautica giorno dopo giorno. Autore Mario Alberto Catarozzo è formatore e coach con una lunga esperienza sui temi della comunicazione, negoziazione, leadership, crescita personale e professionale. Svolge attività di formazione e coaching per studi professionali, liberi professionisti e manager impegnati in processi di sviluppo e cambiamento.

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    Mario Alberto Catarozzo

    Mario Alberto Catarozzo è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzato nel mercato dei liberi professionisti e degli studi professionali dell’area giuridica-economica (avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti), dei manager e degli imprenditori. Founder PartnerCEO di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo del business, lavora da oltre 25 anni nel mondo delle professioni ed è Coach certificato ICF (Internationale Coach Federation), con specializzazione in PNL (Practitioner e Master Practitioner), Problem Solving e Negoziazione. Speaker in diversi programmi radio e podcast, è direttore di collana e autore di manuali e saggi. Collabora con Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulla formazione manageriale e imprenditoriale per professionisti (soft skills) e aziende.
    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzato nel mercato dei liberi professionisti e studi professionali dell’area giuridica-economica: avvocati, notai, consulenti del lavoro, commercialisti, manager e imprenditori. Sono CEO di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business e da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione ed editoria (sono stato manager in Maggioli Editore e Il Sole 24 Ore). Ho conseguito la qualifica di Licensed NLP Coach™ rilasciata dalla Society of NLP di Richard Bandler (USA) e ho due specializzazioni: Team Coach Professionista e Life Coach Professionista. Ho due livelli di specializzazione in PNL, Practitioner e Master Practitioner. Presso la STC Nardone Group mi sono formato in Problem Solving e Coaching Strategico®. Speaker al TEDxModena e al Philip Kotler Marketing Forum, collaboro con diverse Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria sulle tematiche soft skills e strumenti di managerialità. Sono direttore della collana Studi Professionali di Alpha Test Editore, dedicata alle soft skills e strumenti di managerialità per professionisti e studi professionali, e autore di diverse pubblicazioni in tema di soft skills e crescita personale e professionale. Sono Associate Certified Coach (ACC), presso la International Coach Federation (ICF) e Coach Professionista Associato AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti).

    Luciana Lauber

    Luciana Lauber è Formatore, Business Coach professionista e Consulente specializzata nel mercato degli studi professionali: per 20 anni General Manager di Studi Legali Internazionali, specializzata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. 
    Da Gennaio 2020 PartnerGeneral Manager di MYPlace Communications, società dedicata alla consulenza, formazione e marketing per il mondo business.
    Professional Coach e Team Coach ICF (International Coach Federation) nonché Practitioner in PNL, con specializzazione in Consulenza Organizzazione e Marketing.

    Formatore, Business Coach professionista e Consulente, sono specializzata nel mercato degli studi professionali: per anni sono stata General Manager di Studi Legali Internazionali. Mi sono occupata di start-up, in Italia e all’estero, e di percorsi di carriera all’interno degli studi professionali. Sono specializzata in Organizzazione e Marketing. 
    Da Gennaio 2020 sono Responsabile del Business Development per il coordinamento delle attività strategiche di MYPlace Communications, società dedicata al marketing e comunicazione per il mondo business.
    Ho conseguito la qualifica di Professional Coach e Team Coach riconosciuta da ICF (International Coach Federation) e ho conseguito inoltre il Practitioner in PNL (Unicomunicazione Srl NLP Italy School).