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29 Marzo 2019

La tecnica del maiale nel Business Development

La tecnica del maiale nel Business Development

Del maiale non si butta nulla! Partiamo da qui e riprendiamo l’articolo che ho pubblicato su Il Sole 24 Ore settimana scorsa. La cultura contadina aiuta molto il business anche delle maggiori multinazionali, figuriamoci il business di pmi e studi professionali nostrani.

Saggezza, pazienza, cura, costanza sono gli ingredienti di una cultura millenaria che ha permesso al genere umano di evolversi. Tutto qui? No di certo. A queste caratteristiche se ne aggiunge una fondamentale: la capacità di usare tutto ciò che si ha, senza buttare nulla. Niente sprechi, in sostanza!

Bene, giungiamo a noi e chiediamoci come oggi possiamo mettere in pratica tutto ciò nelle attività meno agresti e più business che siamo chiamati a portare avanti. Allo stesso modo: con progettualità, equilibrio, pazienza, cura dei dettagli, costanza.

Il contadino ha un METODO e una DISCIPLINA. Lo stesso dobbiamo avere noi nelle nostre attività e nello sviluppo del business. Il METODO è la strategia da seguire, fatta di step, priorità, sequenza. La DISCIPLINA è la costanza che dobbiamo avere per mettere in pratica la strategia finchè produca risultati. A ciò si deve aggiungere anche un principio di PARSIMONIA: non si spreca nulla! Mai!

Avete mai visto la lavorazione contadina del maiale? Un’opera d’arte! Ogni parte dell’animale ha un suo utilizzo, anche le cose che meno ci aspetteremmo, dai peli per le spazzole, al grasso per il sapone, agli zoccoli. Non si butta nulla, ma proprio nulla!

Quanto è importante una strategia nel Business Development dei professionisti?

Passiamo alla strategia di business development di uno studio. Ipotizziamo che veniate da me per costruire un vostro brand online e per farvi conoscere sul web e sui social.

A questo punto parte un’attività di definizione degli obiettivi, di analisi delle vostre caratteristiche (Analisi SWOT) e di analisi del mercato e di concorrenti. Una volta fatta intelligence e raccolti tutti i dati necessari passeremo alla definizione del piano strategico. La strategia sarà composta da diversi strumenti e attività: per esempio opteremo per pubblicare articoli sul blog del sito di studio, di pubblicare video una volta a settimana, di organizzare eventi in studio.

Immaginate se ogni attività dovesse essere svolta ex novo e isolatamente dalle altre, si moltiplicherebbero le incombenze e diverrebbe alquanto dispendioso e invece ci viene incontro la strategia di lavorazione contadina del maiale a suggerirci che dobbiamo sfruttare tutto, utilizzare tutto e riutilizzare laddove necessario.

Tornando all’esempio fatto, potremmo organizzare eventi per lo studio e già che i relatori devono prepararsi, far scrivere ad essi un articolo che preceda l’evento, seguita da un’intervista video al termine dell’evento, ad un’intervista ai partecipanti, alle riprese video dell’evento da cui estrapolare clip video; potremo utilizzare le slide dell’evento da mettere su SlideShare, foto dell’evento da mettere su Instagram. Per ciò che riguarda gli articoli, invece, gli stessi possono diventare i capitoli di un ebook o di una guida pratica e la stessa potrà essere data ai clienti gratuitamente in occasione di un prossimo evento.

Insomma, se entriamo nell’ottica del maiale, non butteremo nulla e valorizzeremo tutto ciò che abbiamo, risparmiando tempo, energie, risorse e ottenendo risultati molto più coerenti e coordinati tra di loro.

E allora, una volta ancora, ringraziamo il dna contadino per quello che ci ha lasciato e via tutti con la tecnica del maiale!


Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche Alcune regole per il professionista per una strategia vincente sul web


Mario Alberto Catarozzo

Coach e Formatore – CEO di MYPlace Communications

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